Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Richiesta di assistenza e contestazione della penale contrattuale Parkdepot
Spett.le Altroconsumo, chiedo il Vostro intervento e la Vostra assistenza in merito a una richiesta di pagamento di € 40,00 ricevuta da Parkdepot, relativa a una presunta violazione delle condizioni di utilizzo di un parcheggio privato. La comunicazione ricevuta oggi 14/08/2026 e datata 03/08/2026, riguarda la pratica n. 002-556-002-329, relativa al veicolo targato FS05SWM, per una sosta effettuata in data 23/07/2026 presso Via Del Circuito 79, 65100 Pescara. Secondo quanto riportato nella comunicazione di Parkdepot, il veicolo sarebbe entrato alle ore 11:23 ed uscito alle ore 13:51, per una durata complessiva di 2 ora e 29 minuti, a fronte di un tempo massimo di sosta dichiarato di 1 ora. Contesto formalmente la richiesta di pagamento per i seguenti motivi. 1. Mancata conoscibilità delle condizioni contrattuali Al momento dell'accesso e della sosta nel parcheggio non ho visto alcuna segnalazione chiaramente visibile e inequivocabile che mi informasse dell'esistenza di condizioni contrattuali specifiche, del limite massimo di un'ora e, soprattutto, dell'applicazione di una penale di € 40,00 in caso di superamento del limite. Non ho pertanto avuto una concreta e chiara possibilità di conoscere preventivamente le condizioni che Parkdepot pretende oggi di applicare nei miei confronti. Non contesto che un parcheggio privato possa prevedere determinate condizioni di utilizzo; contesto invece che tali condizioni possano essere considerate vincolanti qualora non siano state adeguatamente rese conoscibili all'utente prima o al momento della sosta. 2. Mancata sottoscrizione o accettazione consapevole della penale Non ho sottoscritto alcun documento contenente le condizioni contrattuali e non mi è stato consegnato alcun documento dal quale risultassero il limite di sosta e la relativa penale. Sono consapevole che Parkdepot potrebbe sostenere che il contratto si sia perfezionato mediante comportamento concludente con l'ingresso nel parcheggio. Ritengo tuttavia che tale argomentazione non possa prescindere dalla possibilità per l'utente di conoscere effettivamente, in maniera chiara, visibile e comprensibile, le condizioni alle quali viene subordinata la sosta. 3. Necessità di dimostrare la presenza e la visibilità della segnaletica Chiedo pertanto che venga verificato se, alla data del 23/07/2026, presso il parcheggio di Via Del Circuito 79 a Pescara, fossero effettivamente presenti cartelli: chiaramente visibili dall'ingresso; facilmente leggibili dal conducente; indicanti il carattere privato del parcheggio; indicanti il limite massimo di un'ora; indicanti in maniera chiara l'importo della penale di € 40,00; posizionati in modo tale da consentire all'automobilista di conoscere le condizioni prima di decidere di parcheggiare. Chiedo inoltre che Parkdepot sia eventualmente invitata a fornire documentazione fotografica della segnaletica effettivamente presente in loco alla data della presunta violazione, e non semplicemente fotografie della segnaletica attualmente presente. 4. Proporzionalità della penale Rilevo inoltre che la richiesta di € 40,00 viene applicata a fronte di uno sforamento del limite di sosta indicato nella stessa comunicazione di 1 ora e 29 minuti. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare anche la legittimità e la proporzionalità della clausola penale applicata, alla luce della normativa a tutela del consumatore e, in particolare, della disciplina relativa alle clausole vessatorie. 5. Richiesta di assistenza Alla luce di quanto sopra, contesto integralmente la richiesta di pagamento di € 40,00 e chiedo ad Altroconsumo di valutare la legittimità della pretesa di Parkdepot e di indicarmi come procedere per ottenere l'annullamento della penale. Chiedo inoltre, se ritenuto opportuno, di assistermi nella predisposizione e nell'invio di una formale contestazione a Parkdepot, chiedendo alla società di dimostrare: quali fossero esattamente le condizioni contrattuali applicabili il 23/07/2026; dove fossero collocati i relativi cartelli; che tali cartelli fossero chiaramente visibili e leggibili all'ingresso e nell'area di parcheggio; che la penale di € 40,00 fosse adeguatamente comunicata prima della sosta; sulla base di quale titolo contrattuale venga richiesto il pagamento della somma. Ritengo pertanto che, in assenza di una prova concreta dell'effettiva e adeguata informazione preventiva sulle condizioni contrattuali, la richiesta di pagamento non possa essere considerata legittimamente fondata. Allego alla presente copia della comunicazione ricevuta da Parkdepot e resto a disposizione per fornire ogni ulteriore informazione o documentazione utile. Ringrazio anticipatamente per l'assistenza e resto in attesa di un Vostro riscontro. Cordiali saluti Roberto Aiello
Formal Consumer Complaint – Joivy €225 Admin-Fee Check-Out / Security Deposit Deduction
I am seeking your assistance regarding a dispute with Joivy concerning a €225 “Admin Fee Check-Out” deducted from my €505 security deposit following the termination of my tenancy in Milan. I have attempted to resolve the matter directly with Joivy, but they have not substantively responded to my formal complaint despite acknowledging via WhatsApp that my email had been forwarded to the appropriate department. The five-business-day deadline I provided for a substantive response has now passed. I would therefore like Altroconsumo to assess whether the €225 charge was properly incorporated into my contract, whether the manner in which it was presented was sufficiently transparent, and whether the deduction is fair and enforceable under Italian consumer law. POINT #1 Contract and security deposit: My signed lease is contract CNT-IND-000085829, it establishes a €505 security deposit. Article 11 provides that the deposit serves as security for the tenant's obligations and may be used for amounts due under the contract. Article 4 refers to administrative costs as costs “concordati tra le Parti” (agreed between the parties), but the signed lease itself does not specify a €225 Admin-Fee Check-Out. The €225 checkout charge is therefore not stated in the signed lease itself. POINT #2 The quotation provided at the time of contracting The quotation/preventivo provided to me before the tenancy separately identifies: - SECURITY DEPOSIT: €505 - ADMIN FEE CHECKIN: €225 The quotation contains no corresponding “ADMIN FEE CHECKOUT” charge. Moreover, its explanation of the €225 administrative fee specifically describes it as covering: - customer care and dedicated emergency call support; - bureaucratic assistance; and - organization of the check-in. The quotation separately describes the purpose of the €505 security deposit as guaranteeing the proper preservation of the room and common areas and covering outstanding payments. It ALSO states that the security deposit: “will be returned by bank transfer within 15 days from the latest date between the return of the keys and the termination of the contract upon verification of payments and the condition of the housing unit.” The quotation therefore expressly identifies the €225 administrative charge as a CHECK-IN fee, while describing the deposit as refundable following verification of payments and the condition of the property. It does NOT disclose that €225 would subsequently be deducted from the deposit as a checkout fee. POINT #3 The FAQ / General Conditions During onboarding, Joivy sent me an email containing the lease, quotation, house rules and a document explicitly presented as: “FAQ (all your questions answered)” This document was not presented to me as a separately signed contractual agreement or amendment to my lease. The FAQ nevertheless contains a section titled “Tenants' Regulations – General Conditions of Contract,” which introduces an €225 “Admin-Fee Check-Out” payable at termination. Most importantly, the provision itself refers to a separate document: “see Preliminary Agreement” in connection with the Admin-Fee Check-Out. I have searched the onboarding email, its attachments and my Joivy account. I have not been provided with, and cannot locate, any separate Preliminary Agreement. I do not recall signing or digitally accepting such a document. I therefore ask Altroconsumo to assess: 1- Whether the FAQ, despite being presented as an FAQ, can validly introduce a substantive €225 financial obligation that is not contained in the signed lease; 2- Whether the FAQ was sufficiently identified as contractual terms to constitute informed incorporation into my agreement; 3- What legal significance should be given to its reference to a separate Preliminary Agreement; 4- Whether Joivy must establish that the Preliminary Agreement was actually provided to me and accepted by me; 5- and, if Joivy claims that I accepted it digitally through the app, whether it should be required to produce the exact version of the document allegedly accepted and the corresponding electronic acceptance/audit trail. I am not claiming that I never received the FAQ. I did receive it. My concern is whether a document presented to me as an FAQ, while simultaneously containing substantive contractual obligations and referring to a separate Preliminary Agreement that I was never given, was sufficient to establish informed contractual agreement to the €225 charge. POINT #4. The eventual deduction Following termination, Joivy issued Closing Statement / Nota di Credito No. 0045057-0026. It deducted: - Security deposit: €505 - Admin Fee Check-Out: −€225 - Refund: €280 The €225 deduction therefore represents approximately 44.6% of my entire security deposit. The closing statement describes the €225 as covering customer care/emergency assistance, final cleaning, bureaucratic assistance and organization of check-out. This description also differs from the description of the €225 check-in fee in my original quotation and from the wording of the General Conditions, which describe the checkout fee as a lump-sum amount covering termination registration tax, administrative costs and cleaning. I would therefore ask whether Joivy is required to substantiate the individual costs or services underlying this €225 amount, particularly where it is deducted as a fixed lump sum from a security deposit. POINT #5: Joivy's response when I specifically asked about my deposit There is also an important contemporaneous WhatsApp exchange with Joivy on 6 April 2026. I specifically asked Joivy about the amount of my security-deposit refund. I explained that the app indicated that I would receive only a partial refund and asked when I should expect it. Joivy responded that, after the contract ended, I would receive a final invoice showing “exactly the amount” I would receive back. I subsequently asked whether the refund would be processed after check-out, and Joivy confirmed that it would be processed after the contract ending date and that the final invoice would be followed by the bank transfer. At no point during this exchange, despite my specifically asking about the amount of my deposit refund, did Joivy inform me that €225 would be deducted from the €505 deposit as an Admin-Fee Check-Out. I have preserved screenshots of this exchange and can provide the complete exported WhatsApp conversation if required. POINT #6. Failure to respond to my formal complaint I subsequently sent Joivy a formal written dispute requesting: 1. the specific contractual provision authorizing the €225 charge; and 2. an itemized invoice and justification for the amount. I requested a substantive response within five business days. Joivy acknowledged receipt of the matter through WhatsApp and stated that my email had been forwarded to the appropriate department and that I should expect a response. The five-business-day period has now expired and I have received no substantive response to my formal email. To conclude: I would appreciate Altroconumo's assessment: 1. Was €225 Admin-Fee Check-Out validly incorporated into my individual tenancy agreement? 2. Does the fact that my quotation expressly identifies a €225 “ADMIN FEE CHECKIN” but contains no checkout fee, while separately describing the €505 deposit as refundable following verification of payments and property condition, affect the enforceability or transparency of the subsequent €225 checkout deduction? 3. Assuming the charge was contractually disclosed, was Joivy nevertheless entitled to deduct it directly from the security deposit in these circumstances? 4. If the charge is found not to have been properly incorporated, insufficiently transparent, or otherwise unenforceable, what remedies are available to recover the €225?
Reclamo per penale contrattuale
Buongiorno in data 13/08/2026 ho ricevuto questo reclamo da parte di Parkdepot, perché l’11/07/26 ho parcheggiato la mia auto in via Cristoforo Colombo, 4 22100 Como, entrata alle ore 20 e 27 e uscita alle ore 22 e 12, loro sostengono che la durata è di 1 ora e 30 minuti, avendo superato di 15 minuti, mi chiedono di pagare 40€. Peccato che non c’è un cartello dove indica questo regolamento, un ticket da ritirare e nemmeno una sbarra. Resto in attesa cordiali saluti
Richiesta rimborso urgente e disdetta immediata – Addebiti non autorizzati
Spettabile Azienda, Con la presente contesto formalmente gli addebiti complessivi di 104,85 euro (pari a tre transazioni da 34,95 euro ciascuna, effettuate in data 18/06, 16/07 e 13/08) registrati sul mio conto corrente a vostro nome. In fase di acquisto mi è stato proposto unicamente un costo di 1,95 euro per il download del modello di curriculum in formato PDF. Non ho mai autorizzato alcuna sottoscrizione di abbonamento mensile né sono stato/a informato/a in modo chiaro e trasparente riguardo a costi ricorrenti, configurandosi a mio avviso pratiche commerciali ingannevoli. Alla luce di quanto sopra: Richiedo il rimborso integrale della somma prelevata indebitamente, pari a 104,85 euro. Diffido l'azienda dall'effettuare qualsiasi ulteriore addebito futuro. Chiedo la cancellazione immediata di qualsiasi profilo, account o presunto abbonamento associato ai miei dati. Resto in attesa di un vostro riscontro tempestivo e della conferma dell'avvenuto rimborso. In mancanza di un riscontro positivo, mi vedrò costretto/a a segnalare l'accaduto alle autorità competenti (Agcm e Polizia Postale) e ad avviare le pratiche di storno tramite il mio istituto di credito. Cordiali saluti
Reset PIN non risolto da settimane
Da settimane non riesco ad accedere al mio account Satispay a seguito dello smarrimento del PIN. Ho seguito ripetutamente tutte le procedure indicate dall’assistenza: funzione “Ho dimenticato il PIN” in App, aggiornamento dell’applicazione, invio di selfie con documento d’identità e ulteriore documentazione fotografica richiesta. Nonostante abbia completato più volte la verifica della mia identità, non ho mai ricevuto il PIN temporaneo necessario per ripristinare l’accesso e continuo quindi a non poter utilizzare il servizio. Ho contattato e sollecitato più volte il servizio clienti, segnalando espressamente che la procedura era già stata eseguita senza esito. Ho quindi presentato anche un reclamo all’Ufficio Complaints di Satispay. In risposta al reclamo mi è stata nuovamente inviata la stessa procedura standard, chiedendomi ancora una volta di effettuare il reset e inviare il selfie con documento, senza che venisse apparentemente verificato lo storico della pratica né risolto il problema. Le pratiche di riferimento sono 972P6Y-4XE9J e, per il reclamo più recente, Richiesta n. 4770303. Chiedo che Satispay prenda finalmente in carico manualmente la problematica, verifichi le procedure di identificazione già effettuate e provveda al ripristino dell’accesso al mio account, senza richiedermi di ripetere ulteriormente una procedura già eseguita più volte e risultata inefficace.
Problema con richieste di addebito
Buongiorno, ricevo quotidiana richiesta di addebito sulla mia postapay da questa azienda che non conosco e di cui jon mi sono mai servito. Sono stato costretto a bloccare la carta. Chiedo intervento perché cessi la richiesta assolutamente immotivata
Rentola mi ha addebitato tre volte lo stesso abbonamento
Mi sono iscritta a Rentola il 31 luglio 2026 con un abbonamento di prova di 7 giorni, utilizzando il mio secondo indirizzo e-mail: care2.katy@gmail.com. Contesto i seguenti addebiti: * 7 agosto 2026 – €39 * 10 agosto 2026 – €39 * 10 agosto 2026 – €1 1. Non ho ricevuto alcuna e-mail preventiva che mi informasse che il periodo di prova stava per terminare e che il 7 agosto sarebbero stati addebitati €39, notifica che è legalmente obbligatoria. 2. Non ho ricevuto alcuna fattura né alcuna e-mail che mi informasse dell’addebito dell’abbonamento. Ho dovuto ricevere un messaggio dalla mia banca per venire a conoscenza dell’addebito. 3. Dopo l’addebito di €39 del 7 agosto, ero già un membro pagante. Pertanto, non capisco come Rentola abbia potuto addebitarmi un ulteriore €1 e poi immediatamente €39 il 10 agosto, soltanto tre giorni dopo, per lo stesso abbonamento annuale. La vostra rappresentante del servizio clienti ha rifiutato il rimborso e ha dichiarato soltanto che gli addebiti sono conformi ai termini accettati durante la registrazione e che potevo visualizzare lo stato del mio abbonamento una volta effettuato l’accesso. Questa spiegazione non affronta il problema reale: * perché mi sono stati addebitati €39 due volte nell’arco di tre giorni; * come possa essere applicato un secondo addebito per l’abbonamento quando avevo già un abbonamento annuale attivo; * perché sia stato addebitato un ulteriore €1; * perché non abbia ricevuto alcuna notifica preventiva che il periodo di prova stava terminando e che sarebbe stato effettuato il primo pagamento di €39. Chiedo pertanto il rimborso completo di €79. Grazie mille per il vostro tempo.
Problema con rimborso novasol
Buongiorno, ho richiesto un rimborso al servizio reclami dell azienda novasol, sita in Danimarca in quanto ho prenotato su home to go una casa vacanze in toscana con pagamento anticipato di €665,00 e una volta effettuata la prenotazione è spuntata improvvisamente novasol come intermediario della prenotazione. All arrivo, il giorno 09/08/2026 con check in ore 16, questa casa è risultata assolutamente inagibile a causa delle condizioni igienico sanitarie da denuncia all Asl. I proprietari erano presenti e non capivano il problema, ho chiamato le forze dell ordine che mi hanno consigliato di documentare con foto il tutto, chiamato una referente novasol di zona che invece mi ha informato che gli uffici quel giorno (domenica) erano chiusi e di attendere il giorno successivo. Al che con il mio compagno e il cane siamo andati via ed eravamo in mezzo ad una strada. A fine giornata, stanchi dal viaggio affrontato e amareggiati abbiamo trovato con fatica un B&b (perché ci trovavamo in aperta campagna) e abbiamo alloggiato li una notte. Il giorno successivo ho aperto la pratica di reclamo e rimborso con il loro servizio clienti. Dopo aver mandato tutte le foto via mail, il reclamo e quant altro, questa mattina mi hanno risposto dicendomi che non potevo aver alcun rimborso in quanto loro non hanno potuto visionare la casa. Richiedo un reclamo a questa pessima azienda con rimborso della cifra spesa. Se necessario contattare un legale.
Reclamo per grave inadempimento contrattuale, contestazione soggiorno dal 01/08/26 al 04/08/26
La presente mail verte sulla prenotazione relativa al soggiorno presso il “Villaggio Approdo di Ulisse” dell’isola di Favignana, dal 1° al 4 agosto 2026, per otto persone, per un importo complessivo di € 2419,00, comprensivo di n.4 camere doppia e trattamento di mezza pensione, con pagamento anticipato. Di seguito i riferimenti della prenotazione, anche in allegato: Codice pratica: BFHHT202600015 Itinerario: 9025533164973 Confirmation ID: 2466352799 – 2466352800 – 2466352803 - 2466352797 Con la presente intendiamo formalmente contestare le INACCETTABILI CONDIZIONI nelle quali ci siamo trovati a soggiornare presso la struttura e, contestualmente, richiedere un RIMBORSO parziale dell'importo corrisposto che, considerata la GRAVE DIFFORMITA’ tra il servizio acquistato e quello effettivamente ricevuto, si richiede in questa sede nella misura di almeno il 50% del totale versato. La struttura era presentata come hotel 3 stelle e, proprio in considerazione della relativa classificazione e del prezzo pagato, ci aspettavamo condizioni di pulizia, igiene, manutenzione e qualità dei servizi perlomeno idonee a quanto pubblicizzato sui vostri siti ufficiali. In data 01/08, alle ore 14:00, ci sono state consegnate le 4 camere doppie (nn. 43, 63 e 204), ove è stato subito constatato che le condizioni igienico-sanitarie fossero ben al di sotto del minimo previsto dalle normative vigenti. Difatti, all’interno delle camere sono state immediatamente riscontrate condizioni di pulizia fortemente carenti, nonché una persistente puzza di muffa e umidità. Nello specifico, sono stati rinvenuti (come da documentazione fotografica allegata): - muffe e condensa sui muri, persino accanto al posto letto; - importanti segni di ruggine e calcare sui rubinetti, sui portasciugamani e sulle maniglie; - colonie di formiche sulle lenzuola dei posti letto e nelle vicinanze dei servizi igienici; - lenzuola con chiazze di sporcizia e ruggine; - tracce di bruciature ove erano collocate le lampadine accanto al letto (sintomo di impianto elettrico non a norma o compromesso); - sporcizia nei giardini; - stendini rotti e non utilizzabili; - mancanza di asciugamani in numero adeguato agli ospiti. Considerata la situazione, ci siamo immediatamente rivolti alla reception chiedendo la sostituzione urgente delle camere, poiché le condizioni riscontrate destavano seria preoccupazione sotto il profilo igienico-sanitario e rendevano, a nostro avviso, inaccettabile trascorrervi la notte. Ci è stato comunicato che tutte le camere erano occupate e che l’unica possibilità sarebbe stata quella di una pulizia più profonda. Malvolentieri, abbiamo dato la possibilità di pulire nuovamente le camere, con un risultato assolutamente inesistente. La stessa sera, abbiamo preteso di parlare con il responsabile della struttura, richiedendo nuovamente un cambio delle camere e un rimborso per il disagio al quale eravamo sottoposti. Lo stesso rispondeva che le camere erano tutte occupate e che, per ricevere un rimborso, avremmo dovuto dialogare con l’agenzia con la quale era stata effettuata la prenotazione (Benefithub e Travel United s.r.l.). A tutto ciò si aggiunge il servizio di mezza pensione incluso nella prenotazione. Anche sotto questo profilo, il servizio ricevuto è risultato fortemente insoddisfacente. Il cibo proposto era di qualità estremamente scadente e veniva servito in condizioni che abbiamo ritenuto igienicamente preoccupanti, al punto da indurci a rinunciare alla fruizione del servizio di ristorazione, nonostante fosse compreso nel prezzo regolarmente corrisposto. Sotto il profilo normativo, le condizioni sopra descritte assumono particolare rilievo. Per quanto riguarda il servizio di ristorazione, il Regolamento (CE) n. 852/2004, relativo all'igiene dei prodotti alimentari, stabilisce specifici requisiti igienici a carico degli operatori del settore alimentare, imponendo, tra l'altro, che i locali siano mantenuti puliti e in buone condizioni, che siano adottate procedure idonee a prevenire la contaminazione degli alimenti e che siano garantite adeguate condizioni igieniche nelle fasi di preparazione, manipolazione e somministrazione degli alimenti. Si richiama inoltre il Regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, ponendo quale obiettivo fondamentale la tutela della salute dei consumatori e stabilendo che gli alimenti immessi sul mercato debbano essere sicuri. Per quanto riguarda invece la struttura ricettiva, la classificazione come struttura alberghiera a 3 stelle comporta il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa regionale siciliana in materia di strutture turistico-ricettive. In particolare, la disciplina regionale siciliana in materia di classificazione delle strutture ricettive alberghiere prevede specifici requisiti relativi, tra l'altro, alle caratteristiche delle camere e dei servizi igienici, alla dotazione e funzionalità degli impianti, alle condizioni di manutenzione, nonché agli standard qualitativi e ai servizi che devono essere garantiti dalla struttura in relazione alla categoria attribuita. Tale disciplina trova il proprio riferimento nella Legge regionale siciliana 6 aprile 1996, n. 27, recante disposizioni in materia di turismo e attività ricettive, e nella relativa normativa attuativa concernente la classificazione delle strutture ricettive alberghiere. Si richiama inoltre il D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025 dell'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, con il quale sono stati aggiornati i requisiti minimi e gli standard applicabili alle strutture turistico-ricettive, ai fini della relativa classificazione. La classificazione dichiarata della struttura come hotel 3 stelle presuppone pertanto il rispetto degli standard previsti dalla normativa regionale di riferimento e non costituisce una mera indicazione commerciale. Le condizioni da noi riscontrate — presenza di muffa e forte odore di umidità, carenze di pulizia, presenza di capelli, formiche, evidenti tracce di ruggine sulla rubinetteria e sui lumi, complessive carenze di manutenzione — risultano, nel loro insieme, fortemente incompatibili con gli standard di qualità, igiene e manutenzione che ragionevolmente ci si aspetta da una struttura ricettiva classificata come hotel 3 stelle. Sotto un ulteriore profilo, trattandosi di servizi acquistati da consumatori, si richiama altresì il principio generale di conformità dei servizi e di corretta esecuzione della prestazione contrattualmente offerta, nonché gli obblighi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto contrattuale previsti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile. Alla luce di quanto sopra, riteniamo che le condizioni riscontrate costituiscano una grave difformità rispetto al servizio acquistato, con particolare riferimento alle condizioni igieniche e di pulizia della camera, alla presenza di muffa e umidità, alle evidenti carenze di manutenzione, alla presenza di ruggine, ai problemi di climatizzazione e alla mancata fruizione del servizio di mezza pensione. In definitiva, le circostanze sopra descritte costituiscono un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali a Vs. carico: 1. Art. 1218 c.c. e Art. 2 D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): La struttura non ha erogato la prestazione secondo i parametri di diligenza e qualità pattuiti. 2. Artt. 20 e 21 D.Lgs. 206/2005: Le condizioni reali dell'alloggio sono risultate difformi da quanto promosso, integrando una pratica commerciale scorretta/ingannevole. 3. Artt. 1455 e 1460 c.c.: L'inadempimento riscontrato ha compromesso in modo essenziale la fruibilità dell'alloggio, riducendo drasticamente il valore della prestazione ricevuta e giustificando una proporzionale riduzione del prezzo. Premesso, CHIEDIAMO il rimborso formale pari al 50% dell'importo totale versato €1209,5 come titolo di risarcimento per il disagio.
Reclamo per grave inadempimento contrattuale, contestazione soggiorno dal 01/8 /26 al 04/08/26.
La presente mail verte sulla prenotazione relativa al soggiorno presso il “Villaggio Approdo di Ulisse” dell’isola di Favignana, dal 1° al 4 agosto 2026, per otto persone, per un importo complessivo di € 2419,00, comprensivo di n.4 camere doppia e trattamento di mezza pensione, con pagamento anticipato. Di seguito i riferimenti della prenotazione, anche in allegato: Codice pratica: BFHHT202600015 Itinerario: 9025533164973 Confirmation ID: 2466352799 – 2466352800 – 2466352803 - 2466352797 Con la presente intendiamo formalmente contestare le INACCETTABILI CONDIZIONI nelle quali ci siamo trovati a soggiornare presso la struttura e, contestualmente, richiedere un RIMBORSO parziale dell'importo corrisposto che, considerata la GRAVE DIFFORMITA’ tra il servizio acquistato e quello effettivamente ricevuto, si richiede in questa sede nella misura di almeno il 50% del totale versato. La struttura era presentata come hotel 3 stelle e, proprio in considerazione della relativa classificazione e del prezzo pagato, ci aspettavamo condizioni di pulizia, igiene, manutenzione e qualità dei servizi perlomeno idonee a quanto pubblicizzato sui vostri siti ufficiali. In data 01/08, alle ore 14:00, ci sono state consegnate le 3 camere doppie (nn. 43, 63 e 204), ove è stato subito constatato che le condizioni igienico-sanitarie fossero ben al di sotto del minimo previsto dalle normative vigenti. Difatti, all’interno delle camere sono state immediatamente riscontrate condizioni di pulizia fortemente carenti, nonché una persistente puzza di muffa e umidità. Nello specifico, sono stati rinvenuti (come da documentazione fotografica allegata): - muffe e condensa sui muri, persino accanto al posto letto; - importanti segni di ruggine e calcare sui rubinetti, sui portasciugamani e sulle maniglie; - colonie di formiche sulle lenzuola dei posti letto e nelle vicinanze dei servizi igienici; - lenzuola con chiazze di sporcizia e ruggine; - tracce di bruciature ove erano collocate le lampadine accanto al letto (sintomo di impianto elettrico non a norma o compromesso); - sporcizia nei giardini; - stendini rotti e non utilizzabili; - mancanza di asciugamani in numero adeguato agli ospiti. Considerata la situazione, ci siamo immediatamente rivolti alla reception chiedendo la sostituzione urgente delle camere, poiché le condizioni riscontrate destavano seria preoccupazione sotto il profilo igienico-sanitario e rendevano, a nostro avviso, inaccettabile trascorrervi la notte. Ci è stato comunicato che tutte le camere erano occupate e che l’unica possibilità sarebbe stata quella di una pulizia più profonda. Malvolentieri, abbiamo dato la possibilità di pulire nuovamente le camere, con un risultato assolutamente inesistente. La stessa sera, abbiamo preteso di parlare con il responsabile della struttura, richiedendo nuovamente un cambio delle camere e un rimborso per il disagio al quale eravamo sottoposti. Lo stesso rispondeva che le camere erano tutte occupate e che, per ricevere un rimborso, avremmo dovuto dialogare con l’agenzia con la quale era stata effettuata la prenotazione (Benefithub e Travel United s.r.l.). A tutto ciò si aggiunge il servizio di mezza pensione incluso nella prenotazione. Anche sotto questo profilo, il servizio ricevuto è risultato fortemente insoddisfacente. Il cibo proposto era di qualità estremamente scadente e veniva servito in condizioni che abbiamo ritenuto igienicamente preoccupanti, al punto da indurci a rinunciare alla fruizione del servizio di ristorazione, nonostante fosse compreso nel prezzo regolarmente corrisposto. Sotto il profilo normativo, le condizioni sopra descritte assumono particolare rilievo. Per quanto riguarda il servizio di ristorazione, il Regolamento (CE) n. 852/2004, relativo all'igiene dei prodotti alimentari, stabilisce specifici requisiti igienici a carico degli operatori del settore alimentare, imponendo, tra l'altro, che i locali siano mantenuti puliti e in buone condizioni, che siano adottate procedure idonee a prevenire la contaminazione degli alimenti e che siano garantite adeguate condizioni igieniche nelle fasi di preparazione, manipolazione e somministrazione degli alimenti. Si richiama inoltre il Regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, ponendo quale obiettivo fondamentale la tutela della salute dei consumatori e stabilendo che gli alimenti immessi sul mercato debbano essere sicuri. Per quanto riguarda invece la struttura ricettiva, la classificazione come struttura alberghiera a 3 stelle comporta il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa regionale siciliana in materia di strutture turistico-ricettive. In particolare, la disciplina regionale siciliana in materia di classificazione delle strutture ricettive alberghiere prevede specifici requisiti relativi, tra l'altro, alle caratteristiche delle camere e dei servizi igienici, alla dotazione e funzionalità degli impianti, alle condizioni di manutenzione, nonché agli standard qualitativi e ai servizi che devono essere garantiti dalla struttura in relazione alla categoria attribuita. Tale disciplina trova il proprio riferimento nella Legge regionale siciliana 6 aprile 1996, n. 27, recante disposizioni in materia di turismo e attività ricettive, e nella relativa normativa attuativa concernente la classificazione delle strutture ricettive alberghiere. Si richiama inoltre il D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025 dell'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, con il quale sono stati aggiornati i requisiti minimi e gli standard applicabili alle strutture turistico-ricettive, ai fini della relativa classificazione. La classificazione dichiarata della struttura come hotel 3 stelle presuppone pertanto il rispetto degli standard previsti dalla normativa regionale di riferimento e non costituisce una mera indicazione commerciale. Le condizioni da noi riscontrate — presenza di muffa e forte odore di umidità, carenze di pulizia, presenza di capelli, formiche, evidenti tracce di ruggine sulla rubinetteria e sui lumi, complessive carenze di manutenzione — risultano, nel loro insieme, fortemente incompatibili con gli standard di qualità, igiene e manutenzione che ragionevolmente ci si aspetta da una struttura ricettiva classificata come hotel 3 stelle. Sotto un ulteriore profilo, trattandosi di servizi acquistati da consumatori, si richiama altresì il principio generale di conformità dei servizi e di corretta esecuzione della prestazione contrattualmente offerta, nonché gli obblighi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto contrattuale previsti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile. Alla luce di quanto sopra, riteniamo che le condizioni riscontrate costituiscano una grave difformità rispetto al servizio acquistato, con particolare riferimento alle condizioni igieniche e di pulizia della camera, alla presenza di muffa e umidità, alle evidenti carenze di manutenzione, alla presenza di ruggine, ai problemi di climatizzazione e alla mancata fruizione del servizio di mezza pensione. In definitiva, le circostanze sopra descritte costituiscono un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali a Vs. carico: 1. Art. 1218 c.c. e Art. 2 D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): La struttura non ha erogato la prestazione secondo i parametri di diligenza e qualità pattuiti. 2. Artt. 20 e 21 D.Lgs. 206/2005: Le condizioni reali dell'alloggio sono risultate difformi da quanto promosso, integrando una pratica commerciale scorretta/ingannevole. 3. Artt. 1455 e 1460 c.c.: L'inadempimento riscontrato ha compromesso in modo essenziale la fruibilità dell'alloggio, riducendo drasticamente il valore della prestazione ricevuta e giustificando una proporzionale riduzione del prezzo. Tutto ciò premesso, CHIEDIAMO il rimborso formale pari al 50% dell'importo totale versato, per la somma esatta di € 1209,50
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
