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Ozempic, Wegovy e altri: la guida Aifa sui nuovi farmaci per dimagrire

Semaglutide, tirzepatide, agonisti del Glp-1: nomi che tutti cercano online. Ma l'Agenzia italiana del farmaco avverte: le punture dimagranti come Ozempic/Wegovy e Mounjaro non hanno poteri magici e l'uso improprio può essere pericoloso. Rischi elevati anche per chi acquista le penne online senza prescrizione.

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10 giugno 2026
Donna puntura ozempic sulla pancia

Negli ultimi anni le cosiddette “punturine dimagranti” sono diventate uno dei temi più cercati in rete e discussi sui socialnetwork. Nomi come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, sono entrati nel linguaggio comune, spesso con un equivoco di fondo: considerarli una soluzione facile ed efficace per perdere peso senza sforzo.
Il loro crescente utilizzo, anche al di fuori di percorsi clinici appropriati, ha spinto l'Agenzia italiana del farmaco a pubblicare una guida  dal titolo “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, disponibile anche in versione opuscolo divulgativo sul portale istituzionale dell’Agenzia. Il documento offre un quadro aggiornato sul profilo di sicurezza, sulle indicazioni autorizzate e sul corretto utilizzo di questi farmaci ma soprattutto pone l'accento sui rischi derivanti dal loro uso improprio, dal fai da te e dagli acquisti online, ribadendo che sono terapie utili solo a certe condizioni e non per finalità estetiche e che non devono essere usate senza prescrizione e monitoraggio medico.

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I numeri del fenomeno preoccupano gli esperti

I numeri spiegano perché Aifa abbia deciso di intervenire. Nella guida, sono infatti riportati i dati dei consumi relativi agli anni 2020-2024: per la sola semaglutide, le confezioni rimborsate dal Servizio sanitario nazionale sono passate da circa 322 mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un aumento del 48,9% in un anno (la rimborsabilità è prevista soltanto per chi ha il diabete). Anche gli acquisti privati, quindi a scopo dimagrante, sono cresciuti molto: le confezioni di semaglutide acquistate a carico del cittadino sono passate da circa 29,7 mila nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024, con un incremento del 78,4% rispetto al 2023. La tirzepatide, al primo anno di commercializzazione, ha superato le 30 mila confezioni. Nel 2024, tra gli acquisti privati, i farmaci autorizzati per la gestione del peso sono aumentati del 142,8% rispetto a quelli senza questa indicazione.

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No all’uso come scorciatoia

Il focus principale della guida Aifa riguarda il loro uso inappropriato. Il rischio nasce quando questi farmaci vengono cercati e usati per finalità puramente estetiche, fuori dalle indicazioni autorizzate, senza diagnosi, senza prescrizione e senza controlli.

Usarli “per perdere qualche chilo” o perché se ne parla sui social, ribadisce l’Agenzia, espone a rischi reali. Non si tratta di prodotti dimagranti generici, ma di medicinali soggetti a prescrizione. L’autosomministrazione senza supervisione medica può portare a effetti indesiderati non gestiti correttamente, interazioni con altri farmaci e uso non appropriato in persone per cui il trattamento non è indicato.

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Ozempic online: perché diffidare

Aifa è molto chiara anche su un altro punto: questi farmaci non possono essere acquistati legalmente online, perché sul web è vietato commercializzare farmaci che possono essere venduti solo con ricetta. Le offerte su siti web, marketplace o social network devono quindi essere considerate un segnale d’allarme, non un’occasione. In Europa sono state rinvenute versioni falsificate di penne pre-riempite vendute come Ozempic attraverso canali illegali. Aifa precisa che questi prodotti non hanno interessato la filiera legale italiana, che si basa su sistemi di vigilanza e controllo. Ma proprio per questo è essenziale acquistare i farmaci solo nei canali autorizzati e diffidare delle proposte che arrivano dal web. Il rischio dei falsi non riguarda solo l’efficacia: un prodotto illegale può contenere sostanze diverse da quelle dichiarate, dosaggi non controllati o essere stato conservato in modo scorretto. In altre parole, può essere pericoloso per la salute.

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Come funzionano i farmaci agonisti del Glp-1

I nuovi farmaci dimagranti a base di semaglutide, tirzepatide e altri, chiamati anche "agonisti del Glp-1", come appunto Ozempic/Wegovy e Mounjaro sono molecole che imitano l’azione degli ormoni naturali prodotti dall’intestino: aumentano la produzione di insulina da parte del pancreas in risposta al cibo, rallentano lo svuotamento gastrico e agiscono sul sistema nervoso centrale riducendo il senso di fame. In questo modo, aiutano chi li assume non solo a tenere sotto controllo la glicemia, ma anche ad mangiare di meno, favorendo la perdita di peso

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Diabete e obesità: per il primo sono rimborsati

La guida distingue chiaramente le indicazioni terapeutiche e il regime di rimborsabilità.

  • Per il trattamento del diabete di tipo 2, questi farmaci sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (in classe A con nota). Possono essere prescritti sia dai medici di medicina generale sia dagli specialisti.
  • Per la gestione del peso, invece, farmaci come Wegovy e Mounjaro (quando prescritto per questa specifica indicazione) non sono rimborsati: sono classificati in classe C e il costo è a carico del cittadino.
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Cosa fare prima di assumere farmaci per dimagrire

Prima di utilizzare un farmaco a base di semaglutide, tirzepatide o altre molecole simili per dimagrire, è necessario rivolgersi a un medico. Durante la visita verrà valutata l’appropriatezza di questo tipo di terapia, se ci sono controindicazioni, quali controlli servono e soprattutto come inserire il trattamento in un percorso più ampio

L’Agenzia sottolinea tre punti fondamentali da considerare, che sono spesso trascurati:

  • i risultati variano molto da persona a persona;
  • il peso tende a risalire se si interrompe il farmaco senza aver modificato stabilmente le abitudini;
  • l'effetto è sostenuto solo da un cambiamento dello stile di vita duraturo.

Le regole pratiche da ricordare sono semplici:

  • non usare questi farmaci senza prescrizione;
  • non comprarli online o tramite social network;
  • non considerarli una scorciatoia per dimagrire;
  • non usarli per finalità estetiche;
  • informare il medico se si assumono altri farmaci, in particolare insulina o antidiabetici;
  • segnalare eventuali reazioni avverse attraverso i canali di farmacovigilanza.

La promessa di una perdita di peso rapida può essere seducente, ma il messaggio della guida Aifa è netto: questi farmaci possono essere strumenti preziosi quando sono usati correttamente, nei pazienti giusti e sotto controllo medico. Fuori da questo percorso, il rischio è trasformare una terapia utile in un pericolo evitabile.

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