Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. M.
01/01/0001

Attivazione servizio

Buongiorno, il giorno 6/10 (oggi) sono stato contattato da una operatrice (R.Giordano) che si spacciava della compagnia ENIplenitude (Presso la qual ho appena sottocritto un contratto). Nella chiamata mi proponeva una tariffa agevolata che comportava anche ad un rimborso di 45 euro. Mi diceva inoltre che mi avrebbe contattato una collega (D. Martini). Mi è stato chiaramente ripetuto più volte che fosse solo una nuova opzione con energie sostenibili e una scontistica migliore, ma sempre sotto Eniplenitude. Mi sono ritrovato con un contratto via mail, CTR N. PRE-ENSO0128194-1E in cui scopro di aver sottoscritto una nuova fornitura con il gestore ENERGIA SOSTENIBILE, sottoscritto digitalmente dove compare flaggato di avviare le attività necessarie per l'esecuzione del contratto prima della scadenza del termine di ripensamento. il diritto di ripensamento non potrà più essere esercitato una volta che il contratto sarà stato interamente eseguito dal fornitore. Mi hanno suggerito inoltre di non rispondere a nessun operatore di altre compagnie, per evitare truffe. Ho già fatto una mail (pec) con il recesso dal contratto. Controllerò anche che il mio attuale contratto presso ENi-plenitude rimanga attivo.

In lavorazione
L. G.
01/01/0001

Malfunzionamento

Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto per [OGGETTO DEL CONTRATTO] sopra specificato. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
D. B.
01/01/0001
WOLMANN

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Volmann, in partner ship con IKEA, commercializza impianti fotovoltaici. Nel corso del 2019 ha proposto dei moduli di varia potenza offrendo, in conformità alla normativa in vigore, la possibilità di scontare in fattura la detrazione fiscale del 50% prevista per " BONUS ristrutturazioni" attraverso una "cessione del credito". La legge finanziaria per il 2020 aveva bloccato la possibilita di effettuare la cessione del credito. Sulla base di questi vantaggi, in data 29 novembre, avevo ricevuto l'offerta n. 19028300 per un importo di euro 5003,00, relativa ad un impianto fotovoltaico di 5,75 kw, che prevedeva la cessione del credito. In data 2 dicembre 2019 ho accettato offerta e inviato pagamento. In data 12 dicembre ho sollecitato sopralluogo. In data 28 dicembre ho sollecitato sopralluogo. In data 9 gennaio hanno effettuato sopralluogo avvertendomi che la cessione del credito non si poteva piu applicare. Riteniamo l'azienda Volmann responsabile sotto diversi profili: 1) ha inviato il tecnico per il sopralluogo con ingiustificabile ritardo; 2) a causa dei questo ritardo è stato impossibile per Volmann predisporre il pagamento entro il 2019, condizione essenziale per poter usufruire dello sconto in fattura; 3) non ha comunicato prontamente l'intervenuta prevista modifica alla legge non appena se ne è avuta notizia, ovvero a partire dai primi di dicembre (quando è stato presentato un emendamento da un deputato di FI): Questo ultimo fatto è grave perchè, nonostante fosse certa l'abolizione dello sconto in fattura, altre aziende concorrenti, evidentemente meglio organizzate di Volmann, erano ancora in grado di garantire l'applicazione dello sconto in fattura purchè il pagamento avvenisse entro il 27.12.2019. ostituisci a questo testo quello relativo al tuo reclamo

Risolto
M. G.
01/01/0001

Risarcimento danno economico e morale

Reclamo formale e messa in mora per distacco illegittimo della fornitura senza preavviso, revoca ingiustificata della rateizzazione e richiesta risarcimento danni ​Spett.le Eni Plenitude S.p.A., (Inviata a mezzo PEC / Raccomandata A.R.) ​La sottoscritta Marialuisa Gentile, intestataria della fornitura di energia elettrica sita in Via Guglielmo Oberdan 12, 85026 Palazzo San Gervasio (PZ) – POD: IT001E89285635 (Numero Cliente: 505511176834), con la presente inoltra formale reclamo e contestazione per l'operato illegittimo e vessatorio della vostra società. ​Prendo atto della vostra comunicazione del 20/05/2026 in cui confermate l'avvenuta riattivazione, ma contestualmente vi metto in mora per i gravissimi fatti precedentemente accaduti, che hanno causato alla scrivente un intollerabile danno morale e alla salute. ​Contesto fermamente quanto segue: ​1. Illegittimità del distacco per totale assenza di preavviso ​La sospensione della mia fornitura è avvenuta in totale violazione delle delibere ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). La vostra società ha provveduto al distacco senza inviare alcuna raccomandata o PEC di costituzione in mora, né alcun preavviso formale che indicasse il termine ultimo per il pagamento. Un distacco eseguito a sorpresa, senza preavviso, è un atto illegittimo che viola i doveri di buona fece e correttezza contrattuale. ​2. Revoca ingiustificata della rateizzazione a un soggetto disoccupato ​La scrivente si trova in uno stato di disoccupazione formalmente registrato. Nonostante avessi chiesto e ottenuto un piano di rateizzazione per fare fronte ai pagamenti compatibilmente con la mia situazione economica, la vostra società ha unilateralmente e arbitrariamente cancellato la rateizzazione. Questo comportamento dimostra una totale assenza di tutele verso i clienti vulnerabili e un abuso di potere contrattuale. ​3. Gravi danni morali, biologici e alla salute ​Rimanere improvvisamente privati di un bene primario ed essenziale come l'energia elettrica, senza poter conservare i cibi, senza illuminazione e nell'impossibilità di svolgere le normali funzioni quotidiane, ha provocato alla sottoscritta un gravissimo danno psicofisico. Lo stress emotivo patito, l'ansia e il senso di impotenza derivanti da questa situazione di totale isolamento hanno pesantemente compromesso la mia salute, già provata dalla situazione di disoccupazione. Vi ritenete sin d'ora responsabili di ogni danno biologico ed esistenziale causato. ​PER TUTTI QUESTI MOTIVI VI INTIMO E DIFFIDO A: ​Fornire immediata spiegazione scritta del motivo per cui il distacco è avvenuto senza il preavviso nei termini di legge e perché sia stata annullata la rateizzazione. ​Stornare o rimborsare qualsiasi spesa di "sospensione e riattivazione" che mi sia stata addebitata o che intendiate addebitarmi in bolletta, essendo il distacco illegittimo. ​Ripristinare immediatamente un piano di rateizzazione agevolato per le somme eventualmente ancora residue, tenendo conto del mio stato di disoccupazione. ​In mancanza di un riscontro soddisfacente entro e non oltre i termini di legge (40 giorni), o qualora mi vengano addebitati i costi di morosità, provvederò immediatamente ad adire l'ARERA tramite il Servizio Conciliazione, chiedendo l'applicazione degli indennizzi automatici per distacco illegittimo e riservandomi di agire nelle sedi legalmente competenti per il risarcimento di tutti i danni morali e biologici subiti. ​Distinti saluti, ​Marialuisa Gentile Telefono: 3200777551

Risolto
C. D.
01/01/0001

incorrettezze attivazioni disattivazioni e varie

buongiorno ho già richiesto assistenza legale per gravi problemi con optima indicati in precedenti comunicazioni tra noi via mail, ho ricevuto avviso di mora che vi ho inoltrato per conoscenza e vorrei sapere a che punto siamo, non accetto le proposte conciliazione ricevute da Optima.

Chiuso
A. B.
01/01/0001

Black out superiore alle 8 ore e danni ad elettrodomestici

Sostituisci a questo testo quello relativo al tuo reclamo

Risolto
E. F.
01/01/0001
hkjhk

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Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto per [OGGETTO DEL CONTRATTO] sopra specificato. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
L. T.
01/01/0001
V. Z.
01/01/0001

FATTURA contestata

Buongiorno. Nel 2019 mi è arrivata una bolletta di 938,00 euro frutto di consumi calcolati a partire dal 22/02/2000 e senza rateizzabilità e allegazione dei relativi bolettini. Mi sono recata inutilmente presso l'ufficio rapporti con il pubblico della Società, scoprendo che era una stazione di mobbing con nessuna facoltà interlocutoria. Senza ricevere risposta, ho inviato istanza di reclamo per i pagamenti relativi ai periodi precedenti i cinque anni dal giorno 03 maggio 2019 (data di ricezione della fattura in oggetto, a mezzo e-mail). Ho rinnovato il reclamo con richiesta di ricalcolo degli importi e, in attesa di riscontro da parte di Alto Calore Servizi S.p.A., ho pagato mia sponte la somma approssimativamente dovuta (505,00 euro), escludendo i consumi relativi ai periodi precedentila data del 04 maggio 2014. Ho fatto Domanda di conciliazione presso ARERA con Pratica 23818 del 03/09/2019, ma la parte convenuta, Alto Calore Servizi S.p.A., non è comparsa al Primo incontro di conciliazione in camera virtuale, stabilito per il giorno 25/09/2019, ore 15,30 con conseguente verbalizzazione di esito negativo della pratica da parte del Conciliatore, Arianna Orsola Francesca Olga. In medesima data, 25/09/2019, la sottoscritta inviava nuovamente reclamo all’Alto calore Servizi S.p.A. attraverso ALTROCONSUMO, non ricevendo risposta alcuna. Dopo mesi di silenzio e come se nulla fosse accaduto, nel maggio 2020 ricevo un sollecito di pagamento per la medesima fattura contestata, cui mi oppongo, rimarcando gli eventi accaduti e chiedendo il ricalcolo per perfezionare le eventuali piccole differenze rispetto alla somma già pagata e chiudere ogni questione. Tutto tace fino al 2023, quando comincia l'attività persecutoria della Società che, dopo avermi fatto raggiungere un totale di otto opposizioni a solleciti e strani ricalcoli in note di credito (riportati più dettagliatamente nella documentazione allegata), come ultimo atto mi invia una Raccomandata a.r. del 22/12/2023 prot. 30527 relativa a RECUPERO CREDITI – DIFFIDA E COSTITUZIONE IN MORA, arrivata il 15/01/2024, dove mi si diffida al pagamento pena l'attivazione della limitazione della fornitura. Ho già inviato la mia comunicazione di ennesima opposizione utilizzando le modalità indicate nella Raccomandata. Il problema che vi chiedo gentilmente di aiutarmi a risolvere consiste nell'ottenere che si ponga fine a questa attività persecutoria e all'attuale procedere declaratorio e unilaterale della Società Alto Calore Servizi, alla quale, allo stato dei fatti se vuole perseguire, non resta che agire in giudizio, dove dovrà finalmente e necessariamente argomentare la presunta violazione dei propri diritti soggettivi e dimostrarla, dandomi così modo di controdedurre lex aequalis omnibus. Grazie.

Risolto
V. G.
01/01/0001

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