Ultimi reclami

R. C.
08/10/2026

SEGNALAZIONE

ho chiesto intervento per guasto cqappa cucina e anzichè intervenire sulla cappa mi ha cambiato un componente del quadro elettrico funzionante del costo di 25 euro facendomi spendere 1061 euro affermando che era bruciato e poteva creare corto circuito ,cosa falsa in quanto il salvavita perfettamente funzionante non era mai scattato ioltre ha affermato che ha cercato il guasto dispersione ma io stessa glia vevo indicato che la cappa della cucina non si spegneva e nota bene per spegnerla ha tagliato 2 fili.tempo intervento 15 minuto costo 1061 euro quando ho chiamato ditta per avere mail per reclamo mi hanno iondicato mail falsa e richiamato con numero privato FATE MOLTA ATTENZIONE E SEGNALATE ALLA FINANZA

In lavorazione
S. D.
30/09/2026

Pronto intervento ingannevole: da 400 a 1000 euro solo a lavoro concluso

In data 29/09/2026 ho richiesto un intervento urgente alla società BFP SERVICES SRLS per un cortocircuito elettrico domestico a Bologna. All'arrivo del tecnico mi è stato formulato verbalmente un preventivo indicativo di circa 400 €. Il tecnico ha omesso di esibire un listino prezzi e non mi ha sottoposto alcun preventivo scritto o modulo d'ordine prima di iniziare i lavori. Si è trattato di un piccolo intervento di messa in sicurezza: a causa di una precedente infiltrazione (già riparata) era rimasta acqua nel lampadario del bagno che mandava l'interruttore in cortocircuito. Il tecnico si è limitato a rimuovere il lampadario e a isolare i cavi elettrici. Solo a intervento ultimato, mettendomi davanti al fatto compiuto, mi è stato presentato un conto sproporzionato di ben 1.000,40 €, giustificato con diritti di chiamata e urgenza mai pattuiti prima (oltretuto dalla pagina web non sono affatto indicati tali costi e anzi si fa esplicito riferimento a "prezzi trasparenti"). Ho firmato il modulo di accettazione esclusivamente in via postuma, sotto la pressione del momento e in condizioni di necessità, e pagando l'intera somma sul posto tramite POS. Successivamente ho inviato regolare reclamo via PEC chiedendo la restituzione della quota eccedente il pattuito, ma la società ha respinto la richiesta trincerandosi dietro la validità della firma da me apposta a cose fatte, oltretutto, tra le altre cose, hanno fatto riferimento a un diritto di urgenza serale sebbene io avessi telefonato la mattina verso le 12 e mi fossi accordato per un intervento nel pomeriggio. Trovo vergognoso pretendere più di mille euro per un intervento di tale entità e ancor più vergognoso la modalità di comunicazione mendace e scorretta adottata ai fini di gonfiare la tariffa finale.

Chiuso
D. M.
25/09/2026

Pronto intervento elettrico da 427 €: guasto non individuato e presa lasciata con fili scoperti

Il 30 agosto 2026, mentre io e la mia compagna stavamo pulendo l’appartamento appena acquistato e non ancora abitato, durante l’utilizzo di una vaporella vicino a una presa della cucina si è interrotta completamente la corrente nell’abitazione. Fino a quel momento l’impianto aveva funzionato regolarmente. Le utenze erano state correttamente volturate e attivate a luglio. Prima di chiamare un elettricista abbiamo effettuato autonomamente diverse verifiche: abbassato e rialzato il contatore, controllato il quadro elettrico interno, provato il salvavita e lasciato trascorrere due giorni per escludere che vi fosse ancora umidità nella presa. Nel resto del condominio la corrente era regolarmente presente. Non conoscendo elettricisti e avendo urgenza di rendere abitabile la casa, il 2 settembre ho contattato tramite internet un servizio di pronto intervento, poi gestito da BFP Services SRLS. Durante la telefonata ho spiegato nel dettaglio quanto accaduto e ho chiesto espressamente il costo. Mi è stato comunicato un costo di 50 euro per l’uscita, specificando che il tecnico, una volta sul posto e compreso il problema, avrebbe formulato il preventivo e avremmo potuto decidere se effettuare o meno i lavori. L’intervento è avvenuto il 2 settembre, indicativamente alle ore 18. Una volta arrivato, il tecnico mi ha però comunicato immediatamente che la “ricerca del guasto”, anche solo per utilizzare lo strumento di misurazione, sarebbe costata 350 euro + IVA, quindi complessivamente 427 euro. Ho fatto presente che telefonicamente mi era stato prospettato un costo di 50 euro per l’uscita con successivo preventivo, ma mi è stato risposto che i 50 euro riguardavano soltanto il diritto di chiamata. Avendo necessità di risolvere rapidamente il problema, ho accettato. Il tecnico ha effettuato alcune verifiche sul quadro interno e mi ha riferito che “la corrente arriva” e che ci sarebbe stata “un po’ di dispersione”. Ha poi scollegato la presa della cucina che io stessa avevo indicato come possibile origine del problema. Nonostante ciò, la corrente non è tornata. Successivamente ha iniziato a ipotizzare che il problema potesse dipendere da bollette non pagate, nonostante gli avessi ripetutamente detto che il contratto era regolarmente attivo e che non risultavano morosità. Dopo pochi minuti di verifiche mi ha comunicato che, per continuare ulteriormente la ricerca del guasto, avrei dovuto sostenere altri costi. A quel punto non ho autorizzato ulteriori spese, avendo già accettato 350 euro + IVA proprio per quella che mi era stata presentata come “ricerca del guasto”. L’intervento si è quindi concluso senza individuare né risolvere il problema. Un altro elemento che contesto è che il documento denominato “Contratto di pronto intervento”, sul quale compare la voce “preventivo stimato lavori € 350”, mi è stato sottoposto per la firma soltanto al termine dell’intervento, e non prima. Sullo stesso documento è stata inoltre riportata la dicitura manoscritta relativa a una “ricerca del guasto iniziale” e al fatto che il cliente avrebbe deciso di fermarsi. Prima dell’intervento, però, non mi era stato spiegato che i 350 euro + IVA avrebbero coperto soltanto una fase iniziale della ricerca né che per proseguire sarebbero state richieste ulteriori somme. Dopo la partenza del tecnico ho contattato sia il fornitore sia il distributore di energia elettrica. Mi è stato confermato che il contratto era regolarmente attivo, che non vi erano problemi di pagamento e che l’alimentazione arrivava regolarmente al contatore. La sera stessa abbiamo avuto la possibilità di parlare telefonicamente con un altro elettricista, al quale abbiamo spiegato l’accaduto. Ci ha suggerito di verificare la presenza di un ulteriore dispositivo di protezione posto tra il contatore e l’impianto dell’appartamento. Lo abbiamo individuato nelle vicinanze del contatore e abbiamo constatato che era scattato. È stato sufficiente riarmarlo perché la corrente tornasse immediatamente e integralmente in tutto l’appartamento, senza effettuare alcuna riparazione. Il 3 settembre ho quindi contestato formalmente a BFP Services l’intervento e chiesto il rimborso integrale dei 427 euro, evidenziando anche la discordanza tra il prezzo prospettato telefonicamente e quello richiesto sul posto, il fatto che il guasto non fosse stato individuato e la richiesta di ulteriori somme per proseguire la stessa ricerca. BFP Services ha confermato il 4 settembre di aver ricevuto il reclamo e di voler effettuare le verifiche necessarie. Successivamente è emerso un ulteriore problema, a mio avviso molto serio. Il tecnico, durante l’intervento, aveva scollegato la presa della cucina dicendomi sostanzialmente: “te la lascio così, così quando chiamerai un elettricista potrà vedere qual è”. Controllando successivamente la presa, abbiamo constatato che era stata lasciata non funzionante, con alcuni conduttori scollegati e con estremità in rame visibilmente scoperte e prive di protezione isolante, come documentato dalle fotografie inviate anche all’azienda. Per ragioni di sicurezza abbiamo quindi evitato di riattivare il relativo circuito delle prese, in attesa di una corretta verifica e messa in sicurezza. Nella mia integrazione al reclamo ho chiesto a BFP di spiegare per quale motivo la presa fosse stata lasciata in quelle condizioni e se intendessero provvedere, a loro spese, al ripristino. Ho ribadito che, a fronte del pagamento di 427 euro, il problema originario non era stato individuato né risolto e che una presa precedentemente funzionante risultava ora inutilizzabile. L’11 settembre ho sollecitato un riscontro. Il 14 settembre BFP Services mi ha risposto che la situazione era ancora al vaglio e che avrei ricevuto una decisione “comunque non oltre i prossimi 7 giorni”. Trascorso anche tale termine senza alcuna decisione, il 24 settembre ho inviato un ulteriore sollecito, ricordando che il termine indicato dalla stessa azienda era ormai decorso. Nello stesso giorno BFP Services ha comunicato che, a causa di “particolari aspetti della pratica e delle successive integrazioni”, la questione era stata rimessa al vaglio dell’ufficio legale e amministrativo, senza però indicare una nuova tempistica né fornire una decisione sul rimborso. Alla mia ulteriore comunicazione hanno risposto semplicemente che l’ufficio competente avrebbe deciso “quale che sia la decisione”. Ad oggi, quindi, ho pagato 427 euro per una ricerca del guasto che non ha individuato né risolto la causa dell’interruzione, mi sono state prospettate ulteriori spese per continuare la stessa ricerca e una presa sulla quale il tecnico è intervenuto è stata lasciata non funzionante, con conduttori scoperti e da mettere in sicurezza. Il problema generale dell’assenza di corrente è stato invece risolto successivamente con il semplice riarmo di un dispositivo di protezione che il tecnico intervenuto non aveva individuato. Chiedo pertanto la restituzione integrale dei 427 euro corrisposti, oltre a un riscontro chiaro sulle condizioni in cui è stata lasciata la presa e sugli eventuali costi necessari per il suo ripristino in sicurezza.

In lavorazione
G. R.
22/09/2026

intervento elettrico

In data odierna, mio marito ha richiesto un intervento urgente per un problema elettrico alla ditta BFP SERVICES SRLS. Prima dell'inizio dei lavori non è stato fornito alcun preventivo scritto né verbale. Al termine di un intervento durato meno di 10 minuti (sostituzione di una placca), il tecnico ha inserito a mano cifre spropositate per un totale di 768,50 euro, approfittando dello stato di necessità e urgenza. Riteniamo tale condotta una pratica commerciale scorretta e aggressiva ai sensi del Codice del Consumo. Abbiamo provveduto al blocco della transazione bancaria e contestiamo formalmente l'importo richiesto, dichiarandoci disposti a corrispondere unicamente la tariffa ordinaria di mercato per il tempo effettivo di prestazione."

In lavorazione
M. A.
15/09/2026

Pessima prestazione e sproporzionato costo

Buongiorno, in data 12 settembre ho richiesto un intervento per una tapparella della porta finestra bloccata. E' arrivato il tecnico che maldestramente ha trafficato con la tapparella e i suoi ingranaggi. Le spiegazioni del problema sono state vaghe ed errate e, dopo aver chiesto la cifra esorbitante di 427 euro, per un lavoro di 30 minuti al massimo, poco chiaro, è andato via. Dopo neanche un'ora la tapparella era di nuovo bloccata e il tecnico, che avrebbe dovuto richiamare ieri, non si è nè più visto, nè più sentito, nonostante fosse stato sollecitato a farlo. Contattato un altro tecnico ho scoperto che il problema non era assolutamente quello indicato e ho risolto con una spesa di 20 euro. Non mi era stata neanche data informazione dall'azienda del costo della chiamata. C'è qualche provvedimento che si può prendere in merito?

In lavorazione

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