Sono un docente di scuola secondaria di primo grado e desidero segnalare una **pratica commerciale che ritengo scorretta e particolarmente aggressiva**, posta in essere dalla società **Istituto Didattico S.r.L.**, ai danni miei e, verosimilmente, di altri docenti.
Descrizione dei fatti
Nel 2023, mentre ero regolarmente in servizio presso il mio istituto scolastico, sono stato avvicinato da un’agente commerciale della suddetta società che mi ha proposto un’offerta editoriale presentata verbalmente come **non vincolante**, descritta come una semplice “prelazione” per eventuali acquisti futuri.
Sulla base di tali rassicurazioni, e **durante l’orario di lavoro**, mi è stato fatto firmare un documento che solo successivamente ho scoperto essere un **ordine di acquisto vincolante** per un’intera collana di testi, per un importo complessivo superiore a 2.000 euro, mai consapevolmente accettato.
La firma è avvenuta:
* senza un tempo adeguato per leggere il documento;
* sulla base di **informazioni poi rivelatesi false** (sconti promessi, modalità e durata del pagamento);
* in un contesto (luogo di lavoro) che ha inciso sulla mia libertà decisionale.
Contestazione e richiesta di annullamento
Una volta compresa la reale natura dell’atto, ho **contestato formalmente l’operazione** e, con PEC dell’11 ottobre 2023, ho **chiesto l’annullamento del contratto mai volontariamente sottoscritto** per vizio del consenso.
I libri ricevuti non sono mai stati utilizzati e ho offerto la **restituzione integrale della merce**, che è stata però **rifiutata dall’azienda**.
Comportamenti successivi
A seguito della mia contestazione, l’agente commerciale ha assunto nei miei confronti un **atteggiamento verbalmente aggressivo sul posto di lavoro** quando ho tentato un confronto per risolvere la situazione.
Nonostante l’annullamento richiesto:
* l’azienda ha continuato a inviarmi **bollettini di pagamento e solleciti mensili**;
* le mie comunicazioni telefoniche ed e-mail sono state in gran parte ignorate;
* nel gennaio 2026 ho ricevuto persino una **diffida legale**, nonostante la vicenda fosse formalmente contestata da oltre due anni.
Motivo della segnalazione
Ritengo che questa condotta:
* sia **ingannevole**, per la modalità con cui viene presentato il documento da firmare;
* sia **aggressiva**, per le pressioni esercitate in ambito lavorativo e per la reiterazione dei solleciti;
* possa avere **carattere sistemico**, essendo rivolta a una categoria specifica di soggetti (docenti).
Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare il caso e di verificare se analoghe segnalazioni risultino pervenute nei confronti della stessa società, al fine di tutelare non solo il sottoscritto ma anche altri potenziali destinatari di pratiche analoghe.
Documenti disponibili
Sono in grado di fornire:
* PEC di contestazione e richiesta di annullamento (11.10.2023);
* risposta legale della società;
* successiva diffida del gennaio 2026.
Ringrazio per l’attenzione e resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti
Pietro Rosato
Docente
Email: pietro.rosato1988@gmail.com
Telefono: +393403149479