In data 10/02/2026, mio figlio ed altro ragazzo, coinquilini e studenti fuori sede, hanno richiesto l’intervento di un idraulico, avvalendosi del servizio “Andrea Idraulico Urgente” , per la sostituzione di un sifone. Il personale che ha risposto, presumibilmente una sorta di call-center, forniva notizie molto lacunose circa i costi relativi all’intervento, indicando soltanto una spesa di € 50,00 per la chiamata più il costo della manodopera, non specificato NATURALMENTE. Presso l’abitazione di mio figlio, sita in Torino , si presentava personale di codesta ditta Boscone srls, che, al termine della riparazione consistita nella semplice sostituzione di un sifone durata circa 40 minuti, chiedeva in pagamento la somma di € 427,00, che, ingenuamente, mio figlio corrispondeva seduta stante a mezzo bonifico bancario istantaneo (richiesta avanzata dal tecnico) e senza la consegna, in corrispettivo, di alcun documento fiscale, che, a dire del medesimo tecnico, sarebbe stato inviato a mezzo e-mail nel termine di 14 giorni.
Considerato l’eccessiva sproporzione tra il lavoro svolto (che stante le tariffe per quanto esose non avrebbe dovuto comunque superare l’importo di € 200,00) e la somma richiesta, ho provveduto in prima persona a contattare il tecnico che ha svolto l’intervento, il quale si giustificava in maniera molto generica di aver semplicemente “applicato le tariffe in vigore” e che non era obbligato a rilasciare alcun documento fiscale sul posto. Non pago, ho contattato diverse volte il suindicato call-center chiedendo spiegazioni in merito e ricevendo, di contro, solo una generica rassicurazione che sarei stato ricontattato tempestivamente da personale di codesta ditta, che, manco a dirlo, si è ben guardata dal richiamarmi. Non solo, anche a chiamate dirette sul numero di cellulare con cui ho avuto la prima ed unica conversazione la sera stessa dell'intervento, non risponde più nessuno, lasciando esclusivamente posto a possibilità di messaggi in segreteria telefonica, naturalmente, ignorati.
Pertanto, ritenuto che l'importo pagato, ad oggi non supportato da alcun documento di spesa, sia eccessivo e non giustificato; che la mancanza di trasparenza nella comunicazione dei costi, molto generica ed elusiva sia da parte del call center che del tecnico e l'enorme discrepanza tra lavoro eseguito e costo pagato, chiedo un rimborso del 50%, comunque non inferiore ad € 200,00, dell'importo corrisposto. Confido che vogliate accogliere la presente richiesta in modo tempestivo ed amichevole e Vi informo, tuttavia che, qualora decideste di non accondiscendere, sarò costretto ad adire le vie legali con il supporto di ALTROCONSUMO, per il ristoro della somma indebitamente incassata, nonché alle autorità preposte per il mancato rilascio della documentazione fiscale. Resto in attesa di una vostra risposta entro 7 giorni dalla ricezione di questa comunicazione.