SPETT.le AGENZIA VIAGGI NIK PERSIAN TPOUR
In replica alla vs pec (allegato) del 30 marzo us si evidenzia e riassume:
Le scriventi CARONI-LUMINATI-VALDARCHI ricevevano in data 20/2/26 proposta di pacchetto turistico per Armenia, periodo 8-14 maggio pv. La referente viaggio Caroli Maria invitava via WhatsApp a versare acconto e quota assicurativa 500+105 euro. Bonifico effettuato nei giorni 26 e 28 febbraio.
Il 7 marzo il gruppo riceveva contratto viaggio via mail dall'agenzia. Causa timori relativi a sicurezza provocati da inizio conflitto nel confinante Iran, evento che consideriamo circostanza eccezionale, le scriventi non firmavano contratto e richiedevano videocall con titolare agenzia, poi effettuata 11/marzo. In questa, il titolare minimizzava i timori delle scriventi ribadendo che il gruppo sarebbe comunque partito in data 8 maggio.
Le scriventi allora richiedevano rimborso per incremento significativo del rischio legato allo svolgimento del viaggio, con potenziali ripercussioni su logistica e sicurezza. Tale richiesta veniva negata dal titolare causa spese già effettuate. Veniva dichiarato invece possibile uno spostamento in altra data e destinazione.
Desideriamo qui dichiarare che, diversamente da quanto in vs pec 30/3, nessuna richiesta da parte delle scriventi è stata avanzata per il periodo 20/26 settembre con destinazione sempre Armenia.
Alla luce delle circostanze eccezionali sopra descritte, riteniamo pertanto che sussista un legittimo motivo di recesso basato su fondato timore incolumità dei partecipanti e per la possibile compromissione dell'esperienza di viaggio nel suo complesso.
Per quanto sopra riportato, Caroni Luminati Valdarchi chiedono rimborso di quanto finora versato.
Confidando nella vostra comprensione, porgiamo cordiali saluti.