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Autostrade aumentano i pedaggi ma non e tutta colpa dellIva

21 settembre 2011

21 settembre 2011

Anche i pedaggi autostradali si adeguano all’aumento dell’Iva. Ma invece dell’1%, aumentano di 10 centesi alla volta: e la differenza non va all’erario. Speculazione? Chiediamo chiarimenti al Governo.

I pedaggi autostradali sono una delle categorie di servizi interessati dal recente aumento dell’Iva. Nulla di strano, quindi, se Autostrade per l’Italia ha dichiarato di aver adeguato le sue tariffe autostradali. Peccato che l’abbia fatto per scaglioni di 10 centesimi, e non applicando matematicamente l’1% in più come previsto dalla manovra finanziaria: un calcolo per eccesso, quindi, di quanto realmente dovrà versare allo Stato. Chiediamo chiarimenti al Governo.

Facciamo un esempio
Dato l’aumento di 1 punto percentuale, ci saremmo attesi un aumento di 10 centesimi solo per quelle tariffe per le quali l’aumento Iva avrebbe comportato un incremento di quell’entità: ovvero per pedaggi non inferiori a 11,50 euro.
Questo non è, tanto che l’aumento viene già applicato a anche tariffe che prevedevano un costo di 7 euro o addirittura meno di 4 euro. Un esempio ce lo segnalano proprio i nostri soci: tra Ferentino e Roma la tariffa di 3,80 euro è stata aumentata a 3,90 (ovvero 10 centesimi in più); tuttavia l’Iva (secondo la legge) dovrebbe incidere solo per 3,2 centesimi. Ma se Autostrade paga all’erario poco più di 3 centesimi, che fine fanno gli altri (quasi) 7 centesimi di aumento?

 


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