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Auto aziendale o aumento di stipendio: cosa conviene davvero nel 2026

Quanto vale in denaro un’auto aziendale in uso promiscuo, e quale aumento di stipendio ci vorrebbe al suo posto? Nei casi che abbiamo calcolato servono tra 9.800 e 11.200 euro lordi l’anno: qui trovi come fare il conto nel tuo caso.

Con il contributo esperto di:
20 ottobre 2026
uomo in affari accanto ad auto aziendale

Cambio di lavoro, nuovo contratto, passaggio di livello: non sono pochi i casi in cui viene proposta l’auto aziendale per ridurre la RAL (retribuzione annua lorda) offerta al lavoratore. Ma quanto vale veramente la possibilità di non pensare (e non pagare) più a bollo, assicurazione, cambio gomme e benzina?

Tra 9.800 e 11.200 euro lordi l'anno: è l'aumento che compenserebbe la rinuncia a un'auto aziendale in uso promiscuo nei quattro casi con alimentazioni differenti che abbiamo calcolato. Con una retribuzione lorda annua di 40.000 euro significa chiedere tra il 24% e il 27% in più; con 60.000 euro, tra il 16% e il 19%.

La forchetta è stretta anche se le quattro vetture hanno costi di gestione e trattamenti fiscali molto diversi fra loro, e resta simile ai due livelli di reddito. È il primo risultato poco intuitivo: l'idea che l'auto aziendale convenga molto di più a chi guadagna di più regge solo in parte, perché un reddito più basso rende meno caro il benefit ma rende anche meno efficace l'aumento che dovrebbe sostituirlo.

I conti riguardano un'auto concessa oggi in uso promiscuo, con le regole applicabili dopo il decreto legislativo 148/2026, e una percorrenza di 25.000 km l'anno. Non comprendono ammortamento e interessi sul capitale: chi riceve l'auto aziendale spesso continua a possedere anche un'auto propria, e la decisione di acquisto resta separata da quella sul benefit. Il confronto è sulle spese di gestione, che sono quelle che l'azienda assorbe davvero.

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Quattro BMW X1 a confronto: quanto si risparmia e quanto aumento serve

Abbiamo preso quattro versioni della stessa vettura, una per alimentazione, e calcolato, utilizzando i dati ufficiali ACI, che cosa spenderebbe un privato per tenerle su strada 25.000 km l'anno, contando solo le voci che un'auto aziendale in uso promiscuo normalmente assorbe.

   
Modello   
   
Bollo + RC auto (€/anno)   
   
Carburante
   pneumatici, manutenzione (€/km)   
   
Costo di gestione
   a 25.000 km   
   
iX1 eDrive 20 204 CV, elettrica   
   
1.198   
   
0,1662   
   
5.353 €   
   
X1 sDrive 20i 1.5 156 CV, ibrido benzina   
   
1.971   
   
0,2124   
   
7.281 €   
   
X1 sDrive 18i 1.5 136 CV, benzina   
   
1.913   
   
0,2227   
   
7.481 €   
   
X1 sDrive 18d 2.0 150 CV, diesel   
   
2.394   
   
0,2133   
   
7.727 €   

Il diesel è il più caro da mantenere, ma non per il gasolio, che gli costa meno per chilometro degli altri due endotermici (0,1318 €/km contro 0,1382 e 0,1528): pesano il premio RC auto, più alto di oltre 440 euro l'anno rispetto alle due a benzina, e la manutenzione, anch'essa la più onerosa dei quattro (0,0590 €/km contro 0,0420 dell'elettrica). L'elettrica parte avvantaggiata anche perché nei prospetti ACI il bollo risulta pari a zero, effetto dell'esenzione quinquennale dalla prima immatricolazione.

Al costo di gestione risparmiato va sottratto quanto il benefit costa in busta paga.

Retribuzione lorda annua di 40.000 euro

   
Elettrica
   iX1 eDrive 20   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.126 €   
   
5.353 €   
   
22.290 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
2.092 €   
   
0 €   
   
27.194 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 50.743 euro, pari a un netto in   busta di 2.504 euro su 13 mensilità.    

Il benefit costa 35 € al mese; servirebbero 377 € al mese in più per pareggiare. Le due cifre valgono se il benefit viene tassato: con l’elettrica può non esserlo (cfr. paragrafo dedicato)

   
Ibrido benzina
   X1 sDrive 20i   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.126 €   
   
7.281 €   
   
20.361 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
1.906 €   
   
0 €   
   
24.775 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 49.762 euro, pari a un netto in   busta di 2.466 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 221€ al mese; servirebbero 339€ al mese in più.

   
Benzina — X1 sDrive 18i   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.126 €   
   
7.481 €   
   
20.162 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
1.910 €   
   
0 €   
   
24.834 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 50.279 euro, pari a un netto in   busta di 2.486 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 216 € al mese; servirebbero 359 € al mese in più.

   
Diesel — X1 sDrive 18d   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.126 €   
   
7.727 €   
   
19.916 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
1.918 €   
   
0 €   
   
24.929 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 50.960 euro, pari a un netto in   busta di 2.512 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 209 € al mese; servirebbero 386 € al mese in più.

RAL 60.000 €

   
Elettrica — iX1 eDrive 20   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.854 €   
   
5.353 €   
   
31.752 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
2.825 €   
   
0 €   
   
36.727 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 70.292 euro, pari a un netto in   busta di 3.237 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 29 € al mese; servirebbero 383 € al mese in più. Le due cifre valgono se il benefit viene tassato: con l’elettrica può non esserlo (cfr. paragrafo dedicato)

   
Ibrido benzina — X1 sDrive 20i   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.854 €   
   
7.281 €   
   
29.824 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
2.664 €   
   
0 €   
   
34.628 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 69.941 euro, pari a un netto in   busta di 3.224 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 190 € al mese; servirebbero 370 € al mese in più.

   
Benzina — X1 sDrive 18i   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.854 €   
   
7.481 €   
   
29.624 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
2.668 €   
   
0 €   
   
34.690 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 70.480 euro, pari a un netto in   busta di 3.244 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 186 € al mese; servirebbero 390 € al mese in più.

   
Diesel — X1 sDrive 18d   
   
Netto in busta (×13)   
   
Spese auto/anno   
   
Disponibile/anno   
   
Solo stipendio   
   
2.854 €   
   
7.727 €   
   
29.378 €   
   
Stipendio
   + auto aziendale   
   
2.676 €   
   
0 €   
   
34.788 €   
   
Se scegli l’aumento di stipendio al posto dell’auto   aziendale, devi avere una RAL di 71.192 euro, pari a un netto in   busta di 3.270 euro su 13 mensilità.   

Il benefit costa 178 € al mese; servirebbero 416 € al mese in più.

Il diesel produce il vantaggio più alto in entrambi i profili, perché mette insieme i costi di gestione maggiori e un imponibile convenzionale relativamente contenuto. L'elettrica fa il percorso opposto: il suo fringe benefit è di gran lunga il più leggero, ma proprio perché costa poco anche mantenerla il vantaggio finale non è il migliore dei quattro. La percentuale agevolata del 10% premia meno di quanto sembri, perché si applica a una base già bassa e il risparmio che la accompagna è altrettanto basso.

Come abbiamo calcolato

I costi di gestione vengono dai prospetti ACI dei costi chilometrici aggiornati al 14 ottobre 2026. Abbiamo usato cinque voci: tassa automobilistica, premio RC auto, carburante o energia, pneumatici, manutenzione e riparazione. Restano fuori quota capitale e quota interessi, cioè l'ammortamento del prezzo d'acquisto.

L'imponibile del fringe benefit viene invece dalle tabelle ACI 2026 pubblicate in Gazzetta Ufficiale, che valorizzano una percorrenza convenzionale di 15.000 km, a prescindere da quella reale: si applica il 10% per le elettriche a batteria, il 20% per le ibride plug-in e il 50% per tutte le altre, mild hybrid e full hybrid comprese. Non abbiamo applicato maggiorazioni, quindi i numeri valgono per un'auto di immatricolazione recente e senza accessori fuori tabella.

Per la busta paga abbiamo applicato le aliquote Irpef 2026 (23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000, 43% oltre), contributi a carico del dipendente del 9,49% (per i datori di lavoro soggetti a CIGS, altrimenti è il 9,19%), che salgono al 10,19% sulla quota eccedente 56.224 euro, e addizionali regionale e comunale stimate forfettariamente al 3%. Quest'ultima è la voce più variabile, perché dipende da Comune e Regione di residenza. I calcoli sono riferiti a un anno intero e non considerano carichi di famiglia.

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Come fare il calcolo per il tuo caso

Per chi vuole rifare i conti, come prima cosa deve calcolare il valore del benefit: ricava il costo chilometrico dell’auto dalle tabelle ACI, moltiplicalo per 15.000 e considera la percentuale relativa alla sua alimentazione. A questo punto applica alla RAL senza benefit e alla RAL + benefit i seguenti passaggi, così da poterli confrontare:

  1. Imponibile contributivo: RAL o RAL + benefit.
  2. Contributi: calcola il 9,49% dell’imponibile contributivo (o il 9,19% se non ti viene trattenuta la quota CIGS dello 0.30% in busta paga).
  3. Reddito imponibile: sottrai i contributi dall’imponibile contributivo del punto 1
  4. Irpef lorda: calcola l’Irpef sul reddito complessivo
  5. Detrazione per lavoro dipendente calcola l’eventuale detrazione da lavoro rapportata al tuo reddito imponibile e sottraila dall’Irpef lorda
  6. Ulteriore detrazione: calcola il taglio del cuneo fiscale per redditi fino a 40.000 euro e sottrailo dall’Irpef lorda.
  7. Addizionali: calcola l’addizionale Comunale e Regionale relative alla tua residenza (nell’esempio, per comodità abbiamo utilizzato il 3% forfetario) e sommale all’Irpef netta.
  8. Reddito netto in busta: dalla RAL sottrai i contributi del punto 2, l'Irpef netta e le addizionali. Nel calcolo con il benefit le trattenute sono più alte ma la base di partenza resta la sola retribuzione monetaria (qui si vede di quanto l'auto riduce il netto).
  9. Costi di gestione: recupera sul sito ACI i costi chilometrici dell’auto, considerando la tassa automobilistica, il premio RCA (oppure ottieni una valutazione puntuale dell’assicurazione con le garanzie che ti interessano) e la somma di carburante, pneumatici e manutenzione moltiplicati per i chilometri che percorri annualmente.
  10. Vantaggio netto: dal reddito netto in busta senza benefit sottrai i costi di gestione. La differenza tra questo importo e il reddito netto con benefit è il vantaggio economico netto che ottieni dall’utilizzare un’auto aziendale

L’aumento lordo di stipendio equivalente al benefit va calcolato procedendo a ritroso, fino ad ottenere la RAL complessiva.

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Se compri l'auto il conto raddoppia

I numeri visti finora non contengono l'acquisto, ed è una scelta precisa. Chi riceve l'auto aziendale spesso ne possiede già una, o la terrebbe comunque: in quel caso l'unica cosa che cambia davvero sono le spese correnti. Ma se rinunciando al benefit dovessi procurarti una vettura equivalente, al risparmio vanno aggiunte le due voci che le tabelle ACI calcolano a parte: la quota capitale, cioè la perdita di valore del veicolo spalmata sui chilometri, e la quota interessi sul capitale immobilizzato nell'acquisto.

   
Modello   
   
Costi di gestione   
   
Ammortamento
   (capitale + interessi)   
   
Costo totale di disponibilità   
   
Elettrica   
   
5.353 €   
   
5.973 €   
   
11.326 €   
   
Ibrido benzina   
   
7.281 €   
   
6.781 €   
   
14.063 €   
   
Benzina   
   
7.481 €   
   
6.366 €   
   
13.847 €   
   
Diesel   
   
7.727 €   
   
5.311 €   
   
13.038 €   

Su questa base l'aumento equivalente passa da 9.800-11.200 euro a 21.800-24.000: con una RAL di 40.000 euro significa chiedere tra il 54% e il 59% in più, con 60.000 euro tra il 37% e il 40%.

Sull'ibrido benzina con RAL di 40.000 euro il passaggio è questo: dai 14.063 euro di costo totale di disponibilità si tolgono i 2.868 euro che il benefit costa in busta paga, restano 11.195 euro di vantaggio netto, che richiedono 23.585 euro lordi di aumento, cioè una RAL di 63.585 euro.

Il diesel, che nel confronto sulle sole spese correnti è il più conveniente, qui scende all'ultimo posto, perché la sua vita tecnica convenzionale più lunga diluisce l'ammortamento su molti più chilometri.

Questo secondo numero è un limite superiore, non una previsione. L'ammortamento ACI presuppone che tu compri la stessa auto nuova e la tenga per l'intera vita tecnica del modello: chi rinuncia all'auto aziendale di solito compra qualcosa di meno costoso, o usato, o tiene l'auto che ha già. La risposta realistica sta fra i due valori, e a deciderlo è una domanda sola: senza l'auto aziendale, compreresti un'auto che altrimenti non compreresti?

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Attenzione all'elettrica: un benefit in più può costarti caro

L'imponibile della iX1 eDrive 20 è di 732,30 euro l'anno, sotto la soglia di esenzione dei fringe benefit, che per il 2026 vale 1.000 euro e sale a 2.000 per chi ha figli fiscalmente a carico. Che il valore convenzionale dell'auto rientri in quel limite lo ha affermato il ministero delle Finanze già nella circolare 326/E del 23 dicembre 1997. La soglia, vi si legge, è «una previsione di carattere generale applicabile senza dubbio anche con riferimento ai beni indicati nel successivo comma 4» dell'articolo 51 del TUIR, cioè ai beni valutati in modo convenzionale come l'auto aziendale. Se l'auto è l'unico benefit ricevuto nell'anno, su quel valore non si paga nulla.

In quel caso il vantaggio netto coincide con il risparmio pieno, 5.353 euro, e l'aumento equivalente sale a circa 11.640 euro lordi con una RAL di 40.000 euro, pari al 29,1%, e a circa 11.075 euro con 60.000, pari al 18,5%. È il valore più alto di tutto il confronto, e non dipende dall'auto in sé ma dal fatto che il suo valore convenzionale resta sotto una soglia.

La soglia è un limite, non una franchigia: basta superarla di un euro e diventa imponibile l'intero importo, non solo l'eccedenza. Il valore dell'auto si somma a tutti gli altri fringe benefit dell'anno, compresi buoni acquisto, rimborsi di utenze domestiche, affitto o interessi sul mutuo della prima casa, e vale su tutti i datori di lavoro dello stesso anno.

Nel nostro esempio, con 732 euro di auto lo spazio residuo è inferiore a 270 euro. la maggiorazione del 5% per gli accessori porta l'imponibile a 768,91 euro e lascia ancora margine, ma quella del 50% per l'anzianità del veicolo lo porta a 1.098,45 euro e fa saltare l'esenzione. Accettare un buono acquisto da 300 euro oltre all'auto elettrica non aggiunge 300 euro di reddito: ne rende imponibili 1.032. Con una RAL di 40.000 euro significa passare da zero a circa 435 euro di trattenute, per un benefit che ne vale 300.

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Età dell’auto e allestimenti riducono lo stipendio

Il decreto legislativo 148/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 agosto 2026, ha riscritto l'articolo 51, comma 4, lettera a) del TUIR e ha aggiunto due aumenti del valore imponibile che si applicano già al periodo d'imposta 2026. Chi già ha l'auto da inizio 2026 può trovarsi un conguaglio nella busta paga di fine anno. In particolare:

  • dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo alla prima immatricolazione, il valore dell’auto aumenta del 50%: un'auto immatricolata nel 2020 lo subisce dal 2026, una del 2021 dal 2027. Conta la data di prima immatricolazione del veicolo, non quella in cui ti è stato assegnato, e il conteggio non riparte se l'auto passa a un altro dipendente;
  • accessori o allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non pagati dal lavoratore valgono il 5% in più del benefit: ne basta uno. La rivalutazione del 50% si applica anche ad accessori/allestimenti.

Ecco come cambia la base imponibile per le auto che abbiamo preso ad esempio:

   
Modello   
   
Imponibile base   
   
Con +5% accessori   
   
Con +50% anzianità   
   
Con entrambe   
   
Elettrica   
   
732 €   
   
769 €   
   
1.098 €   
   
1.153 €   
   
Ibrido benzina   
   
4.793 €   
   
5.033 €   
   
7.190 €   
   
7.549 €   
   
Benzina   
   
4.675 €   
   
4.908 €   
   
7.012 €   
   
7.363 €   
   
Diesel   
   
4.484 €   
   
4.708 €   
   
6.726 €   
   
7.063 €   

Un'auto già in uso da qualche anno vale molto meno di quanto dicono le tabelle precedenti, e la maggiorazione colpisce anche i veicoli rimasti nel vecchio regime legato alle emissioni di CO2.

In pratica, aumenta l’imponibile su cui si calcolano le tasse, la conseguenza è una riduzione di stipendio netto che può risultare molto rilevante e la differenza può venir conguagliata nell’ultima busta paga dell’anno.

Per i due livelli di stipendio che abbiamo visto, a seconda di anzianità alimentazione e allestimenti, la riduzione dello stipendio netto oscilla tra 54 e 326 euro al mese per la RAL da 40.000 euro, e tra 46 e 300 euro per quella da 60.000. Il minimo è l'elettrica con entrambe le rivalutazioni, il massimo l'ibrido benzina nella stessa condizione. Con i soli accessori, invece, l'elettrica resta sotto la soglia di esenzione e non produce alcuna riduzione..

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Che cosa copre l'azienda e che cosa può restare a te

Tutti i numeri visti finora presuppongono che l'azienda paghi tutte e cinque le voci di gestione. La più pesante, e la meno scontata, è il carburante.

Se il rifornimento per l'uso privato non è compreso, il risparmio si riduce e per fare la valutazione va sottratta la quota privata dai chilometri necessari a percorrere il tragitto casa-lavoro.

Alcune spese seguono regole proprie. La ricarica alle colonnine pubbliche con card aziendale non costituisce un benefit ulteriore entro un limite annuo, secondo la risposta a interpello dell'Agenzia delle Entrate n. 237 del 10 settembre 2025, mentre il rimborso della ricarica effettuata a casa non gode della stessa esenzione.

Controlla la lettera di assegnazione

Al momento della consegna della lettera di assegnazione trovi le informazioni fondamentali per capire chi paga carburante o ricarica, e con quale limite, se è prevista una trattenuta mensile e di quanto, la data di prima immatricolazione del veicolo, se ci sono accessori fuori tabella ACI e chi li ha pagati. Infine, se pedaggi, parcheggi e lavaggi sono inclusi: non sono coperti dal valore forfettario per definizione, dipendono dall'accordo.

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L'assicurazione è la voce che può spostare di più il conto

Nei costi chilometrici ACI il premio assicurativo copre la sola responsabilità civile, su un profilo convenzionale: zona di Roma, classe di merito 14, tra 35 e 50 anni, massimali di 6,45 milioni di euro per danni a persone e 1,3 milioni di euro per danni a cose.

Nei quattro prospetti vale tra 1.198 e 2.097 euro l'anno, molto sopra i 421,50 euro che IVASS indica come premio medio nazionale della sola RC auto nel secondo trimestre 2026, imposte comprese.

Un'auto aziendale però non è coperta solo per la responsabilità civile: di norma include anche furto, incendio, danni al veicolo, cristalli ed eventi naturali che sono acquistati anche dai privati nel 30% dei casi. La kasko, viceversa, compare nell'1,7% delle polizze RC auto secondo IVASS. Per questo il premio medio ANIA per le garanzie accessorie, circa 215 euro l'anno, non è un termine di paragone: fotografa chi ne sottoscrive una o due, non un pacchetto completo su un'auto nuova.

Il confronto giusto dipende dalla polizza che faresti tu.

Se tenessi solo la RC, con una buona classe di merito, il premio ACI è molto sopra quello che pagheresti: il risparmio annuo scende a 4.576-6.247 euro e l'aumento equivalente perde tra 1.700 e 3.650 euro.

Viceversa, se aggiungi coperture paragonabili a quelle di un'auto aziendale, l'ipotesi ACI torna nell'ordine di grandezza giusto. Una cifra sola non possiamo darla, perché le nostre rilevazioni misurano una garanzia per volta: il solo furto e incendio su una Peugeot 2008 nuova da circa 32.000 euro costava, nel 2026, da 124 euro a Trieste a 860 a Napoli; i soli eventi naturali su una Toyota Yaris Cross nuova, da 86 euro a Roma a 276 a Venezia nel 2024. Sono profili specifici, non medie nazionali: danno l'ordine di grandezza, non un riferimento puntuale.

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Con Altroconsumo Connect puoi ottenere tariffe agevolate sulle polizze Rc auto delle compagnie partner. Per confrontare i preventivi utilizza il nostro comparatore online: potrai anche aggiungere garanzie extra, creando la combinazione su misura per le tue esigenze. Il nostro è l’unico servizio che offre un indice di qualità per ogni compagnia, elaborato dagli esperti di Altroconsumo. 

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Quanto contano chilometri e addizionali

Il fringe benefit non cambia con i chilometri che percorri davvero: la norma ne fissa 15.000 convenzionali, che tu ne faccia 10.000 o 40.000. Il vero risparmio cresce con i chilometri percorsi. È l'asimmetria che decide la convenienza più di ogni altra variabile. A 15.000 km l'anno, invece dei 25.000 delle tabelle, il risparmio scende a 3.691-5.594 euro e l'aumento equivalente si riduce a circa 5.100-7.100 euro con una RAL di 40.000.

Per fare le nostre stime abbiamo applicato il 3% complessivo per addizionali comunale e regionale ma è un valore forfetario. L'addizionale regionale va dall'1,23% al 3,33% secondo la Regione e, in diverse Regioni, anche secondo lo scaglione di reddito; quella comunale arriva allo 0,8%, elevabile allo 0,9% nei capoluoghi di provincia, e alcuni Comuni esentano i redditi sotto una certa soglia. L'intervallo reale va quindi da circa 1,2% a circa 4,2%. È il fattore che pesa meno: un punto in più o in meno sposta l'aumento equivalente di circa l'1,5%.

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Domande frequenti

Conviene farsi trattenere una quota per ridurre il fringe benefit?

Le somme trattenute per la concessione del veicolo si sottraggono dal valore imponibile e, se pari a quel valore, lo azzerano. Ma sono denaro che esce dal netto, quindi di solito la trattenuta costa più dell'imposta che evita. L'eccezione è quando basta poco per scendere sotto la soglia di 1.000 euro.

Se mi danno un'auto sostitutiva cambia qualcosa?

La sostituzione temporanea, durante un fermo o in attesa del veicolo ordinato, non dovrebbe costituire una nuova concessione e non fa ripartire il regime applicabile. Se invece è la consegna iniziale a slittare, la tassazione decorre da quando l'auto è effettivamente a tua disposizione.

Il fringe benefit conta per la pensione?

Sì: concorre all'imponibile previdenziale, e i contributi trattenuti su quel valore alimentano la tua posizione come il resto della retribuzione. Per il TFR occorre invece verificare che cosa prevede il contratto collettivo applicato.

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