Buongiorno,
desidero segnalare una situazione che ritengo poco trasparente relativa all’utilizzo di una carta carburante Edenred UTA Mobility.
Sono titolare di una carta carburante UTA utilizzata per effettuare rifornimenti presso le stazioni aderenti al network.
Il problema è emerso in occasione di due rifornimenti effettuati presso una stazione IP, per i quali mi è stato successivamente fatturato un prezzo del carburante drasticamente superiore rispetto al prezzo esposto alla pompa.
In particolare:
28 gennaio 2026 ore 18:27 – importo addebitato 152,76 €
prezzo alla pompa stimato circa 87,90 €
11 febbraio 2026 ore 18:34 – importo addebitato 154,94 €
prezzo alla pompa stimato circa 89,92 €
In entrambi i casi il prezzo applicato al litro è risultato quasi il doppio del prezzo esposto presso la stazione di servizio.
Solo successivamente, a seguito della contestazione al servizio clienti Edenred, mi è stato spiegato che presso alcune stazioni può essere applicato un “prezzo di listino UTA”, differente dal prezzo alla pompa.
Nel contratto sottoscritto è effettivamente presente una clausola che prevede la possibilità che, in alcuni casi, venga applicato un prezzo di listino UTA invece del prezzo alla pompa. Tuttavia, a mio parere tale clausola risulta poco chiara e soprattutto non consente al cliente di conoscere concretamente il prezzo applicato prima del rifornimento.
Nel caso specifico:
l’applicazione mobile UTA non riportava alcun prezzo per la stazione in questione (indicazione “ND”)
non esiste alcuna indicazione presso il distributore che segnali l’applicazione di un prezzo differente
il listino prezzi UTA indicato dal servizio clienti è reperibile solo tramite un PDF presente nella sezione legale del sito aziendale e non è facilmente consultabile prima del rifornimento.
Di fatto il consumatore effettua il rifornimento sulla base del prezzo esposto alla pompa, salvo poi scoprire successivamente che il prezzo fatturato è completamente diverso.
A seguito della scoperta dell’addebito anomalo ho immediatamente:
contattato il servizio clienti Edenred
richiesto chiarimenti sul prezzo applicato
contestato formalmente gli addebiti
visto anche i vizi comunicativi emersi, richiesto di trovare un punto d'incontro
Desidero precisare che non ho mai contestato l’esistenza del contratto né le fee previste dal servizio.
Proprio per questo motivo, nel corso delle comunicazioni con il servizio clienti ho più volte manifestato la mia disponibilità a trovare una soluzione equa e ragionevole, proponendo di:
ricalcolare i rifornimenti sulla base del prezzo alla pompa effettivamente esposto al momento del rifornimento,
aggiungendo le eventuali fee o commissioni previste dal servizio UTA.
Ad oggi tuttavia mi è sempre stata negata questa possibilità.
Il mio obiettivo è semplicemente di trovare un accordo equo che tenga conto della situazione oggettivamente poco trasparente verificatasi al momento dei rifornimenti.
Per questo motivo segnalo il caso alla vostra associazione chiedendo un supporto nel favorire un confronto con l’azienda finalizzato a individuare una soluzione condivisa.
Resto naturalmente a disposizione per fornire tutta la documentazione relativa necessaria
Cordiali saluti
Francesco Caputo