sughi pronti

Sughi pronti

Trova il sugo pronto che più si adatta ai tuoi gusti

Se hai poco tempo in cucina, i sughi pronti sono una soluzione pratica e veloce. Ma quale scegliere? Abbiamo messo a confronto più di 90 confezioni tra sugo al pomodoro, pesto, ragù e tanti altri. Leggi i nostri consigli e scopri la classifica.

La guida passo passo

Tipi di sughi

Se vuoi risparmiare tempo e fatica in cucina, i sughi pronti possono essere una soluzione. E la scelta è molto ampia: al classico sugo pomodoro e basilico a quello all’amatriciana, dal ragù al pesto. Al supermercato si trovano sia freschi sia venduti a temperatura ambiente. Come orientarsi nella scelta? Per aiutarti abbiamo valutato gli ingredienti e i valori nutrizionali di oltre 280. Il migliore? Leggi la nostra classifica.
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Leggi la lista degli ingredienti

Al momento dell’acquisto puoi controllare la lista degli ingredienti. Ecco qualche consiglio:

  • tra i grassi, preferisci sempre l’olio extravergine di oliva. Se non c’è oppure è mischiato ad altri grassi, meglio l’olio di girasole della margarina;
  • se la ricetta prevede formaggio (è il caso del pesto) è meglio se è dichiarata la presenza di Parmigiano ReggianoGrana Padano o Pecorino Romano DOP rispetto a un generico “formaggio grattugiato”;
  • cartellino giallo per la presenza di riempitivi e ingredienti estranei: a seconda del sugo, può trattarsi di fiocchi di patate o altri amidi, aromi, estratti di lievito utilizzati per dare sapore, proteine del latte (se il latte non è previsto dalla ricetta), anacardi al posto dei pinoli.
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Valori nutrizionali

Non bisogna dimenticare anche la qualità nutrizionale degli ingredienti stessi e il valore nutrizionale complessivo del prodotto.

Quali sono i valori a cui prestare attenzione al momento dell’acquisto? Per un acquisto e un consumo consapevole si può guardare il valore dell’energia (kcal), dei grassi e del sale. Fare poi un confronto tra sughi di diverse tipologie non è semplice perché cambiano le formulazioni. Un pesto ha sicuramente più olio di un sugo al pomodoro e di conseguenza anche più calorie. In pratica circa 500 kcal/100 g per il pesto contro le 70 kcal/100g per il classico sugo al pomodoro. Fortunatamente questa grande differenza diminuisce un po’ se pensiamo ai valori nutrizionali per porzione; se per la salsa al pomodoro si considera la porzione da 100 g per il condimento, per il pesto si considera 30-40 g, che significa 150-200 kcal.

I ragù hanno in media circa 150 kcal per 100 g (che corrisponde alla porzione), ma il range è molto variabile in funzione della quantità e del tipo di carne, ingredienti che influiscono anche sul contenuto di grasso: si va da 4 g di grassi su 100 g per un prodotto con poca carne e prevalentemente bovina, a 26 g di grassi su 100 g per un sugo con molta carne suina e con salsiccia.

Tra i sughi bianchi, quelli “cacio e pepe” hanno un contenuto importante di sale; si arriva a 3.9 g/100 g. Anche considerando una porzione da 50 g per condire la pasta, vuol dire circa 2 g di sale solo da una porzione di sugo che è un valore molto alto se pensiamo che l’OMS ci suggerisce di non consumare più di 5 g di sale al giorno.

Conoscere questi aspetti è importante per scegliere con consapevolezza nell’ambito di una dieta varia, dove l’eventuale esagerazione di un pasto è bilanciata da una maggior attenzione in un altro.

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