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Prodotto in garanzia
Spett. Xiaomi, In data 12/07/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio un Vacuum Xiaomi Truclean W10 Pro, pagando contestualmente l’importo di € 399. A distanza di 21 MESI dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, utilizzandolo normalmente la plastica vicino alla spazzola, si è crepata, causandone la rottura. Il prodotto è sempre stato trattato con molta cura, tanto vero che presenta ancora la pellicola sul display. Ad oggi il prodotto si trova presso di voi, spedito tramite il vostro centro assistenza Teknovideo srl. di Torino: Corso Orbassano 224/18. Qualche giorno fa mi è arrivato il preventivo per la riparazione, poiché l'assistenza non lo ha considerato in garanzia, a mio avviso non veritiera. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Mancato Pagamento Bonus Promesso in Occasione di Acquisto
Il tutto è partito dal 28 novembre 2025, data di acquisto (con permuta) dello smartphone sul sito ufficiale Xiaomi che prevedeva non solo il pagamento del valore di permuta del mio vecchio dispositivo, ma anche un bonus supplementare di 100 € da parte di Xiaomi come documentato su: https://www.mi.com/it/support/terms/poco-f8-series-launch/ Questo bonus di 100 € era chiaramente un diritto contrattuale distinto (che "avrebbe dovuto" testimoniare l'impegno di Xiaomi per la sostenibilità) e aggiuntivo rispetto al compenso di 63 € per lo smartphone ritirato. Dopo aver spedito il vecchio dispositivo, ho ricevuto il rimborso da parte di Recommerce (l'affiliata di Xiaomi per il recupero di vecchi smartphone), pari a 63 €, in data 28 gennaio 2026 (dopo ben due mesi!). Nonostante l'accredito dei 63 €, l'erogazione del bonus di 100 € da parte di Xiaomi è venuta meno. A questo punto, il mio diritto contrattuale all'incentivo di 100 € è rimasto sospeso. L'intera vicenda è stata un continuo processo di solleciti e risposte evasive. - 3 Febbraio 2026: Ho evidenziato i primi ritardi nel pagamento del bonus. - 20 Febbraio 2026: Ho inviato il primo sollecito formale, richiedendo l'adempimento del bonus di 100 €, confermando al contempo il ricevimento del primo pagamento da Recommerce. - 3 Marzo 2026: Ho continuato a richiedere un aggiornamento sullo stato dei fondi, osservando che il ritardo e l'attesa si allungavano. In tutti i solleciti, Xiaomi ha adottato una tattica sistematica: ha sempre riversato la responsabilità del ritardo su Recommerce. Le risposte aziendali sostenevano che il bonus di 100 € non poteva essere erogato da Xiaomi finché Recommerce non avesse convalidato il pagamento dei 63 €. Questo argomento è stato smentito dalla documentazione che ho in mio possesso: in quanto detengo ricevute di bonifico bancario dei 63 €. L'azienda continua a ignorare la prova documentale a favore di un pretesto burocratico. Il18 Aprile 2026, ho inoltrato un sollecito formale e perentorio, contestando esplicitamente queste "comunicazioni evasive". In tale comunicazione, ho avvertito che, se non venisse ricevuta una conferma definitiva di pagamento entro 15 giorni lavorativi, sarei costretto a inoltrare un reclamo tramite Altroconsumo. Nonostante una apparente iniziale attenzione, l'assistenza aziendale è rimasta bloccata nella sua narrativa interna (come dimostrato anche l'ultima risposta evasiva in data 12 Maggio 2026), ignorando sia la mia documentazione che la natura contrattuale del bonus promesso. Ormai sono passati 6 mesi dell'acquisto del mio smartphone In sintesi, l'azienda ha creato un sistema di pagamento a cascata che, per questioni burocratiche e di inerzia, ha permesso di sospendere un diritto contrattuale chiaramente pattuito.
Garanzia Legale non applicata
Buongiorno Vorrei denunciare una pratica commerciale scorretta. In data 15/04/2024, acquistavo un Xiaomi Robot Vacuum X10+ (composto da una base a muro fissa + robot mobile che lava a terra) (Fattura n. NLIT2C00000000380263 allegata). Al 23° mese di vita, il prodotto presentava un difetto di conformità: fuoriuscita anomala di acqua dalla base a muro ogni tanto, non sempre. Per tale ragione, spedivo il prodotto in assistenza legale. Il centro assistenza, tuttavia, rifiutava la riparazione in garanzia dichiarando una presunta "infiltrazione di acqua" nel corpo macchina (robot mobile) con conseguente ossidazione della scheda madre, emettendo un preventivo di € 187,00 (pari a quasi l'intero valore del bene). Contesto tale decisione per i seguenti motivi: Assenza di nesso causale: Il prodotto è ancora perfettamente funzionante; il difetto lamentato riguarda solo la perdita d'acqua. La diagnosi di "scheda madre ossidata" appare pretestuosa e non correlata al malfunzionamento denunciato. Errata interpretazione delle prove: Le fotografie fornite dal centro assistenza (allegate) mostrano solo lievi tracce di umidità, compatibili con la natura stessa di un dispositivo lavapavimenti e potenzialmente derivanti da una perdita interna dei condotti (difetto di fabbrica), e non da un uso improprio del consumatore. Mancata prova dell'uso improprio: Il professionista non ha dimostrato tecnicamente come l'acqua sarebbe entrata per colpa del sottoscritto, limitandosi a una constatazione visiva di umidità interna per negare la garanzia. Omissione sulla base a muro: Nonostante il difetto principale risiedesse nella base, il centro assistenza ha omesso verifiche specifiche su quest'ultima, presumo, concentrandosi solo su componenti interne al robot per escludere la garanzia. 3. COSTI DI RESTITUZIONE ILLEGITTIMI A seguito del mio rifiuto del preventivo, l'azienda richiede il pagamento di € 42,00 per la sola restituzione del prodotto non riparato. Tale richiesta configura una violazione del Codice del Consumo (Art. 135-ter), che prevede che la riparazione o la restituzione del bene difettoso avvenga senza spese per il consumatore. Tale pratica agisce come indebito condizionamento per forzare il pagamento di riparazioni fuori garanzia. Chiedo semplicemente la riparazione del bene in garanzia.
Telefono Xiaomi difettoso
Buongiorno ho acquistato un telefono Xiaomi poco X7 nell'aprile 2025 da allora ho mandato in assistenza Xiaomi il telefono per il difetto che non carica e non funziona la torcia in tutte e due le volte mi è stato restituito come riparato. Ma il problema si è ripresentato per la terza volta e ora l'assistenza Xiaomi mi dice che la garanzia è scaduta e non vuole ripararlo o sostituirlo. Cosa devo fare ??
Mancata prestazione garanzia legale e rifiuto alternativa sicura
Spett.le Xiaomi Italia, con la presente formalizzo il mio reclamo in merito alla gestione inaccettabile della garanzia legale relativa al mio robot aspirapolvere. Il dispositivo presenta un difetto funzionale ed è in piena garanzia. Xiaomi impone come unica e insindacabile opzione l'invio del bene presso il centro "Video Pacini". Come dimostrato dalla documentazione che allego (recensioni pubbliche), tale centro presenta criticità sistematiche: danni estetici causati durante la giacenza, preventivi impropri per difetti in garanzia e restituzione di apparecchi non riparati. Ai sensi dell'Art. 135-bis del Codice del Consumo, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità "senza notevoli inconvenienti". Imporre l'invio presso una struttura con tali precedenti rappresenta un rischio documentato di danneggiamento del mio bene, che non sono tenuto ad accettare. A fronte delle mie legittime richieste di un'alternativa sicura, l'assistenza clienti ha risposto che "non hanno altro da offrire", ammettendo la propria rigidità logistica. Inoltre, il supporto ha dimostrato grave disattenzione alla pratica, confondendo ripetutamente il mio robot aspirapolvere con un "telefono" (vedi allegato). Poiché Xiaomi si dichiara incapace di fornire alternative logistiche sicure per l'esercizio della garanzia, richiedo formalmente la SOSTITUZIONE INTEGRALE del prodotto o il RIMBORSO TOTALE del prezzo d'acquisto. In assenza di una risoluzione, mi riservo di tutelare i miei diritti di consumatore in ogni sede competente.
MANCATO RIMBORSO PER PACCHI VUOTI
Spett.le Xiaomi, la presente, a tutti gli effetti di legge, costituisce formale diffida ad adempiere ai sensi e per gli effetti degli artt. 1219 e 1454 c.c., nonché contestazione per grave inadempimento contrattuale ai sensi degli artt. 1176, 1218 e 1375 c.c. In data 3 marzo ho ricevuto due spedizioni relative ai miei ordini, risultate entrambe prive dei beni acquistati e contenenti esclusivamente materiale inerte (pietre) chiaramente inserito al fine di simulare il peso originario del pacco e mascherare la sottrazione del contenuto. Sin dal primo momento ho provveduto a: - segnalare tempestivamente l’accaduto; - fornire esaustiva documentazione fotografica; - trasmettere ogni ulteriore prova richiesta; - produrre denuncia di furto presso le Autorità competenti, su vostra espressa richiesta. Nonostante la mia piena collaborazione e il rispetto di ogni vostra procedura interna, mi è stato appena comunicato un diniego di rimborso fondato unicamente sulla presunta corrispondenza del peso della spedizione, circostanza giuridicamente irrilevante e inidonea ad escludere la vostra responsabilità, alla luce della evidente manomissione del contenuto. Si evidenzia che: - ai sensi dell’art. 63 del D.lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni si trasferisce al consumatore solo al momento della consegna effettiva del bene integro; - la consegna di un bene diverso (o privo di contenuto) integra ipotesi di inadempimento contrattuale; - grava sul venditore l’onere di garantire la corretta esecuzione della prestazione, indipendentemente da eventuali responsabilità del vettore. Il vostro comportamento, caratterizzato da richieste reiterate di documentazione e da un ingiustificato protrarsi dei tempi di gestione, appare altresì contrario ai principi di correttezza e buona fede contrattuale ex art. 1375 c.c., configurando un evidente pregiudizio nei miei confronti. Tutto ciò premesso, VI INTIMO E DIFFIDO FORMALMENTE a provvedere entro e non oltre 2 (due) giorni dal ricevimento della presente al rimborso integrale delle somme corrisposte per i suddetti ordini. In difetto, mi vedrò costretta, senza ulteriore avviso, ad adire le competenti Autorità, procedendo: - con azione giudiziaria per inadempimento contrattuale e risarcimento danni; - con denuncia/querela per truffa ex art. 640 c.p.; - con attivazione di procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; - con apertura di controversia tramite PayPal; - con segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette. Mi riservo inoltre di richiedere il risarcimento di ogni danno subito, patrimoniale e non patrimoniale, oltre a spese legali. La presente vale altresì quale messa in mora formale.
ROBOT XIAOMI DIFETTOSO NON RIPARATO
Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo alla Vostra associazione per richiedere assistenza in merito a una controversia con il venditore Xiaomi relativa all’ordine n. 5250308990520335. Nel mese di marzo 2025 ho acquistato un robot aspirapolvere che si è rivelato difettoso sin da subito. Il prodotto è stato sottoposto a ben 4 interventi di assistenza tecnica, senza che il problema venisse mai risolto in modo definitivo. Nonostante le mie segnalazioni ( HO INVIATO COME da loro richiesta video errore) e richieste, il venditore ha continuato a restituirmi il medesimo prodotto, ancora non funzionante. In data recente, ho quindi rifiutato la consegna del dispositivo, proprio perché non conforme e già oggetto di ripetuti tentativi di riparazione falliti. A seguito di ciò, Xiaomi mi ha comunicato che: il prodotto verrà trattenuto presso il loro laboratorio, potrò eventualmente ritirarlo a mie spese, dopo 12 mesi procederanno allo smaltimento, declinano ogni responsabilità per eventuali danni o smarrimenti. Ritengo tale posizione inaccettabile e contraria ai diritti previsti dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che tutela il consumatore in caso di prodotti non conformi. Alla luce di quanto sopra, avevo già richiesto: la sostituzione del prodotto con uno nuovo (di pari o superiore livello), oppure il rimborso integrale dell’importo pagato. Tuttavia, non ho ricevuto una soluzione adeguata. Con la presente, chiedo il Vostro supporto per: far valere i miei diritti di consumatore, ottenere una risoluzione della controversia (rimborso o sostituzione), valutare eventuali azioni nei confronti del venditore. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (email, ricevute, report assistenza).
Lavapavimenti in assistenza da oltre 60 giorni
Il sottoscritto Giorgio Giuseppe Catania, socio Altroconsumo, con la presente intende sporgere formale reclamo in merito alla riparazione in garanzia della lavapavimenti Xiaomi Truclean W10 Ultra Wet Dry Vacuum EU (S/N: 41048/BWAGPF2VD, consegnata presso il centro assistenza Elettronica Cicala di Catania in data 15 gennaio 2026. Premesso che: ad oggi sono trascorsi più di 60 giorni dalla consegna del prodotto; Il monitoraggio online della pratica risulta bloccato da oltre un mese; In data 04 marzo 2026, il tecnico ha confermato la disponibilità dei ricambi, impegnandosi a terminare il lavoro entro domenica 8 marzo 2026; Tale termine è decorso infruttuosamente senza alcuna comunicazione da parte del centro assistenza. Considerato che: Ai sensi degli artt. 128 e ss. del Codice del Consumo, il consumatore ha diritto alla riparazione o sostituzione del bene entro un termine congruo dalla richiesta e senza notevoli inconvenienti. Il tempo trascorso eccede ampiamente tale limite, configurando un inadempimento contrattuale. Tutto ciò premesso, INTIMO E DIFFIDO alla riconsegna del bene perfettamente riparato entro e non oltre 5 giorni lavorativi dal ricevimento della presente. In difetto, dovrà intendersi risolto il contratto di acquisto con la conseguente richiesta di rimborso integrale della somma versata (pari a € 302.99), che dovrà essere accreditata tramite bonifico bancario entro i successivi 10 giorni. In assenza di riscontro positivo, mi riservo di adire le vie legali e di attivare il servizio di assistenza giuridica di Altroconsumo per la tutela dei miei diritti di consumatore. Distinti saluti, G. Catania
mancato sostituzione/rimborso Xiaomi Redmi Note 13 Pro 5G
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione una segnalazione nei confronti della società Xiaomi in merito alla gestione dell’assistenza in garanzia relativa al dispositivo Redmi Note 13 Pro 5G, acquistato in data 10 settembre 2024 e pertanto ancora coperto da garanzia legale di conformità. Nel corso di un solo anno il dispositivo è stato inviato per ben tre volte presso i centri di assistenza autorizzati per gravi e ripetuti malfunzionamenti, come di seguito riepilogato: • Prima e seconda assistenza: malfunzionamento del tasto di accensione (power), che rendeva difficoltoso o impossibile l’utilizzo del dispositivo (le ricevute non mi sono state rilasciate, ma risultano nei registri del centro Service Trade, inoltre ho riscontrato difficoltà nel rilascio delle stesse nonostante mie ripetute sollecitazioni). • Terza assistenza: ulteriori e più gravi problematiche, tra cui: Surriscaldamento anomalo del dispositivo, anche in presenza di temperature ambientali miti; Malfunzionamento del sensore di prossimità, con conseguenti difficoltà durante le telefonate; Grave danneggiamento della scheda madre, che ha comportato la perdita totale e irreversibile di tutti i dati personali presenti nel dispositivo. Il guasto alla scheda madre si è manifestato improvvisamente, rendendo il dispositivo inutilizzabile e impedendo qualsiasi possibilità tecnica di effettuare un backup dei dati. La perdita ha comportato un rilevante danno personale e professionale. Nonostante la sostituzione della scheda madre (ma non della batteria e del sensore di prossimità già segnalati non funzionanti correttamente), al momento di ripristinare i miei dati sul dispositivo da loro considerato "nuovo", questo si spegneva non rendendo possibile la buona riuscita dell'operazione. Evidenzio inoltre che, a seguito dell’ultima assistenza, ho dovuto personalmente ricontattare il servizio clienti per ottenere informazioni sullo stato della pratica, al contrario probabilmente non sarei mai stata informata riguardo l'esito delle loro "analisi del caso". Mi è stato comunicato nuovamente che non vi sarebbe stata alcuna soluzione alternativa rispetto a quella già prospettata, ossia continuare a utilizzare il dispositivo nello stato attuale, senza procedere ad alcun ulteriore intervento risolutivo. Tale posizione appare del tutto irragionevole e lesiva dei miei diritti, poiché presuppone l’utilizzo di un bene già oggetto di plurimi interventi e di un grave guasto strutturale, senza alcuna garanzia di affidabilità e sicurezza. Alla luce dei ripetuti interventi non risolutivi, ritengo il bene affetto da difetto di conformità ai sensi dell’articolo 128 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 170/2021). In particolare, ai sensi degli articoli 130 e 135-bis del Codice del Consumo, qualora la riparazione non sia idonea a ripristinare la conformità del bene o si riveli inefficace dopo uno o più tentativi, il consumatore ha diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto, con conseguente rimborso dell’importo pagato. Nel caso di specie: vi sono stati tre interventi di assistenza in meno di un anno; i difetti sono stati molteplici e gravi; la riparazione non ha garantito una soluzione stabile e definitiva; mi è stata negata una soluzione alternativa concreta (sostituzione o rimborso). Ho pertanto formalmente richiesto la sostituzione del dispositivo con uno nuovo e privo di difetti oppure il rimborso integrale dell’importo pagato, rendendomi disponibile alla restituzione definitiva del bene difettato presso il centro assistenza New Cellular di Taranto. Alla data odierna, non ho ricevuto una soluzione conforme alla normativa vigente. Ritengo che tale condotta possa integrare una violazione sistematica degli obblighi previsti in materia di garanzia legale di conformità e una possibile pratica commerciale scorretta, laddove venga di fatto ostacolato l’esercizio del diritto del consumatore alla risoluzione del contratto dopo riparazioni inefficaci. Chiedo pertanto che l’Autorità voglia valutare i fatti sopra esposti e accertare eventuali profili di violazione del Codice del Consumo, adottando i provvedimenti ritenuti opportuni. Resto a disposizione per fornire copia della documentazione a supporto (prove di assistenza, IMEI del dispositivo prima e dopo la sostituzione della scheda madre, comunicazioni intercorse, materiale video, ecc.). Cordiali saluti
Consegna in ritardo
Spett. Xiaomi In data 16/01/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online una TV Xiaomi F65 2026 pagando contestualmente l’importo di 429,99 [€]. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entri 2/5 giorni lavorativi. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
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