Buona sera,
mi chiamo Rei Mucaj e mi rivolgo ad Altroconsumo per chiedere un parere e assistenza in merito a una situazione che mi ha messo in difficoltà con una scuola di inglese (My English School – sede di Busto Arsizio).
Un corso di inglese a cui mi sono iscritto a luglio 2025 con una promozione estiva che prevedeva in caso di iscrizione i primi 2 mesi gratuiti.
Martedi mattina purtroppo ho avuto dei problemi e sono arrivato a lezione con circa 10 minuti di ritardo, 12 per l'esattezza, e per una loro regola interna che prevede un ritardo massimo di 10 minuti , mi è stato impedito di partecipare alla lezione nonostante la classe fosse composta da sole due persone quella mattina e la lezione fosse appena iniziata..
Questo episodio mi ha causato parecchio disagio perché avevo organizzato il mio lavoro disdicendo degli appuntamenti, ho 30 anni vivo da solo e lavoro come personal trainer in partita iva, lavoro su appuntamenti e quella mattina per seguire una lezione a cui tenevo particolarmente avevo annullato delle ore di lavoro.
Sono stato mandato via per un ritardo di 12 minuti , senza spiegazioni , senza ascoltare ragioni e senza un minimo di empatia.
Nel contratto che ho firmato con loro che vi mando in allegato non è presente alcuna clausola che preveda l’esclusione dalla lezione o la perdita della prestazione in caso di ritardo. Questa condizione non era mai stata specificata in fase di iscrizione ed era anche la prima volta che mi capitava in mesi di corso.
A seguito di questo fatto ho comunicato la mia volontà di recedere dal contratto. La scuola giustifica il comportamento parlando di “regole interne”, ammettendo però che non si tratta di clausole contrattuali.
Inoltre, in seguito a mail che allego dove discutiamo del recesso, mi sono stati richiesti soldi non dovuti per recedere il contratto. Riportando perfino cifre diverse in due email diverse e dimostrandosi alquanto confusi nelle richieste che mi stanno facendo.
La scuola sostiene ora che vista la volontà di recedere non siano più validi i mesi di promozione estiva promessi in estate. Chiedendomi quindi di pagare la differenza tra i mesi pagati e quelli usufruiti non considerando più gratuiti i mesi iniziali che erano in promozione.
Anche questo vincolo della promozione non è presente in alcun punto del contratto. Anzi , stando al contratto i due mesi in promozione spettano anche a me a prescindere dalla mia volontà di recedere, viste le mie motivazioni e stando ai loro conti, interpretati a loro piacimento , risulterebbe in realtà un credito nei miei confronti che non ho intenzione di riscuotere , l' unica mia volontà è quella di chiudere senza ulteriori addebiti da parte mia .
Dispongo del contratto e di tutta la corrispondenza intercorsa. Vi chiedo se quanto descritto sia legittimo e come sia meglio procedere per tutelarmi correttamente.
Io vorrei solo chiudere in maniera pacifica senza ulteriori addebiti.
Vi ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un vostro riscontro.
Cordiali saluti,
Rei Mucaj