In data 6 febbraio mi reco con mia moglie all'ufficio postale di Gratosoglio (Ag. 079 Milano) per monetizzare alcuni buoni postali scaduti o in scadenza. Ci viene detto che per due di questi del valore di €500 l'uno, emessi a suo tempo in località Sipicciano di Graffignano - ag. 95/162 (VT), si rende necessaria l'autorizzazione di tale agenzia e veniamo invitati a passare dopo due settimane. Tornati, ci viene detto che l'autorizzazione non è pervenuta e "apriamo un ticket" presso il numero dei servizi finanziari 0645263322. Trascorsi alcuni giorni ricontattiamo lo stesso numero e, constatata l'assenza di risposte, inoltriamo un reclamo a mezzo email (reclami.bancoposta@pec.posteitaliane.it). Oggi 12 marzo torniamo all'agenzia di Gratosoglio e ci viene detto che la richiesta di autorizzazione è scaduta e deve pertanto essere rinnovata.
Provveduto in tal senso ci viene garantito un intervento scritto da parte del direttore dell'agenzia di Milano. Tra telefonate e spostamenti abbiamo speso ad oggi almeno quattro ore del nostro tempo, ma poniamo un quesito all'azienda: se quei soldi fossero serviti al pagamento di cure mediche o alla conclusione di un acquisto importante, come avremmo potuto fare?