Spettabile ditta La Chance (Torino),
martedì 5 maggio 2026 mi sono recata presso il vostro negozio sito in Via Cibrario 37, a Torino al fine di spendere il buono del valore di 80 euro da me regalato a mia nipote (doc. allegato).
Dopo aver trovato la ricevuta di acquisto nel blocchetto presente in negozio, la titolare, sig.ra Michela (la proprietaria), mi comunica che il buono è da intendersi annullato perché scaduti i 6 mesi di validità. Le chiedo allora dove fosse riportata la data di scadenza non rinvenendola sul buono in possesso di mia nipote. Lei mi risponde che la scadenza è indicata ovunque mostrandomi i cartelli esposti in negozio. Le spiego che mia nipote non è cliente del negozio e che la scadenza del buono sarebbe dovuta essere indicata sul buono stesso. A nulla è valso il mio tentativo posto che la sig.ra Michela ha ribadito di non poter far nulla a fronte di un buono scaduto.
Ritengo il comportamento tenuto dalla sig.ra Michela contrario a correttezza, oltre che alla legge, posto che, in assenza di una scadenza indicata sul buono da me acquistato e successivamente regalato a terza persona, si è rifiutata di accettarlo così ritenendo indebitamente l'importo da me speso pari ad 80 euro, in violazione dell'art. 2041 c.c.
Si chiede pertanto la restituzione dell'importo pari ad 80 euro non speso a causa del rifiuto opposto dalla proprietaria del negozio.
Tale comunicazione ha valore di diffida e messa in mora ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 c.c. con l'avviso che, in caso di mancato positivo riscontro entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente agirò nelle opportune sedi per far valere il mio diritto.