La consumatrice ha esercitato il diritto di recesso entro i termini di legge, restituendo il prodotto integro, con sigillo anti‑uso intatto, confezione originale, accessori completi e omaggio incluso, senza alcun utilizzo oltre la normale verifica e sostenendo personalmente le spese di spedizione del reso. Il venditore ha accettato il reso senza rilievi, circostanza che conferma l’assenza di qualsiasi diminuzione di valore.
Nonostante ciò, è stata trattenuta la somma di €36,48, indicata come “Commissione di riassortimento”. Si rileva che tale trattenuta non è conforme agli artt. 52–59 del Codice del Consumo, che consentono al venditore di trattenere importi solo in presenza di una diminuzione di valore effettiva, documentata e proporzionata, imputabile a manipolazioni non necessarie. Nel caso di specie non è stata fornita alcuna motivazione, documentazione o evidenza di costi sostenuti, e la trattenuta applicata ha natura di tariffa fissa, non correlata allo stato del bene.
Si precisa inoltre che eventuali previsioni contenute nella policy del venditore non possono derogare alla normativa imperativa né introdurre costi fissi o penali per l’esercizio del diritto di recesso, risultando pertanto inopponibili alla consumatrice. La trattenuta applicata integra una pratica non conforme e deve essere annullata.
Si richiede quindi il rimborso integrale dell’importo trattenuto (€36,48), riservandosi ulteriori iniziative in caso di mancato riscontro.