Il tutto è partito dal 28 novembre 2025, data di acquisto (con permuta) dello smartphone sul sito ufficiale Xiaomi che prevedeva non solo il pagamento del valore di permuta del mio vecchio dispositivo, ma anche un bonus supplementare di 100 € da parte di Xiaomi come documentato su:
https://www.mi.com/it/support/terms/poco-f8-series-launch/
Questo bonus di 100 € era chiaramente un diritto contrattuale distinto (che "avrebbe dovuto" testimoniare l'impegno di Xiaomi per la sostenibilità) e aggiuntivo rispetto al compenso di 63 € per lo smartphone ritirato.
Dopo aver spedito il vecchio dispositivo, ho ricevuto il rimborso da parte di Recommerce (l'affiliata di Xiaomi per il recupero di vecchi smartphone), pari a 63 €, in data 28 gennaio 2026 (dopo ben due mesi!).
Nonostante l'accredito dei 63 €, l'erogazione del bonus di 100 € da parte di Xiaomi è venuta meno. A questo punto, il mio diritto contrattuale all'incentivo di 100 € è rimasto sospeso.
L'intera vicenda è stata un continuo processo di solleciti e risposte evasive.
- 3 Febbraio 2026: Ho evidenziato i primi ritardi nel pagamento del bonus.
- 20 Febbraio 2026: Ho inviato il primo sollecito formale, richiedendo l'adempimento del bonus di 100 €, confermando al contempo il ricevimento del primo pagamento da Recommerce.
- 3 Marzo 2026: Ho continuato a richiedere un aggiornamento sullo stato dei fondi, osservando che il ritardo e l'attesa si allungavano.
In tutti i solleciti, Xiaomi ha adottato una tattica sistematica: ha sempre riversato la responsabilità del ritardo su Recommerce. Le risposte aziendali sostenevano che il bonus di 100 € non poteva essere erogato da Xiaomi finché Recommerce non avesse convalidato il pagamento dei 63 €. Questo argomento è stato smentito dalla documentazione che ho in mio possesso: in quanto detengo ricevute di bonifico bancario dei 63 €. L'azienda continua a ignorare la prova documentale a favore di un pretesto burocratico.
Il18 Aprile 2026, ho inoltrato un sollecito formale e perentorio, contestando esplicitamente queste "comunicazioni evasive". In tale comunicazione, ho avvertito che, se non venisse ricevuta una conferma definitiva di pagamento entro 15 giorni lavorativi, sarei costretto a inoltrare un reclamo tramite Altroconsumo.
Nonostante una apparente iniziale attenzione, l'assistenza aziendale è rimasta bloccata nella sua narrativa interna (come dimostrato anche l'ultima risposta evasiva in data 12 Maggio 2026), ignorando sia la mia documentazione che la natura contrattuale del bonus promesso. Ormai sono passati 6 mesi dell'acquisto del mio smartphone
In sintesi, l'azienda ha creato un sistema di pagamento a cascata che, per questioni burocratiche e di inerzia, ha permesso di sospendere un diritto contrattuale chiaramente pattuito.