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Facebook cambia faccia. Ma occhio a ciò che pubblicate

29 settembre 2011
Facebook cambia faccia. Ma occhio a ciò che pubblicate

29 settembre 2011

La nuova interfaccia di Facebook è una timeline che raccoglie le vite degli utenti in una sorta di diario digitale. Nulla di pericoloso, se si presta sempre attenzione a ciò che si pubblica.

Non c’è bisogno di cliccare bottoni o copiare e incollare fantomatiche frasi magiche sul vostro profilo di Facebook e soprattutto non ci sarà nulla da dover pagare. Nonostante i falsi allarmi, che in questi ultimi giorni hanno infestato le nostre bacheche, si tratta solo dell’ennesima (ma questa volta davvero radicale) rivoluzione del social network più popolare del pianeta. Una rivoluzione che trasforma una semplice bacheca di pensieri, link e foto in una vera Timeline (così la chiamano nella società di Mark Zuckerberg), ovvero in un diario della vostra vita.

Un social-diario
L’idea è di trasformare i profili personali di 800 milioni di persone in uno “scrapbook”, ovvero in uno di quegli album in cui i ragazzini e le mamme di una volta conservavano fotografie, ritagli di giornali e i più svariati ricordi personali. Insomma, Mark Zuckerberg ha traghettato il suo social network dalla forma (molto a stelle e strisce) di annuario del college a quella dell’album di famiglia digitale.
Aprendo la Timeline, ovvero il vostro nuovo profilo, troverete raccolto in automatico tutto ciò che avete pubblicato su Facebook nel corso di questi anni: foto, video, commenti, link, discussioni, e stati d’animo, tutti collocati in una linea temporale come fosse l’album appunto della vostra “vita” su questo social network.

Come è fatto
In cima alla pagina c’è la "Copertina", una grande immagine che identifica l'utente, mentre appena sotto c’è "La tua storia", uno spazio in cui si possono condividere le pagine del proprio “diario”: i post più popolari, le foto, gli avvenimenti, in una classica successione temporale. La parte più in basso è destinata alle Applicazioni, dove poter esprimere la propria personalità, mostrando a tutti (o solo agli amici) i film e le attività preferite o le canzoni ascoltate. Il tutto con nuovi pulsanti (Letto, Ascoltato, Visto e Voglio) alla faccia di chi si dilettava solo col “Mi piace”.

L’identità digitale
Il vostro profilo Facebook diventa, quindi, il diario digitale della vostra vita. Facile quindi pensare che saranno in molti a non resistere al desiderio di completare le pagine di questo diario. In tanti pubblicheranno foto, link, testi o canzoni alla data del loro primo giorno di scuola, del giorno del matrimonio, dell’anno della laurea o di qualunque avvenimento importante della propria vita, anche (e soprattutto) se accaduto ben prima dell’avvento di Facebook. Il pericolo (se di vero pericolo si può parlare) è che nei server di Facebook finiscano intere vite di uomini e donne in digitale, più o meno dettagliati racconti, o anche solo spezzoni di esistenze e abitudini; ovvero una manna per i danarosi inserzionisti del social network di Zuckerberg, ansiosi di conoscere le storie di ognuno di noi per proporci consigli pubblicitari sempre più mirati e tagliati su misura.

Il consiglio che possiamo darvi è quello di continuare ad usare il nuovo Facebook esattamente come usavate il vecchio; sapendo che qualsiasi cosa pubblicate sulla vostra Timeline sarà una pezzo della vostra vita che, da oggi, non sarà più solamente vostra.  


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