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Ultimi reclami
forno microonde mandato in assistenza, ritornato ammaccato deforme e non funzionante
on la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione la vicenda relativa al forno a microonde Whirlpool MWSC9133SX, acquistato presso il punto vendita Comet di Levata (MN) in data 15 dicembre 2024, al prezzo di € 449,00. Durante il normale utilizzo il forno ha improvvisamente emesso fumo e una fiamma, rendendosi inutilizzabile. Su indicazione del punto vendita Comet di Levata ho consegnato il prodotto affinché venisse inviato al Vostro centro di assistenza autorizzato. Successivamente mi è stato comunicato che il forno era stato riparato e perfettamente funzionante. Tuttavia, una volta rientrata a casa, ho constatato che il prodotto non funziona, non risponde ad alcun comando, la ventola rimane costantemente accesa ed è stato riconsegnato gravemente ammaccato, danno del tutto inesistente al momento della consegna in assistenza. Potrebbe beneissimo testimoniare la commessa. Ho inoltre già presentato un formale reclamo anche a Whirlpool Italia, la quale ritiene Voi responsabili del danneggiamento, avendo preso in carico il forno. Desidero evidenziare il comportamento del punto vendita Comet di Levata, dove mi è stato riferito che il problema non riguardava Comet e che avrei dovuto rivolgermi direttamente al centro assistenza, sostenendo ulteriori spostamenti e disagi. Anche il Direttore del punto vendita mi ha successivamente invitata a riportare nuovamente il forno presso il negozio per ulteriori verifiche, costringendomi ad affrontare un nuovo viaggio di 50 KM. Mi chiedo : il centro assistenza dice di avere già riparato il danno. Ritengo tale gestione del tutto inaccettabile. Il consumatore non può essere costretto a subire continui disagi per risolvere problematiche sorte durante una procedura di assistenza organizzata dal venditore. Preciso inoltre che il forno, al momento della consegna in assistenza, non presentava alcuna ammaccatura o danno estetico, Il bene è quindi stato danneggiato mentre si trovava nella Vostra disponibilità. Ricordo che il mio rapporto contrattuale è esclusivamente con Comet S.p.A., che, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, è il soggetto responsabile nei confronti del consumatore per la corretta gestione della garanzia, della riparazione e della riconsegna del prodotto in condizioni conformi. Desidero inoltre evidenziare di aver sottoscritto anche l'estensione di 2 anni della garanzia Comet, confidando nella qualità del servizio post-vendita. Vi chiedo pertanto di risolvere definitivamente la presente pratica mediante: la sostituzione del forno con un prodotto nuovo, identico per modello e caratteristiche, perfettamente funzionante e privo di qualsiasi difetto estetico; oppure, qualora ciò non fosse possibile, il rimborso integrale della somma di € 449,00. In assenza di una risposta concreta e risolutiva entro tale termine, sarà mia cura conferire mandato ai legali di Altroconsumo, ai quali la presente è inviata per conoscenza, affinché intraprendano tutte le azioni necessarie per la tutela dei miei diritti. Confido che vogliate risolvere rapidamente la vicenda, evitando un inutile aggravio della controversia. Cordiali saluti. G. F.
forno microonde mandato in assistenza, ritornato ammaccato deforme e non funzionante
COMET SPA via Michelino, 105 40127 Bologna (BO) Spett.le Comet S.p.A., OGGETTO: Richiesta di sostituzione o rimborso forno Whirlpool MWSC9133SX la sottoscritta Gina F. in merito al forno a microonde Whirlpool MWSC9133SX, acquistato presso il punto vendita Comet di Levata (MN) in data 15 dicembre 2024, al prezzo di € 449,00. Durante il normale utilizzo il forno ha improvvisamente emesso fumo e una fiamma, rendendosi inutilizzabile. Su indicazione del punto vendita Comet di Levata ho consegnato il prodotto affinché venisse inviato al Vostro centro di assistenza autorizzato. Successivamente mi è stato comunicato che il forno era stato riparato e perfettamente funzionante. Una volta rientrata a casa ho invece constatato che il prodotto non funziona, non risponde ad alcun comando, la ventola rimane costantemente accesa ed è stato riconsegnato gravemente ammaccato, danno del tutto inesistente al momento della consegna in assistenza. Ho già provveduto ad aprire un formale reclamo anche presso Whirlpool Italia, affinché venga verificata l'intera gestione della pratica. Desidero inoltre evidenziare il comportamento tenuto dal personale del punto vendita Comet Levata, alla mia chiamata , che ritengo del tutto inadeguato. L'addetta con la quale ho parlato non si è dimostrata disponibile a ricercare una soluzione al problema, ma è apparsa esclusivamente orientata a declinare ogni responsabilità. Nel corso del colloquio mi sono state rivolte frasi quali: "Noi non c'entriamo", "Porti il forno direttamente al centro riparazioni" e "Noi non controlliamo in che condizioni i prodotti arrivano dal centro assistenza". Mi è stato inoltre riferito che avrei dovuto consegnare personalmente il forno presso il centro assistenza di San Giorgio Bigarello (MN), affrontando un ulteriore spostamento di circa 40 km di sola andata, nonostante il prodotto fosse stato acquistato presso il punto vendita Comet di Levata e la gestione della garanzia fosse stata interamente affidata a Comet. Successivamente anche il Direttore del punto vendita mi ha invitato a riportare nuovamente il forno presso Comet Levata, precisando che solo dopo avrebbe contattato il centro assistenza per chiedere cosa fosse accaduto. ....Ciò avrebbe comportato un ulteriore viaggio da Pegognaga a Levata, con ulteriori disagi e perdita di tempo. Ritengo tale comportamento inaccettabile. Il consumatore non può essere costretto a sostenere continui spostamenti per rimediare a problematiche sorte durante una procedura di assistenza organizzata esclusivamente dal venditore. Desidero inoltre evidenziare che la stessa addetta del punto vendita Comet di Levata può testimoniare che il forno, al momento della consegna per la riparazione, non presentava alcuna ammaccatura o danno estetico. Il prodotto è stato quindi danneggiato mentre era nella Vostra esclusiva disponibilità, durante il trasporto, la movimentazione o la permanenza presso il centro assistenza. Ricordo che il mio rapporto contrattuale è esclusivamente con Comet S.p.A. e non con il centro assistenza o con il vettore incaricato del trasporto. Ai sensi dell'art. 1228 del Codice Civile, il debitore risponde dei fatti dolosi o colposi dei soggetti dei quali si avvale nell'adempimento delle proprie obbligazioni. Ai sensi degli artt. 130 e seguenti del Codice del Consumo, il venditore è direttamente responsabile nei confronti del consumatore per il ripristino della conformità del bene. Ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo, la riparazione o la sostituzione devono essere effettuate gratuitamente e senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore. Ai sensi dell'art. 133 del Codice del Consumo, il rischio del danneggiamento del bene permane a carico del venditore fino alla materiale riconsegna al consumatore. È quindi evidente che il forno è stato restituito non funzionante e gravemente danneggiato mentre si trovava sotto la Vostra responsabilità. Con la presente , chiedo di provvedere sostituire immediatamente il forno con un prodotto nuovo, identico per modello e caratteristiche, perfettamente funzionante e privo di qualsiasi difetto estetico; oppure, qualora ciò non fosse possibile, procedere alla risoluzione del contratto, con il rimborso integrale della somma di € 449,00. Confido che Comet S.p.A. voglia assumersi le proprie responsabilità e risolvere tempestivamente una vicenda che ha arrecato notevoli disagi e che, allo stato attuale, rappresenta un grave inadempimento nei confronti del consumatore, evitando ulteriori ritardi e inutili aggravamenti della situazione.
Portato forno microonde in garanzia in riparazione
Gentile , mi chiamo Gina Frignani e desidero sottoporre alla Vostra attenzione una grave problematica relativa all'assistenza ricevuta per il mio forno a microonde Whirlpool MWSC9133SX (codice prodotto 859991663180), acquistato il 15 dicembre 2024 presso il punto vendita Comet di Levata (Curtatone – Mantova) al prezzo di € 449,00. Telefono: 3384004776 Circa due mesi fa, durante il normale utilizzo, il forno ha improvvisamente emesso fumo e una fiamma. Ho immediatamente contattato il punto vendita Comet, che mi ha indicato di consegnare direttamente a loro l'apparecchio, assicurandomi che avrebbero provveduto a inviarlo al centro assistenza autorizzato Whirlpool. Nel mese di giugno ho quindi consegnato il forno a Comet, confidando che la riparazione sarebbe stata eseguita a regola d'arte. Il giorno del ritiro il forno mi è stato consegnato completamente imballato e con l'imballo chiuso, senza che mi fosse data la possibilità di verificarne lo stato. Mi è stato inoltre assicurato che il prodotto era stato riparato ed era perfettamente funzionante. Una volta rientrata a casa e aperto l'imballo, ho scoperto con grande amarezza una situazione gravissima: il forno non si accende e non risponde ad alcun comando; la ventola rimane costantemente in funzione; presenta una vistosa ammaccatura; il telaio è deformato: il forno non appoggia più correttamente sul piano, è fuori asse e risulta addirittura "zoppicante". In pratica, il forno mi è stato restituito in condizioni nettamente peggiori rispetto a quelle in cui era stato consegnato. Avevo affidato un apparecchio integro esteticamente, seppur guasto, e mi è stato restituito gravemente danneggiato, al punto da sembrare praticamente distrutto. Ho immediatamente contattato il punto vendita Comet per segnalare quanto accaduto. Con mio grande disappunto mi è stato risposto che, qualora il danno fosse stato causato dal corriere, il negozio non ne sarebbe stato responsabile e che il punto vendita non effettua alcun controllo sullo stato dell'apparecchio né sull'esito della riparazione prima della riconsegna al cliente. Una risposta che mi ha profondamente delusa. Io ho consegnato il forno a Comet perché è stata Comet stessa a prendere in carico il prodotto e ad organizzare l'invio al centro assistenza Whirlpool. Come cliente non posso accettare di ricevere un elettrodomestico non funzionante e gravemente danneggiato, senza che nessuno si assuma la responsabilità dell'accaduto. Ritengo questa situazione estremamente grave e inaccettabile. Dopo aver speso € 449,00 per un prodotto Whirlpool, oggi mi ritrovo senza un forno funzionante e con un apparecchio gravemente danneggiato. Con la presente Vi chiedo di prendere in carico direttamente il mio reclamo e di individuare con urgenza una soluzione definitiva. Considerata la gravità dell'accaduto, ritengo che la soluzione più corretta sia la sostituzione del forno con un apparecchio nuovo, oppure un'altra soluzione equivalente prevista dalla garanzia, senza alcun costo a mio carico. Qualora non ricevessi un riscontro concreto in tempi brevi, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti tramite un'Associazione dei Consumatori e, se necessario, ad intraprendere ogni ulteriore azione prevista dalla normativa vigente. Confido nella serietà del vistro Nome Aziendale, resto in attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro. Cordiali saluti. Codice Cliente 1317651723
Scocca frigorifero danneggiata
In data 30/05/2026 ho acquistato presso il Vostro punto vendita di Via Castelleone, 41, 26100 Cremona (CR) un frigorifero, pagando contestualmente l’importo di € 354,99 oltre a € 82,30 per le spese di spedizione e consegna al piano. In data 11/06/2026 ho ricevuto il prodotto. Desidero evidenziare che la mattina stessa della consegna un Vostro impiegato mi ha contattato telefonicamente, anticipandomi che il frigorifero era stato accidentalmente ammaccato. All'atto dell'apertura dell'imballo, ho effettivamente constatato la presenza di una vistosa ammaccatura sulla scocca della porta, difetto che rende il bene non conforme agli standard di qualità e integrità promessi e per il quale il Vostro stesso personale ha ammesso la responsabilità. A seguito di un successivo contatto con i Vostri addetti, mi è stato riferito che una sostituzione della porta sarebbe "improbabile" in considerazione del prezzo dell'articolo, offrendomi invece un buono spesa del valore di soli 20 euro, cifra assolutamente non adeguata al danno subito. Vi ricordo, tuttavia, che ai sensi degli artt. 128 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il consumatore ha diritto al ripristino della conformità del bene, senza spese, mediante riparazione o sostituzione a sua scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro. L'argomentazione legata al prezzo complessivo del bene non esime il venditore dagli obblighi di garanzia previsti dalla legge, né una proposta commerciale irrisoria può sostituire tali diritti. Vi invito e diffido, pertanto, a riconsiderare la Vostra posizione e a procedere tempestivamente e a Vostre spese alla sostituzione della porta danneggiata o, in alternativa, dell'intero elettrodomestico con uno integro. In difetto, qualora la sostituzione o la riparazione risultassero impossibili o eccessivamente onerose, mi riservo sin d'ora il diritto di richiedere la risoluzione del contratto (con contestuale rimborso integrale di quanto pagato, incluse le spese di spedizione) o una congrua riduzione del prezzo, oltre al risarcimento dei danni subiti. Attendo un Vostro riscontro scritto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Cordiali saluti,
Mancato rispetto del Codice del Consumo e recesso
Spett. COMET S.p.A. In data giovedì 18 giugno ho consegnato presso il Vostro punto vendita di San Giovanni in Persiceto un paio di Galaxy Buds FE per far valere la garanzia legale di conformità. La pratica di riparazione (stimata in 15-20 giorni) è stata avviata dal personale di vendita di propria esclusiva iniziativa. La commessa ha agito in modo del tutto unilaterale, omettendo di informarmi preventivamente sulle tempistiche e sulle opzioni di legge, e procedendo senza il mio esplicito consenso. Tale condotta configura una palese violazione del diritto di scelta del consumatore sancito dell'Art. 135-bis del Codice del Consumo, che pone in capo all'acquirente, e non al venditore, la facoltà di optare per il rimedio della riparazione o della sostituzione. Si evidenzia, peraltro, che tale mancanza di trasparenza ha sfruttato la mia condizione di utente minorenne, sul quale è stata imposta una procedura standardizzata in violazione dei basilari doveri di informazione precontrattuale. Avendo io immediatamente rappresentato la mia imminente partenza per un lungo periodo fuori regione, e la conseguente impossibilità fisica di ritirare il prodotto nelle settimane successive (né di delegare soggetti terzi), la scelta coercitiva del negozio si pone in aperto contrasto con l'Art. 135-ter del Codice del Consumo. La norma stabilisce infatti in modo imperativo che qualsiasi rimedio debba essere eseguito non solo entro un termine congruo, ma tassativamente "senza notevoli inconvenienti per il consumatore", valutati in base alla natura del bene e allo scopo del suo utilizzo. Privarmi del bene proprio alla vigilia di un viaggio rappresenta il massimo inconveniente configurabile per questa categoria di prodotti. A seguito di un mio tempestivo contatto scritto volto a comporre bonariamente la vicenda, il Responsabile del Punto Vendita ha risposto per iscritto ammettendo esplicitamente che il dispositivo "è stato solo affidato alla collega [...] non è stato ancora consegnato o gestito dal centro assistenza", confermando quindi che il prodotto si trovava ancora fisicamente nella disponibilità del negozio. Ciò nonostante, la Direzione del punto vendita ha opposto un rifiuto pretestuoso e ingiustificato alla mia richiesta di bloccare la spedizione, respingendo qualsiasi soluzione alternativa e di assoluto buon senso (quale la sostituzione immediata, la spedizione assistita a distanza o la conversione in voucher, istituto quest'ultimo ampiamente utilizzato nella prassi commerciale). Tale irremovibilità, a fronte di una situazione logistica eccezionale e documentata, configura una grave violazione dei doveri di correttezza ed esecuzione del contratto secondo buona fede, nonché dell'obbligo di cooperazione del creditore nell'adempimento, pilastri del nostro ordinamento sanciti dagli Artt. 1175 e 1375 del Codice Civile. Il punto vendita ha deliberatamente preferito causare un danno al cliente piuttosto che applicare una minima flessibilità procedurale a costo zero per l'azienda. La condotta complessiva del punto vendita di San Giovanni in Persiceto si traduce in un rifiuto implicito di conformare il bene senza arrecare pregiudizio. Pertanto, essendosi ampiamente verificata la condizione di "notevole inconveniente" prevista dalla legge, si reputano integrati i presupposti legali di cui all'Art. 135-bis, comma 4, lettera c) del C. Cons. per l'esperimento dei rimedi secondari. Tutto ciò premesso e considerato, esercito formale richiesta di risoluzione del contratto di vendita. Chiedo che codesta Direzione Centrale intervenga con urgenza per sanare l'operato del punto vendita, disponendo l'annullamento della pratica di assistenza interna e l'emissione di un buono acquisto (o codice sconto digitale) di valore equivalente al prezzo corrisposto al momento dell'acquisto, da utilizzare tramite i canali telematici aziendali. In mancanza di un riscontro favorevole entro il termine di 7 giorni, mi riserverò di segnalare formalmente la condotta commerciale scorretta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e di aderire le competenti sedi di mediazione e associazione dei consumatori per la tutela dei miei diritti. Distinti saluti.
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