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Etichetta energetica: come leggere i consumi

01 aprile 2011

01 aprile 2011

In arrivo novità per lavatrice, frigoriferi e lavastoviglie. Classe energetica attribuita per la prima a volta anche alle tv. Un passo avanti, ma ancora non ci siamo.

L’etichetta che troverai in negozio
La Commissione europea ha adottato i primi regolamenti che modificano l’etichetta energetica di frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici e che per la prima volta la estendono anche ai televisori. Cambiano forma e contenuto delle informazioni, con una ricaduta pratica importante sulle scelte dei consumatori. La già esistente scala di classi energetiche, da A a G, si rinnova con le nuovi classi: A+, A++ e A+++, le più efficienti.
I produttori hanno tempo fino a dicembre 2011 per etichettare gli apparecchi, quindi è probabile che per adesso in negozio ci siano pochi modelli forniti delle nuove indicazioni.

Le nuove informazioni energetiche
La nuova etichetta energetica, lo strumento che dà informazioni sui consumi degli elettrodomestici, è una revisione, soprattutto grafica, di quella già esistente.
La principale novità riguarda la classe di efficienza A, la migliore, ormai vantata dalla maggior parte degli elettrodomestici bianchi (lavatrice, lavastoviglie e frigoriferi).
La nuova etichetta permette di fare una maggiore selezione degli apparecchi più virtuosi. Con la creazione delle classi A+, A++, A+++ le informazioni al momento dell’acquisto sono più complete. E non si tratta di inutili sottigliezze: la differenza tra due elettrodomestici di classi differenti non è minima. Nel caso di un frigo, passando dalla classe A alla A+ si può  risparmiare il 30% sui consumi (circa 90 kWh, 16 euro l’anno).

Consumi ancora poco realistici
C’è da augurarsi che la nuova etichetta venga estesa a tutti gli elettrodomestici, soprattutto a quelli molto energivori, come i condizionatori, i forni elettrici, le lampadine e gli asciugabiancheria. Da migliorare anche la definizione delle classi energetiche. Oggi il calcolo non è sempre fedele alla situazione reale di utilizzo, condizione indispensabile per ridurre i consumi.


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