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Ultimi reclami

A. P.
10/09/2026

Arquati

Buongiorno, ho fatto già un reclamo il 24/07/2026 per una pergotenda e tre infissi ordinati il 21/11/2025 e pagati per il 50% ( quasi 16.000 euro ) a dicembre 2025 e A TUTT' OGGI NON CONSEGNATI , SENZA UNA MOTIVAZIONE PLAUSIBILE, CON DUE DATE DI CONSEGNA NON RISPETTATE, PRIMA A MAGGIO 2026 E POI IL 28/07/2026. Inutile dire che ho inviato decine di PEC, ho fatto telefonate senza avere risposta, perché il servizio post vendita è inesistente. Persino il venditore è divenuto uccel di bosco, e non ha più risposto alle mail o wapp o telefonate. Non capisco perchè il mio reclamo sia stato chiuso e sia scomparso dalla vostra bacheca. Provo a parlare col vostro ufficio legale ma da settimane non riesco ad ottenere un colloquio con un operatore! Angela Pelliccetti - Roma

In lavorazione
A. S.
07/09/2026

Pratica commerciale scorretta

Sintesi del problema: Nel maggio 2021 ho acquistato una tenda motorizzata Arquati. A seguito della rottura del braccio sinistro avvenuta dopo 3 anni, a giugno 2025 ho provveduto alla sostituzione a pagamento di entrambi i bracci, ricevendo regolare fattura e un "certificato di corretta installazione", oltre a una nuova garanzia. A distanza di soli 13 mesi (luglio 2026), il braccio sinistro appena sostituito si è rotto nuovamente. Ai sensi del Codice del Consumo, trattandosi di componenti acquistati ex novo a pagamento, sono coperto da una nuova Garanzia Legale di Conformità di 24 mesi (scadenza giugno 2027). Ho contattato il Servizio Clienti Arquati, il quale ha ammesso per iscritto il regime di garanzia, ma ha subordinato l'intervento al pagamento di 150,00 € per il diritto di chiamata e all'acquisto obbligatorio di un sensore vento commerciale dal valore di 145,00 € + IVA, adducendo presunte e non provate responsabilità atmosferiche. Cosa chiedo: Chiedo il rispetto dell'Art. 130 del Codice del Consumo, ovvero l'intervento di riparazione/sostituzione del braccio in totale gratuità (0,00 €), senza costi di chiamata o trasferta del tecnico, e la cessazione immediata della pratica commerciale scorretta che vincola la garanzia a un acquisto forzato.

In lavorazione
C. P.
17/08/2026

Ritardo installazione pergola Arquati dopo pagamento integrale e mancato riscontro PEC

Buongiorno, desidero segnalare la mia esperienza negativa con Arquati S.r.l. in relazione al contratto AGE000350_260217243, sottoscritto in data 17/02/2026 per la fornitura e posa di una pergola personalizzata su misura. Ho scelto Arquati confidando nella notorietà del marchio e nella serietà dell’azienda, pur avendo valutato anche soluzioni alternative. L’acquisto era legato a un’esigenza concreta: avere una copertura funzionante durante la stagione estiva, a protezione dell’area esterna e della porta d’ingresso dell’abitazione. Nel corso della pratica ho provveduto al pagamento degli importi richiesti. La gestione amministrativa è stata però tutt’altro che lineare: ho ricevuto richieste di saldo non corrette, successivamente rettificate solo dopo mie verifiche e contestazioni. Anche dopo l’invio delle contabili sono arrivati ulteriori solleciti di pagamento, creando confusione e perdita di tempo. Sul piano dell’installazione, la situazione è stata ancora più problematica. La posa era stata inizialmente fissata per il 30/07/2026, poi spostata al 31/07/2026 e infine annullata da Arquati a ridosso della data prevista, per un problema interno alla squadra incaricata. Successivamente mi è stata proposta una nuova data: 20/08/2026. Ho contestato formalmente tale tempistica, perché ormai tardiva rispetto all’interesse concreto che aveva determinato l’acquisto. La vecchia tettoia era stata rimossa già nel mese di aprile, in funzione dell’intervento, e costituiva l’unico riparo dell’area interessata. Di conseguenza, durante i mesi di giugno, luglio e agosto siamo rimasti senza protezione proprio nel periodo in cui la copertura era più necessaria. Il disagio non riguarda solo il mancato utilizzo della zona ombreggiata. L’area scoperta comprende anche la porta d’ingresso dell’appartamento in cui vivo con mia madre di 87 anni. L’assenza della copertura ha comportato una maggiore esposizione al sole e al calore, con conseguenti ripercussioni anche sulla temperatura interna dell’abitazione. Alle mie comunicazioni formali inviate tramite PEC non è stato dato un riscontro diretto e puntuale. Ho ricevuto invece una comunicazione ordinaria nella quale Arquati sostiene che, non avendo ricevuto una mia conferma senza riserve per la data del 20/08/2026, la posa verrà riprogrammata tra settembre e ottobre. Contesto questa ricostruzione. Non ho mai rifiutato immotivatamente la posa: ho contestato la tardività dell’intervento e ho chiesto una soluzione scritta della controversia. Ritengo inaccettabile che il mancato assenso senza riserve a una data già tardiva venga ora utilizzato per giustificare un ulteriore slittamento a settembre o ottobre. A mio avviso, un rinvio a settembre/ottobre comprometterebbe definitivamente l’utilità stagionale della pergola, acquistata proprio per proteggere e rendere fruibile l’area durante il periodo estivo. Chiedo pertanto la risoluzione del contratto con restituzione delle somme versate. In subordine, qualora Arquati intendesse comunque procedere con l’installazione tardiva, chiedo che venga previamente concordata per iscritto una soluzione equa, comprensiva di un adeguato ristoro economico per il ritardo, la perdita dell’utilità stagionale della prestazione, la rimozione anticipata della precedente tettoia e i disagi abitativi conseguenti. Resto in attesa di un riscontro scritto e di un intervento che consenta di definire la pratica in modo corretto. C.P.

In lavorazione
F. F.
14/08/2026

Ritardo ingiustificato nella consegna

Esperienza finora estremamente negativa. Il 28 aprile 2026 abbiamo ordinato presso il nostro domicilio due tende da sole Arquati Margherita a motore. Abbiamo versato direttamente l’intero importo all’atto dell’ordine. Pur avendo ricevuto offerte economicamente più convenienti, avevamo scelto Arquati proprio perché ritenevamo che la notorietà dell’azienda potesse offrirci maggiori garanzie in termini di qualità, affidabilità e rispetto dei tempi. La nostra esigenza, chiaramente rappresentata fin dall’inizio, era avere le tende installate in tempo utile per la stagione estiva. Alla data del 14 agosto 2026, dopo oltre tre mesi dall’ordine, le tende non sono state né consegnate né installate. Nel frattempo abbiamo effettuato numerosi solleciti e ricevuto rassicurazioni e promesse d’intervento che, purtroppo, non hanno avuto alcun seguito concreto. Non ci è stata ancora comunicata una data certa e vincolante per il montaggio. Il disagio è notevole: abbiamo sostenuto un impegno economico importante per un prodotto destinato principalmente all’utilizzo estivo e abbiamo ormai trascorso quasi tutta l’estate senza poterne beneficiare. Ciò che delude maggiormente non è soltanto il ritardo, ma la mancanza di una comunicazione chiara, di una data affidabile e di una soluzione concreta, nonostante i ripetuti contatti. Abbiamo pertanto inviato ad Arquati una formale diffida ad adempiere, manifestando comunque la disponibilità a una soluzione bonaria, purché venga finalmente indicata una data vincolante e venga riconosciuto un adeguato ristoro per il grave ritardo e i disagi subiti. Aggiorneremo la recensione qualora l’azienda risolva concretamente il problema oppure, in caso contrario, con l’esito delle iniziative intraprese a tutela dei nostri diritti. Al momento, sulla base della nostra esperienza, non possiamo consigliare Arquati a chi abbia necessità di tempi di consegna certi e affidabili.

In lavorazione
O. S.
06/08/2026

Arquati: dichiarano prodotto pronto per incassare il saldo, poi rinviano l'installazione di 3 mesi

Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la pratica scorretta subita da parte di Arquati S.r.l. in merito al contratto CSANMAR001 (Fattura n. 1126004051).In data 17/07/2026 l'azienda mi ha comunicato per iscritto che la realizzazione della mia tenda su misura era stata completata e che avrebbero proceduto ai passaggi finali per organizzare l'installazione. Coerentemente con questa comunicazione, e poiché la fattura prevedeva la modalità "SALDO AL PRONTO MERCE", in data 24/07/2026 ho pagato il saldo finale di € 6.000,00 tramite bonifico (portando l'incasso totale di Arquati a € 7.500,00 complessivi).Subito dopo aver intascato l'intero saldo, il servizio clienti mi ha comunicato tramite WhatsApp che l'installazione avverrà solo il 16/10/2026. Trovo inaccettabile e ingannevole che si dichiari il prodotto come "completato" al solo fine di pretendere il saldo immediato, per poi trattenere il denaro del consumatore per tre mesi senza montare la merce.In data 30/07/2026 ho inviato formale diffida ad adempiere tramite PEC, concedendo 15 giorni per il montaggio. Chiedo il vostro intervento pubblico affinché Arquati sblocchi la pratica e fissi una data di installazione immediata, come dovuto.

In lavorazione

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