Spett.le MooneyGo,
in riferimento alla questione relativa al disconoscimento transito e di due errati addebiti di transito autostradale, GOVONE ALBA EST il giorno 11 gennaio 2026 costo € 1,11 e CHERASCO BRA-MARENE costo € 0,73 alle ore 20:46 alle ore 21:54 addebitatimi attraverso il mio abbonamento mensile, comunico quanto segue:
PREMESSO CHE non ho mai transitato presso le stazioni autostradali indicate nelle fatture oggetto di contestazione, trovandomi in tali frangenti in differenti località (circostanza oggettivamente comprovabile nelle sedi opportune).
CONSIDERATO CHE ho già seguito scrupolosamente l'iter procedurale da voi richiesto, inviando email con allegate le fatture contestate e compilando più volte il modulo di segnalazione fornito, senza ricevere risposte concrete né risolutive.
CONSTATATO CHE ho contattato il vostro call center per tre volte, ripetendo nuovamente la procedura di contestazione. Tuttavia, gli operatori hanno fornito indicazioni difformi e incoerenti tra loro, creando confusione sulla procedura corretta da seguire: un operatore ha affermato di voler contattare l'ente gestore della tratta autostradale, mentre un altro operatore mi ha detto che devo personalmente contattare direttamente i caselli.. Tale contraddittorietà nelle comunicazioni non consente una gestione ordinata della contestazione e rappresenta un grave disservizio.
EVIDENZIATO CHE un vostro operatore ha scaricato su di me la responsabilità di contattare direttamente il casello autostradale, venendo così meno al vostro ruolo di intermediario e contraddicendo le informazioni fornite da altri operatori dello stesso call center.
RILEVATO CHE a distanza di oltre due settimane dal primo contatto, anziché fornire risposte o soluzioni, mi è stato richiesto di compilare nuovamente il medesimo modulo già precedentemente inoltrato, evidenziando una mancanza totale di coordinamento interno nei vostri processi di gestione delle contestazioni.
ULTERIORMENTE RILEVATO CHE le fatture pervenute non specificano chiaramente quale dei due veicoli targati a mio carico sia stato utilizzato per l'addebito contestato, creando ulteriore confusione e impossibilità da parte mia di fornire riscontri tecnici immediati.
SOTTOLINEATO CHE ho già provveduto al pagamento degli importi contestati in buona fede, seguendo le vostre procedure di contatto; tuttavia, tale pagamento non implica in alcun modo l'accettazione della legittimità degli addebiti, bensì rappresenta un versamento cautelativo effettuato in attesa di riscontri da parte vostra.
Si deduce, pertanto, che gli addebiti derivino da un errore del sistema di rilevazione, da errata gestione dei dati, da anomalia nei vostri sistemi di controllo, oppure da un caso di clonazione della targa, con evidenti rischi per la mia incolumità legale futura e per l'integrità dei dati relativi ai miei veicoli.
Tutto ciò premesso, la sottoscritta CONTESTA formalmente gli addebiti e RICHIEDE:
l'identificazione precisa della targa oggetto degli addebiti contestati e l'accesso documentale ai fotogrammi originali dei transiti (ex L. 241/90 e GDPR UE 2016/679), al fine di verificare l'effettivo transito del veicolo e la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ripreso con quelli effettivamente di mia proprietà;
il rimborso immediato degli importi già pagati, pari a € 1,84, considerato che il pagamento è avvenuto in buona fede a fronte di una comunicazione da parte vostra successivamente rivelatasi errata;
spiegazioni tecniche dettagliate su come sia avvenuto l'errore nei vostri sistemi di rilevazione e gestione dati, con particolare riferimento alla modalità di associazione della targa agli addebiti, al fine di escludere ipotesi di clonazione e prevenire recidive future;
una comunicazione scritta attestante l'avvenuto controllo e la non-responsabilità mia rispetto ai transiti contestati, da conservare a titolo cautelativo qualora altri enti richiedessero chiarimenti in merito;
una verifica proattiva nei vostri sistemi relativamente a entrambi i veicoli a mio carico, al fine di escludere ulteriori addebiti errati già registrati;
chiarimento della procedura ufficiale e univoca per la contestazione di addebiti errati, al fine di evitare che altri clienti ricevano indicazioni contraddittorie dai vostri operatori.
In mancanza di riscontro positivo e risolutivo entro 15 giorni, la sottoscritta provvederà a:
sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per accertare eventuali ipotesi di clonazione della targa a propria tutela, con comunicazione formale anche agli enti gestori delle tratte autostradali interessate.
Distinti saluti.