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Carte prepagate gratis: quale scegliere e come richiederla

Tante carte si professano gratuite, ma dietro al canone zero ci sono le spese per ricariche, prelievi e maggiorazioni sul cambio valuta per gli acquisti all’estero. Abbiamo analizzato le principali carte prepagate sul mercato: ecco le migliori a costo zero.

Con il contributo esperto di:
10 giugno 2026
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Le carte prepagate gratuite sono davvero convenienti? In Italia sono ormai tra gli strumenti di pagamento più diffusi e, con l’arrivo dell’Iban, hanno superato da tempo la funzione originaria di semplice carte per acquisti online o prelievi al bancomat. Le carte prepagate con Iban permettono di ricevere lo stipendio, fare bonifici, pagare bollette e utilizzare i wallet digitali, diventando una vera alternativa al conto corrente tradizionale.

Occhio però alle pubblicità che puntano sul "canone zero" o sul "tutto gratis". L’assenza di un canone mensile non basta a rendere una carta davvero economica: ricariche, prelievi, bonifici, operazioni in valuta estera e altri servizi possono far lievitare il costo finale. Al contrario, alcune carte non gratuite includono operazioni che, se pagate singolarmente, peserebbero molto di più sul portafoglio.

Le migliori carte prepagate gratis nel 2026

Per aiutarti a individuare il costo reale delle carte che si professano gratuite abbiamo analizzato i Fogli Informativi ufficiali e i Documenti di Sintesi di ben 34 profili di carte prepagate e conti di pagamento, aggiornati al 2026. Abbiamo calcolato il "costo totale annuo a regime" per i consumatori, scovando le spese che le banche applicano sulle operazioni più comuni: ricariche in contanti, prelievi su Atm di altre banche e maggiorazioni sui tassi di cambio per gli acquisti all'estero. Con la nostra analisi abbiamo individuato le carte prepagate più convenienti per tutti e per diverse categorie di clienti, minorenni, under 35 e over 60. Eccole.

Gratuite per tutti

Per pensionati e over 60

Per under 35

Per minorenni

Il metodo dell'analisi

Abbiamo analizzato i Fogli Informativi ufficiali e i Documenti di Sintesi di 34 carte prepagate e conti di pagamento, aggiornati al 2026 per calcolare il “costo totale annuo a regime”. 

Le banche e le carte analizzate

Abbiamo analizzato 34 prodotti dei principali istituti bancari e di moneta elettronica operanti in Italia. Abbiamo considerato le offerte per minorenni, per under 30-35, per maggiorenni, per over 60 e profili premium di: Banca Sella (incluse le linee Hype), BPER Banca, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Nexi, Banca Mediolanum, UniCredit, BNL BNP Paribas, Credem, Intesasanpaolo, Isybank, Mediobanca Premier, Monte dei Paschi di Siena, Poste Italiane, Revolut e Banca Profilo (Tinaba).

Lo scenario del confronto

Per il confronto abbiamo applicato ai Fogli Informativi un modello di simulazione multi-scenario, stimando il costo annuo complessivo della carta al variare dell’intensità d’utilizzo e del numero di operazioni effettuate nel corso dell’anno considerando: il costo di emissione e il canone annuo a regime; il costo delle ricariche scegliendo l’opzione più economica; il costo dei prelievi su Atm di altre banche e all’estero (in area Ue ed extra-Ue) e le maggiorazioni sui tassi di cambio per gli acquisti all’estero.

Al riparo da furti e clonazioni

In caso di furto o clonazione della prepagata ci sono le tutele di legge previste per tutti gli strumenti di pagamento digitali, quindi prima del blocco della carta si è responsabili per al massimo 50 euro, dopo il blocco qualsiasi spesa effettuata dai truffatori la responsabilità è interamente a carico della banca.

Per ridurre i rischi alcune banche permettono di limitare geograficamente l’uso della carta attraverso sistemi come GeoControl, che bloccano automaticamente i pagamenti fuori Europa finché il cliente non li abilita via app. Sono sempre più diffuse anche le carte virtuali usa e getta offerte da operatori come Revolut, Hype o Intesa Sanpaolo. Questi strumenti cambiano automaticamente numero dopo ogni acquisto online.

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Donato Todisco
Economista
Oggi la vera differenza tra una carta e l’altra non è tanto nel canone, ma nelle commissioni invisibili che accompagnano l’uso quotidiano. Per questo la scelta migliore dipende soprattutto dalle proprie abitudini: uso dei contanti, viaggi, acquisti online o gestione completamente digitale.