Dopo quasi quattro mesi dall’ordine effettuato sul vostro sito (A DICEMBRE!!!!!) non ho ricevuto alcun prodotto né una soluzione concreta. Il tracking è fermo al 22 gennaio: il pacco è evidentemente perso.
Ho inviato decine di email senza ottenere altro che risposte standard e tentativi di rinvio. La vostra posizione (“stiamo indagando”) è del tutto irrilevante: ai sensi della Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recepita in Italia nel D.Lgs. 206/2005 (artt. 61 e 63), la responsabilità della consegna è esclusivamente del venditore fino alla ricezione del bene da parte del cliente.
A questo punto la situazione è semplice: state trattenendo indebitamente il mio denaro senza aver mai adempiuto alla vostra obbligazione contrattuale.
Vi comunico quindi che questo è il mio ultimo sollecito.
Procederò con chargeback tramite il mio istituto di pagamento, segnalando la transazione come non autorizzata per mancata consegna;
aprirò segnalazioni formali presso organismi internazionali di tutela del consumatore e piattaforme di risoluzione delle controversie;
invierò reclamo diretto alla vostra sede a Hong Kong e segnalerò il caso alle autorità competenti per pratiche commerciali scorrette;
renderò pubblica la vicenda su piattaforme di recensioni e canali pubblici, documentando l’intero scambio di comunicazioni.
Non sono interessato a codici sconto, sostituzioni o ulteriori attese. Dopo quattro mesi, qualsiasi ulteriore ritardo sarà considerato esclusivamente come un tentativo di evitare il rimborso.
Avete già avuto fin troppo tempo.