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Quattordicesima pensionati 2026: importi, requisiti e quando arriva

La quattordicesima 2026 arriva con il cedolino della pensione di luglio o di dicembre; si tratta di un’integrazione che può arrivare fino a 655 euro e che viene riconosciuta automaticamente dall’Inps a chi ha tutti i requisiti. Ma quali sono questi requisiti? Come si calcola quanto si riceverà? E come si fa a ottenere se non viene accreditata automaticamente con il cedolino di dicembre? Ecco le risposte.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
23 giugno 2026
Coppia matura controlla un documento

La quattordicesima pensionati 2026 è una somma aggiuntiva che l'Inps accredita automaticamente con il cedolino di luglio o di dicembre, senza bisogno di fare domanda. Spetta a chi ha almeno 64 anni, un reddito individuale annuo lordo fino a 15.908 euro e almeno 15 anni di contributi versati (18 per i lavoratori autonomi). L'importo varia da 336 a 655 euro in base agli anni di contribuzione e al reddito.

Non tutti la ricevono: sono esclusi i titolari di pensioni assistenziali come l'assegno sociale, l'invalidità civile e la pensione sociale. Chi supera i limiti di reddito previsti può essere tenuto a restituirla. E chi ha tutti i requisiti ma non la riceve automaticamente può presentare domanda di ricostituzione reddituale all'Inps.

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A chi spetta la quattordicesima?

La quattordicesima pensionati, o "somma aggiuntiva", spetta ai pensionati che rispettano determinati requisiti contributivi, reddituali e anagrafici richiesti dall’Inps. Per avere diritto alla quattordicesima pensionati 2026, è necessario aver compiuto almeno 64 anni, questo significa che la mensilità aggiuntiva può arrivare solo a chi è nato prima del 31 dicembre 1962. L'Inps eroga la quattordicesima d'ufficio, cioè automaticamente, ma lo fa in via provvisoria ai soggetti per i quali sono disponibili i dati reddituali nelle sue banche dati.

Chi non riceve la quattordicesima

La quattordicesima della pensione non spetta ai titolari di pensioni particolari:

  • Invalidità civile;
  • Assegno sociale;
  • Pensione sociale;
  • Accompagnametno alla pensione;
  • Rendite facoltative;
  • Pensioni del Fondo casalinghe e del Fondo spedizionieri doganali;
  • Indennizzi per cessazione di attività commerciale.

Non viene inoltre erogata per le pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali, i trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati e le pensioni ex SPORTASS.

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Quando arriva

La quattordicesima ai pensionati viene accreditata in automatico dall'Inps. La riceverai con il cedolino del 1° luglio o con quello del 1° dicembre. Il momento in cui viene corrisposta dipende da quando si maturano i requisiti anagrafici e dal tipo di gestione della pensione:

  • A luglio 2026 per chi, il 30 giugno 2026, ha almeno 64 anni.
  • A dicembre 2026 per chi compie 64 anni a partire dal 1° luglio 2026.
  • A dicembre 2026 per chi diventa titolare di pensione nel corso del 2026 e rientra nei limiti anagrafici e reddituali normativamente previsti.

Come sapere se ti arriva la quattordicesima Inps

L'Inps comunica l'accredito della quattordicesima attraverso diverse modalità, ma non invia comunicazioni cartacee:

  • Invio di una notifica sull’app “IO”.
  • Nella relativa sezione del certificato di pensione (c.d. modello “OBIS/M”).
  • Sul cedolino, con apposita annotazione.
  • Comunicazione nell’area personale del sito e con invio di una comunicazione e-mail al contatto telematico certificato del pensionato, se disponibile.

Invio di un messaggio SMS, in caso di contatto valido.

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Importi quattordicesima pensionati 2026

tabella quattordicesima pensionati varia in base agli anni di contributi versati e al reddito annuo lordo che viene scaglionato in base al valore del trattamento minimo mensile, che per il 2026 è di  611,85 euro: cioè per redditi pari a 1,5 o 2 volte il trattamento minimo annuale.


Anni di contribuzione

Reddito annuo lordo (euro)

Importo della quattordicesima

Fino a 15 anni (lavoratori dipendenti)
Fino a 18 anni (lavoratori autonomi)
   
Fino a 11.931,08   
   
437 euro   
   
Tra 11.931,09 e 12.032,07   

L’importo si ottiene sottraendo da 437 euro la differenza tra il reddito lordo e 11.931,09

Tra 12.032,08 e 15.908,10
   
336 euro   
   
Tra 15.908,10 e 16.244,10   

L’importo si ottiene sottraendo da 336 euro la differenza tra il reddito lordo e 15.908,10

Ad esempio, un pensionato con un reddito lordo annuo di 12.000 euro, percepisce una quattordicesima di 267,09 euro, mentre chi ha un reddito di 16.240 euro annui ottiene 4,10 euro di  quattordicesima.


Anni di contribuzione

Reddito annuo lordo (euro)

Importo della quattordicesima

Tra 15 e 25 anni (lavoratori dipendenti)
Tra 18 e 28 anni (lavoratori autonomi)
   
Fino a 11.931,08   
   
546 euro   
   
Tra 11.931,09 e 12.057,07   

L’importo si ottiene sottraendo da 546 euro la differenza tra il reddito lordo e 11.766,30
   
Tra 12.057,08 e 15.908,10   
   
420 euro   
   
Tra 15.908,11 e 16.328,10   

L’importo si ottiene sottraendo da 420 euro la differenza tra il reddito lordo e 15.908,11

Ad esempio, un pensionato con un reddito lordo annuo di 12.000, percepisce una quattordicesima di 312,3 euro, mentre chi ha un reddito di 16.320 euro annui ottiene 8,11 euro diquattordicesima.


Anni di contribuzione

Reddito annuo lordo (euro)

Importo della quattordicesima

Oltre 25 anni (lavoratori dipendenti)
Oltre 28 anni (lavoratori autonomi)
   
Fino a 11.931,08   
   
655 euro   
   
Tra 11.931,09 e 12.082,07   

L’importo si ottiene sottraendo da 655 euro la differenza tra il reddito lordo e 11.931,09
   
Tra 12.082,08 e 15.908,10    
   
504 euro   
   
Tra 15.908,10 e 16.412,10   

L’importo si ottiene sottraendo da 504 euro la differenza tra il reddito lordo e 15.908,10
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Quali redditi considera l’Inps per la quattordicesima

Per stabilire se la quattordicesima spetta e in quale importo, l’INPS prende in esame i redditi del pensionato. Il criterio cambia a seconda che si tratti della prima volta in cui si riceve la somma o della quattordicesima degli anni successivi.

Nel caso della prima concessione, l’INPS valuta semplicemente tutti i redditi rilevanti che il pensionato possiede nel 2026. Non ci sono distinzioni: qualsiasi reddito che incide sui limiti viene considerato.

Per chi ha già ricevuto la quattordicesima in passato, la verifica viene fatta usando due gruppi di redditi:

  • quelli che devono essere comunicati al Casellario, riferiti al 2026;
  • tutti gli altri redditi, riferiti all’anno precedente (2025).

Se mancano informazioni aggiornate, l’INPS può utilizzare anche dati degli anni precedenti, fino al 2022. In questo caso, il diritto viene poi confermato sulla base dei redditi effettivi.

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Quattordicesima e pensione di reversibilità

Chi percepisce una pensione di reversibilità può ottenere la quattordicesima, perché questo trattamento non rappresenta un motivo di esclusione. Tuttavia, la reversibilità viene considerata insieme agli altri redditi del pensionato per verificare se si rientra nei limiti previsti.

Se il pensionato riceve solo la reversibilità e non ha altri redditi, viene valutato solo l’importo della reversibilità per controllare se rientra nelle soglie. Per stabilire la fascia contributiva, gli anni di contributi versati dal coniuge vengono conteggiati al 60%. Ad esempio, se il coniuge ha versato 30 anni di contributi, ai fini della quattordicesima ne vengono considerati 18.

Se invece si percepisce sia la reversibilità sia un proprio reddito, l’INPS somma i due importi per verificare il rispetto dei limiti.

Se la somma rientra nella soglia, la quattordicesima viene riconosciuta e viene calcolata solo sul proprio reddito. Se invece la somma supera il limite previsto, la quattordicesima non spetta. Torna all'inizio

Quando la quattordicesima va restituita?

Se si supera il limite di reddito, la quattordicesima deve essere restituita all’Inps. Questo può succedere perché non vengono considerati solo i redditi da pensione; pertanto, potrebbe essere che la quattordicesima venga accreditata a luglio o dicembre ma poi vada restituita e venga trattenuta sulle pensioni successive.

Nel caso in cui un pensionato abbia in corso una procedura di recupero per la quattordicesima erogata negli anni precedenti che non risultava dovuta, viene recuperato in tutto o in parte il debito residuo sulla quattordicesima del 2026.

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Cosa fare se non si riceve la quattordicesima

Se pensi di possedere tutti i requisiti ma non l'hai ricevuta nel cedolino di luglio o in quello di dicembre, puoi presentare una domanda di ricostituzione online, denominata “ricostituzione reddituale per quattordicesima”, accedendo al sito istituzionale dell'INPS con la propria identità digitale SPID, CNS - CIE. In alternativa, è possibile rivolgersi agli Istituti di Patronato che assicurano assistenza gratuita per la proposizione della domanda.

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Domande frequenti

La reversibilità conta per la quattordicesima?

Sì, la pensione di reversibilità non è una causa di esclusione per la quattordicesima pensionati 2026, ma viene conteggiata per il calcolo del totale dei redditi. In pratica, Inps somma la pensione di reversibilità a quella personale per verificare il limite di reddito necessario ad ottenere la quattordicesima.

La quattordicesima viene tassata?

Sì, la quattordicesima viene tassata come il reddito da pensione da cui scaturisce, di conseguenza vengono applicate Irpef e addizionali regionale e comunale. L’aliquota Irpef è del 23% mentre le addizionali variano in base al Comune di residenza.

Posso ottenere la quattordicesima se divento pensionato nel 2026?

Sì, i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2026, che rientrano nei limiti anagrafici e reddituali previsti, riceveranno la quattordicesima d'ufficio con la rata di dicembre 2026. 

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