Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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L. C.
02/11/2026

Richiesta di ricalcolo e rimborso a Martina - fattura 3356

Spett. BFP Services Srl, In data 28 ottobre 2026 ho contattato il vostro servizio di pronto intervento per ricerca guasto elettrico che causava corto circuito con conseguente scatto del salvavita. L'intervento del vostro tecnico Francesco prevedeva anche la sostituzione del componente generale del quadro elettrico che risultava guasta. La ricerca del guasto, terminata dopo 40 minuti, ha evidenziato un problema proveniente dallo scaldabagno, che è stato opportunamente isolato per evitare il proseguo del corto circuito (Per la sistemazione dello scaldabagno abbiamo chiamato il giorno successivo un idraulico). Inoltre, l'intervento del tecnico Francesco è stato effettuato in orario diurno e durante la settimana (il 28 ottobre era mercoledì). Al termine della prestazione di 40 minuti per la ricerca del guasto e la sostituzione componente generale quadro, mi sono trovata a pagare una fattura per un totale ivato pari a 817,40 Euro. Considerati i parametri di mercato, vi chiedo un ricalcolo della fattura 3356 emessa a mio nome ed un rimborso a fronte del sovrapprezzo rispetto ai lavori in distinta e alle tempistiche di esecuzione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Martina

In lavorazione
C. I.
01/11/2026

Tariffa esagerata

Buongiorno ho richiesto in data 1 novembre 2026, un intervento urgente fabbro per apertura porta interna bagno, per un lavoro molto breve che non ha richiesto niente di gravoso, ho dovuto pagare 524, 60 euro, una cifra a dir poco spropositata , sono davvero allibita e demoralizzata. Non si possono pagare cifre folli per tali lavori.

In lavorazione
F. T.
28/10/2026

Contestazione costo intervento BFB Services SRLS

Buongiorno, si contesta formalmente il costo dell'intervento effettuato da operatori BFB Services SRLS presso la nostra abitazione in data 26 ottobre 2026. L'intervento era stato richiesto per consentire l'apertura di una porta blindata, non accessibile a causa di una chiave inserita nella serratura dall'interno. L'operatore ha effettuato una semplice apertura non distruttiva, durata circa 10-15 minuti, senza danneggiare la porta e senza sostituire alcun componente. Al termine dell'intervento è stato richiesto il pagamento di 1.000 euro oltre IVA, per un totale di 1.200€, somma corrisposta tramite POS. Prima dell'intervento non era stato fornito un preventivo dettagliato che consentisse di valutare le ragioni della spesa. Il pagamento è stato effettuato in una situazione di urgenza, nella necessità di rientrare nella propria abitazione e a fronte dell'insistenza dell'operatore. Si ritiene che l'importo richiesto sia del tutto sproporzionato rispetto alla prestazione effettuata e si contesta pertanto sia il costo applicato sia le modalità con cui è stato richiesto il pagamento. Si chiede di ottenere il rimborso di quanto versato ma non dovuto.

In lavorazione
T. C.
27/10/2026

Prezzo esagerato

Buongiorno, ho chiamato domenica mattina per un intervento di un elettricista a causa di un cortocircuito che mi aveva lasciato senza corrente in tutto l'appartamento dalla sera prima. Alla mia richiesta telefonica di preventivo mi è stato detto che mi avrebbe detto poi il tecnico una volta arrivato. Al suo arrivo chiedo e mi dice che intanto sono 370 euro poi dipende dal lavoro che deve fare. Alla fine in meno di due ore di lavoro ha aperto due cassette di fili elettrici e trovato il responsabile del corto circuito, isolando il filo che dava corrente alla lampadina della specchiera del bagno. Fa il conto e chiede 1450euro+iva per un totale di 1769 euro giustificando la cifra per il fatto che era una chiamata urgente di giorno festivo... Purtroppo presi dalla agitazione e sbalorditi abbiamo pagato con carta di credito. Ho poi mandato un messaggio all'elettricista chiedendo di avere il dettaglio del lavoro per capire come mai la cifra era arrivata ad essere così alta. Nessuna risposta ancora.

In lavorazione
M. C.
24/10/2026

Pagato bonifico istantaneo altissimo e dopoIl controllo il pannello elettrico male installato

Buongiorno avevo richiesto un intervento urgente per mancanza di corrente , il tecnico ha fatto un preventivo sul suo cell e mi ha fatto vedere alcune voci dicendo che avrebbe chiesto i a al 10% . Alla fine ho pagato un bonifico istantaneo di 4719 euro c la sostituzione di un cavo bruciato di circa .50 metri e tre rally del pannello del salvavita interno non uguali all’ originale e non montato bene . Sono stata imbrogliata nel prezzo

In lavorazione
D. M.
25/09/2026

Pronto intervento elettrico da 427 €: guasto non individuato e presa lasciata con fili scoperti

Il 30 agosto 2026, mentre io e la mia compagna stavamo pulendo l’appartamento appena acquistato e non ancora abitato, durante l’utilizzo di una vaporella vicino a una presa della cucina si è interrotta completamente la corrente nell’abitazione. Fino a quel momento l’impianto aveva funzionato regolarmente. Le utenze erano state correttamente volturate e attivate a luglio. Prima di chiamare un elettricista abbiamo effettuato autonomamente diverse verifiche: abbassato e rialzato il contatore, controllato il quadro elettrico interno, provato il salvavita e lasciato trascorrere due giorni per escludere che vi fosse ancora umidità nella presa. Nel resto del condominio la corrente era regolarmente presente. Non conoscendo elettricisti e avendo urgenza di rendere abitabile la casa, il 2 settembre ho contattato tramite internet un servizio di pronto intervento, poi gestito da BFP Services SRLS. Durante la telefonata ho spiegato nel dettaglio quanto accaduto e ho chiesto espressamente il costo. Mi è stato comunicato un costo di 50 euro per l’uscita, specificando che il tecnico, una volta sul posto e compreso il problema, avrebbe formulato il preventivo e avremmo potuto decidere se effettuare o meno i lavori. L’intervento è avvenuto il 2 settembre, indicativamente alle ore 18. Una volta arrivato, il tecnico mi ha però comunicato immediatamente che la “ricerca del guasto”, anche solo per utilizzare lo strumento di misurazione, sarebbe costata 350 euro + IVA, quindi complessivamente 427 euro. Ho fatto presente che telefonicamente mi era stato prospettato un costo di 50 euro per l’uscita con successivo preventivo, ma mi è stato risposto che i 50 euro riguardavano soltanto il diritto di chiamata. Avendo necessità di risolvere rapidamente il problema, ho accettato. Il tecnico ha effettuato alcune verifiche sul quadro interno e mi ha riferito che “la corrente arriva” e che ci sarebbe stata “un po’ di dispersione”. Ha poi scollegato la presa della cucina che io stessa avevo indicato come possibile origine del problema. Nonostante ciò, la corrente non è tornata. Successivamente ha iniziato a ipotizzare che il problema potesse dipendere da bollette non pagate, nonostante gli avessi ripetutamente detto che il contratto era regolarmente attivo e che non risultavano morosità. Dopo pochi minuti di verifiche mi ha comunicato che, per continuare ulteriormente la ricerca del guasto, avrei dovuto sostenere altri costi. A quel punto non ho autorizzato ulteriori spese, avendo già accettato 350 euro + IVA proprio per quella che mi era stata presentata come “ricerca del guasto”. L’intervento si è quindi concluso senza individuare né risolvere il problema. Un altro elemento che contesto è che il documento denominato “Contratto di pronto intervento”, sul quale compare la voce “preventivo stimato lavori € 350”, mi è stato sottoposto per la firma soltanto al termine dell’intervento, e non prima. Sullo stesso documento è stata inoltre riportata la dicitura manoscritta relativa a una “ricerca del guasto iniziale” e al fatto che il cliente avrebbe deciso di fermarsi. Prima dell’intervento, però, non mi era stato spiegato che i 350 euro + IVA avrebbero coperto soltanto una fase iniziale della ricerca né che per proseguire sarebbero state richieste ulteriori somme. Dopo la partenza del tecnico ho contattato sia il fornitore sia il distributore di energia elettrica. Mi è stato confermato che il contratto era regolarmente attivo, che non vi erano problemi di pagamento e che l’alimentazione arrivava regolarmente al contatore. La sera stessa abbiamo avuto la possibilità di parlare telefonicamente con un altro elettricista, al quale abbiamo spiegato l’accaduto. Ci ha suggerito di verificare la presenza di un ulteriore dispositivo di protezione posto tra il contatore e l’impianto dell’appartamento. Lo abbiamo individuato nelle vicinanze del contatore e abbiamo constatato che era scattato. È stato sufficiente riarmarlo perché la corrente tornasse immediatamente e integralmente in tutto l’appartamento, senza effettuare alcuna riparazione. Il 3 settembre ho quindi contestato formalmente a BFP Services l’intervento e chiesto il rimborso integrale dei 427 euro, evidenziando anche la discordanza tra il prezzo prospettato telefonicamente e quello richiesto sul posto, il fatto che il guasto non fosse stato individuato e la richiesta di ulteriori somme per proseguire la stessa ricerca. BFP Services ha confermato il 4 settembre di aver ricevuto il reclamo e di voler effettuare le verifiche necessarie. Successivamente è emerso un ulteriore problema, a mio avviso molto serio. Il tecnico, durante l’intervento, aveva scollegato la presa della cucina dicendomi sostanzialmente: “te la lascio così, così quando chiamerai un elettricista potrà vedere qual è”. Controllando successivamente la presa, abbiamo constatato che era stata lasciata non funzionante, con alcuni conduttori scollegati e con estremità in rame visibilmente scoperte e prive di protezione isolante, come documentato dalle fotografie inviate anche all’azienda. Per ragioni di sicurezza abbiamo quindi evitato di riattivare il relativo circuito delle prese, in attesa di una corretta verifica e messa in sicurezza. Nella mia integrazione al reclamo ho chiesto a BFP di spiegare per quale motivo la presa fosse stata lasciata in quelle condizioni e se intendessero provvedere, a loro spese, al ripristino. Ho ribadito che, a fronte del pagamento di 427 euro, il problema originario non era stato individuato né risolto e che una presa precedentemente funzionante risultava ora inutilizzabile. L’11 settembre ho sollecitato un riscontro. Il 14 settembre BFP Services mi ha risposto che la situazione era ancora al vaglio e che avrei ricevuto una decisione “comunque non oltre i prossimi 7 giorni”. Trascorso anche tale termine senza alcuna decisione, il 24 settembre ho inviato un ulteriore sollecito, ricordando che il termine indicato dalla stessa azienda era ormai decorso. Nello stesso giorno BFP Services ha comunicato che, a causa di “particolari aspetti della pratica e delle successive integrazioni”, la questione era stata rimessa al vaglio dell’ufficio legale e amministrativo, senza però indicare una nuova tempistica né fornire una decisione sul rimborso. Alla mia ulteriore comunicazione hanno risposto semplicemente che l’ufficio competente avrebbe deciso “quale che sia la decisione”. Ad oggi, quindi, ho pagato 427 euro per una ricerca del guasto che non ha individuato né risolto la causa dell’interruzione, mi sono state prospettate ulteriori spese per continuare la stessa ricerca e una presa sulla quale il tecnico è intervenuto è stata lasciata non funzionante, con conduttori scoperti e da mettere in sicurezza. Il problema generale dell’assenza di corrente è stato invece risolto successivamente con il semplice riarmo di un dispositivo di protezione che il tecnico intervenuto non aveva individuato. Chiedo pertanto la restituzione integrale dei 427 euro corrisposti, oltre a un riscontro chiaro sulle condizioni in cui è stata lasciata la presa e sugli eventuali costi necessari per il suo ripristino in sicurezza.

In lavorazione
G. R.
22/09/2026

intervento elettrico

In data odierna, mio marito ha richiesto un intervento urgente per un problema elettrico alla ditta BFP SERVICES SRLS. Prima dell'inizio dei lavori non è stato fornito alcun preventivo scritto né verbale. Al termine di un intervento durato meno di 10 minuti (sostituzione di una placca), il tecnico ha inserito a mano cifre spropositate per un totale di 768,50 euro, approfittando dello stato di necessità e urgenza. Riteniamo tale condotta una pratica commerciale scorretta e aggressiva ai sensi del Codice del Consumo. Abbiamo provveduto al blocco della transazione bancaria e contestiamo formalmente l'importo richiesto, dichiarandoci disposti a corrispondere unicamente la tariffa ordinaria di mercato per il tempo effettivo di prestazione."

In lavorazione
M. A.
15/09/2026

Pessima prestazione e sproporzionato costo

Buongiorno, in data 12 settembre ho richiesto un intervento per una tapparella della porta finestra bloccata. E' arrivato il tecnico che maldestramente ha trafficato con la tapparella e i suoi ingranaggi. Le spiegazioni del problema sono state vaghe ed errate e, dopo aver chiesto la cifra esorbitante di 427 euro, per un lavoro di 30 minuti al massimo, poco chiaro, è andato via. Dopo neanche un'ora la tapparella era di nuovo bloccata e il tecnico, che avrebbe dovuto richiamare ieri, non si è nè più visto, nè più sentito, nonostante fosse stato sollecitato a farlo. Contattato un altro tecnico ho scoperto che il problema non era assolutamente quello indicato e ho risolto con una spesa di 20 euro. Non mi era stata neanche data informazione dall'azienda del costo della chiamata. C'è qualche provvedimento che si può prendere in merito?

In lavorazione
D. L.
14/09/2026

Costo sproporzionato

ho chiamato perchè la porta si era bloccata. sono arrivati , in 5 minuti la hanno sbloccata e mi hanno chiesto 488 euro. Si sono presentati in 2 e mi hanno messo sogggezione. ho pagato e poi ho realizzato. NON UTILIZZERO PIU' QUESTO SERVIZIO E CONTINUERO' A SCRIVERE ANCHE AI GIORNALI LA MIA ESPERIENZA NEGATIVISSIMA CON BFP SERVICES SRLS

In lavorazione
L. M.
09/09/2026

Intervento elettricista

Buongiorno, premetto che il documento rilasciatoci è un preventivo non numerato che riporta il solo nome dell'addetto, peppe, giorno 5/9/2026. A seguito di danno elettrico da corto circuito caldaia, mia mamma vi ha chiamato l'intervento di un elettricista: non siamo qui a contestare il costo della vostra chiamata per l'urgenza. Al suo arrivo, puntuale, era presente: un dirigente hera, il sottoscritto e due nostri familiari. Il Vostro collaboratore, per quanto gentile non poteva essere un elettricista. Non c'erano le basi. Non sapeva svitare un quadro, non ha saputo rimontare le placchette della corrente sostenendo che occorreva la colla (poi regolarmente avvitate dal tecnico hera subentrato in un secondo momento). Sono state spanate tutte le viti del quadro, è stato sostiuito un differenziale in quanto faceva scintille, ma non poteva essere diversamente: i cavi elettrici della caldaia in corto non erano ancora stati tagliati/isolati. Gli è stato suggerito in un secondo momento. I due interruttori differenziali sostituiti (abbiamo poi rimontato i nostri che funzionavano già) sono stati fatti pagare 200 euro ciascuno, prezzo riferito dal tecnico stesso, mentre sappiamo che i bticino costano 18. La tensione saliva ma abbiamo cercato di non sconfinare oltre, anche se la situazione era tesa per l'evidenza dell'insuccesso. Il signor peppe ha richiesto i cappucci di copertura cavi al nostro vicino, il dirigente Hera che ha assecondato la richiesta sebbene irritato per l'incompetenza assoluta. In sintesi: i 976 euro saldati non trovano rispecchiamento con il risultato finale. Il lavoro è stato completato in tandem con un secondo professionista che purtroppo non era presente in un primo momento, ragion per cui abbiamo fatto ricorso a voi. Nessuno del vicinato può credere al costo. RIteniamo legittimo un onere di chiamata adeguato all'urgenza, ma non il lucro tanto spietato sui ricambi (non necessari) ai danni di una pensionata, ma ancor di più su un manutentore a disagio che si faceva impartire ordini da un dirigente hera giunto in un secondo momento, che gli faceva notare le mille manchevolezze. Insomma, problema risolto ma non grazie a Voi, anzi sono rimasti danneggiamenti. Invece di eliminare per primo il corto netto della caldaia si interveniva nel quadro generale sostituendo swich che non riportavano la luce... e non potevano riattivarla. Un tecnico chiamato per assenza di corrente che si presenta senza una torcia e chiede costantemente l'ausilio di un telefono per inquadrare i fili per tutto il tempo, scusate, non potete farcelo passare per un elettricista specializzato. La presente trova seguito con l'associazione dei consumatori e con l'ufficio legale, in ogni caso viene a perdersi ogni sorta di fiducia e credibilità sui ruoli professionali del Vostro indotto. Se intendete applicare costi ragionevoli, fatelo: ma senza speculare sulla professionalità assoluta, compresa quella sui ricambi. Luca Mazzanti

In lavorazione

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