Bacheca dei reclami
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AUMENTO ABBONAMENTO ILLEGITTIMO
Buongiorno, il tribunale di Roma ha accolto l’azione promossa da Movimento Consumatori contro Netflix Italia perchè ha fatto per anni aumenti illegali. Ha omesso di inserire nei contratti una clausola richiesta dal Codice del Consumo, per giustificare il motivo dell’aumento. L’ha introdotta solo nei contratti da gennaio 2024. Il giudice ha dichiarato illegittimi gli aumenti unilaterali degli abbonamenti applicati da Netflix negli anni 2017, 2019, 2021 e novembre 2024 e quindi ciascun abbonato avrà diritto a una riduzione del prezzo attuale dell’abbonamento, alla restituzione delle somme indebitamente pagate e all’eventuale risarcimento del danno. il sottoscritto Zannier Stefano, essendo abbonato dall'ottobre 2018, intende far valere i propri diritti . CHIEDO la restituzione degli aumenti applicati da ottobre 2025 e l'applicazione della tariffa corretta (9,99€).
Aumento costo abbonamento
A. S. A: netflix 15/04/2026 Spett.le Netflix Italia S.r.l., Il sottoscritto Cufari paolo, cliente del servizio Netflix sin dall’anno 2015 (Piano premium) nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale(Piano Premium)continuativo dal 2017. In ottemperanza alla decisione del Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, che ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Invito Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale dal 2015 ad oggi quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite. Resta inteso che, in difetto di riscontro, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale messa in mora. Distinti saluti, Cufari paolo
Rincaro Illegittimo
Spett.le Netflix Italia S.r.l., Il sottoscritto Somma Antonio, cliente del servizio Netflix sin dall’anno 2017(Piano premium) nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale(Piano Premium)continuativo dal 2017. In ottemperanza alla decisione del Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, che ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Invito Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale dal 2017 ad oggi quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite. Resta inteso che, in difetto di riscontro, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale messa in mora. Distinti saluti, Antonio Somma
aumento ingiustificato abbonamento internet
Spett. sky con la fattura n° 5500530349 con data di addebito 27/04/2026 l'abbonamento internet è stato aumentato di 5 € la voce "Fibra 100%" e di 5 € la "la voce unlimited" per un totale di 10 € senza nessun preavviso o giustificazione visto che il suddetto contratto scade il 26/09/2026. Già con la fattura del mese di marzo 2026 ho subito un aumento di € 2, anch'esso senza preavviso e giustificazione. Oggi ho provato a chiamare il servizio clienti 170 ma la Signorina ha riattaccato dicendomi che mi avrebbe ritelefonato tra pochi minuti ma non l'ho più risentita. Pertanto chiedo l'annullamento dei suddetti aumenti e la restituzione delle somme indebitamente percepite. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta rimborso rincari illegittimi Netflix (Rif. Sentenza Tribunale di Roma 2024/26)
Spett.le Netflix Italia S.r.l. Via Boncompagni, 2 00187 Roma (RM) Oggetto: Diffida e formale messa in mora – Richiesta di rimborso per aumenti unilaterali del canone Il sottoscritto Santoro Cosimo, cliente del servizio Netflix sin dal mese di luglio 2019, nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, con account associato all’indirizzo e-mail santoroc.77@gmail.com , PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale continuativo e senza interruzioni dal 2018 ad oggi tramite la Vostra piattaforma; nel corso del rapporto ho subito aumenti unilaterali del canone di abbonamento; il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Altroconsumo ha promosso e sostenuto azioni a tutela dei consumatori proprio in relazione a tali condotte; TUTTO CIÒ PREMESSO con la presente DIFFIDO Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale da luglio 2019 ad oggi; quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite a seguito degli aumenti citati. Resta inteso che, in difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite il supporto di Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale interruzione della prescrizione e messa in mora ad ogni effetto di legge. Distinti saluti,
reclamo contro pictoart
Buonasera, in data 10.04.2026, venerdì, ho fatto accesso al sito PhoneLookUp, mediante ricerca su Google, per inserire un numero di cellulare di cui richiedevo l'intestatario. Per l'operazione mi viene richiesto un addebito di € 0,10 e acconsento utilizzando la mia carta PostePay Evolution, visto il costo esiguo. Tuttavia mi rendo conto che dal saldo della mia carta PostePay il giorno seguente mancano € 49,90 che mi sono stati sottratti da una certa società PICTOART, da me mai contattata, per un abbonamento sottoscritto. Entro sul sito di PhoneLookUp e scopro di avere attivo un piano di abbonamento dal 11 aprile al 11 maggio 2026 al costo di € 49,90 al mese, pur non avendo io mai sottoscritto un abbonamento almeno in modo esplicito. Lunedì 13 aprile 2026 procedo al blocco immediato della carta PostePay e martedì 14 aprile inoltro alle Poste Italiane la contestazione di addebito della somma. Naturalmente procedo ad entrare sul sito di PhoneLookUp e disdire questo abbonamento che mi è stato fatto con una procedura ingannevole. Ho scritto mail a queste società ed ho ricevuto dopo 30 secondi dall'invio una risposta standard in cui mi si invita a recedere dall'abbonamento se non sono soddisfatto. Chiedo consiglio ed aiuto ad Altroconsumo su cosa devo fare ora . Grazie Giuseppe Merighetti
aumenti canone
Spett.le Netflix Italia S.r.l. Via Boncompagni, 2 00187 Roma (RM) Oggetto: Diffida e formale messa in mora – Richiesta di rimborso per aumenti unilaterali del canone La sottoscritta ALESSANDRA MAZZARELLO, cliente del servizio Netflix da febbraio 2018, nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, con account associato all’indirizzo e-mail alemarco65@alice.it tel 349/5183545 PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale continuativo e senza interruzioni da febbraio 2018 ad oggi tramite la Vostra piattaforma; nel corso del rapporto ho subito aumenti unilaterali del canone di abbonamento; il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Altroconsumo ha promosso e sostenuto azioni a tutela dei consumatori proprio in relazione a tali condotte; TUTTO CIÒ PREMESSO con la presente DIFFIDO Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale da febbraio 2018 ad oggi; quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite a seguito degli aumenti citati. Resta inteso che, in difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite il supporto di Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale interruzione della prescrizione e messa in mora ad ogni effetto di legge. Distinti saluti, Mazzarello Alessandra
Abbonamento
Spett.le Federconsumatori, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo configurabile come addebito non autorizzato e pratica commerciale scorretta, chiedendo il Vostro supporto per la tutela dei miei diritti di consumatore. In data 10 gennaio 2026 mi sono iscritto all’applicazione di allenamento MadMuscle, sottoscrivendo esclusivamente un abbonamento trial di tre mesi, al costo complessivo di € 23,17, importo regolarmente pagato tramite PayPal. Tale sottoscrizione non prevedeva, per quanto da me consapevolmente accettato, alcun rinnovo automatico a pagamento né l’autorizzazione ad addebiti successivi di importo differente. In data domenica 12 aprile 2026 ho invece riscontrato, sul mio conto PayPal, un addebito di € 85,39, relativo a un presunto rinnovo dell’abbonamento, mai da me richiesto, autorizzato o approvato. Appena rilevato l’addebito ho contattato il servizio di assistenza MadMuscle, contestando formalmente la transazione e richiedendo il rimborso totale dell’importo indebitamente prelevato. La società ha tuttavia rifiutato il rimborso, proponendo in alternativa un ulteriore periodo di utilizzo gratuito, soluzione che ho ritenuto inaccettabile poiché non risponde alla mia richiesta né sana l’addebito non autorizzato. Da quel momento sono intercorsi numerosi scambi di e‑mail con il supporto MadMuscle, caratterizzati da scuse generiche e risposte evasive, ma senza alcuna presa di posizione chiara e senza che sia mai stato disposto il rimborso richiesto. Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ricevuto alcun riscontro definitivo. Alla luce di quanto esposto, ritengo che il comportamento della società possa integrare una violazione dei diritti del consumatore, in particolare per quanto riguarda: l’addebito di somme in assenza di valido consenso; la mancata trasparenza sulle condizioni contrattuali; il rifiuto ingiustificato del rimborso a fronte di una contestazione tempestiva. Con la presente chiedo pertanto a Federconsumatori di valutare il caso e di fornirmi assistenza e supporto nelle azioni più opportune per ottenere la restituzione dell’importo indebitamente addebitato e la tutela dei miei diritti. Resto a completa disposizione per fornire documentazione a supporto (ricevute PayPal, copie delle e‑mail intercorse con MadMuscle, screenshot dell’addebito). Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgo cordiali saluti. Michele Lanaro
ABBONAMENTI SKY
Buongiorno , scrivo in merito al contratto con sky il mio codice cliente è 25997619. Sky sostiene che ci sono delle fatture in sospeso che vanno dal mese di aprile 2025 fino ad arrivare al mese di novembre 2025 di vari importi, per un totale complessivo di circa € 194,00 . Il mio abbonamento era all'inizio di € 24,90 x 18 mesi, ma dalla scadenza è aumentato in maniera esorbitante. E di conseguenza appena mi sono accorto ho immediatamente fatto disdetta, dopo vari tentativi mi hanno detto che era tutto chiuso, ma a me fino al mese di marzo 2026 sono continuati ad arrivare SEPA sul c/c. Io ad oggi ho pagato tramite canalizzazione bancaria dal mese di Aprile 2025 al mese di Marzo 2026 la somma di € 750,90. Vorrei capire come intraprendere un'azione nei loro confronti, non solo x cancellare gli insoluti ma richiedere un rimborso per l'ammontare pagato. Grazie
Richiesta di rimborso per aumenti tariffari illegittimi
La sottoscritta Monica Di Blasio, abbonata al servizio Netflix dal 13/12/2015 (piano Standard, attualmente attivo; account: monicadiblasio@icloud.com), premesso che la sentenza del Tribunale di Roma n. 4993 del 01/04/2026 ha dichiarato illegittimi gli aumenti tariffari applicati a partire dal 2017, chiede il rimborso di tutte le somme indebitamente corrisposte, oltre interessi e accessori di legge e invita la società a provvedere entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, si riserva di attivare ogni iniziativa a tutela dei propri diritti, anche con il supporto di Altroconsumo, nonché di aderire ad eventuali azioni collettive promosse.
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