Ozempic, Wegovy e altri: la guida Aifa sui nuovi farmaci per dimagrire
Semaglutide, tirzepatide, agonisti del Glp-1: nomi che tutti cercano online. Ma l'Agenzia italiana del farmaco avverte: le punture dimagranti come Ozempic/Wegovy e Mounjaro non hanno poteri magici e l'uso improprio può essere pericoloso. Rischi elevati anche per chi acquista le penne online senza prescrizione.
Negli ultimi anni le cosiddette “punturine dimagranti” sono diventate uno dei temi più cercati in rete e discussi sui socialnetwork. Nomi come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, sono entrati nel linguaggio comune, spesso con un equivoco di fondo: considerarli una soluzione facile ed efficace per perdere peso senza sforzo.
Il loro crescente utilizzo, anche al di fuori di percorsi clinici appropriati, ha spinto l'Agenzia italiana del farmaco a pubblicare una guida dal titolo “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, disponibile anche in versione opuscolo divulgativo sul portale istituzionale dell’Agenzia. Il documento offre un quadro aggiornato sul profilo di sicurezza, sulle indicazioni autorizzate e sul corretto utilizzo di questi farmaci ma soprattutto pone l'accento sui rischi derivanti dal loro uso improprio, dal fai da te e dagli acquisti online, ribadendo che sono terapie utili solo a certe condizioni e non per finalità estetiche e che non devono essere usate senza prescrizione e monitoraggio medico.
I numeri del fenomeno preoccupano gli esperti
I numeri spiegano perché Aifa abbia deciso di intervenire. Nella guida, sono infatti riportati i dati dei consumi relativi agli anni 2020-2024: per la sola semaglutide, le confezioni rimborsate dal Servizio sanitario nazionale sono passate da circa 322 mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024, con un aumento del 48,9% in un anno (la rimborsabilità è prevista soltanto per chi ha il diabete). Anche gli acquisti privati, quindi a scopo dimagrante, sono cresciuti molto: le confezioni di semaglutide acquistate a carico del cittadino sono passate da circa 29,7 mila nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024, con un incremento del 78,4% rispetto al 2023. La tirzepatide, al primo anno di commercializzazione, ha superato le 30 mila confezioni. Nel 2024, tra gli acquisti privati, i farmaci autorizzati per la gestione del peso sono aumentati del 142,8% rispetto a quelli senza questa indicazione.
Torna all'inizioNo all’uso come scorciatoia
Il focus principale della guida Aifa riguarda il loro uso inappropriato. Il rischio nasce quando questi farmaci vengono cercati e usati per finalità puramente estetiche, fuori dalle indicazioni autorizzate, senza diagnosi, senza prescrizione e senza controlli.
Usarli “per perdere qualche chilo” o perché se ne parla sui social, ribadisce l’Agenzia, espone a rischi reali. Non si tratta di prodotti dimagranti generici, ma di medicinali soggetti a prescrizione. L’autosomministrazione senza supervisione medica può portare a effetti indesiderati non gestiti correttamente, interazioni con altri farmaci e uso non appropriato in persone per cui il trattamento non è indicato.
Torna all'inizioOzempic online: perché diffidare
Aifa è molto chiara anche su un altro punto: questi farmaci non possono essere acquistati legalmente online, perché sul web è vietato commercializzare farmaci che possono essere venduti solo con ricetta. Le offerte su siti web, marketplace o social network devono quindi essere considerate un segnale d’allarme, non un’occasione. In Europa sono state rinvenute versioni falsificate di penne pre-riempite vendute come Ozempic attraverso canali illegali. Aifa precisa che questi prodotti non hanno interessato la filiera legale italiana, che si basa su sistemi di vigilanza e controllo. Ma proprio per questo è essenziale acquistare i farmaci solo nei canali autorizzati e diffidare delle proposte che arrivano dal web. Il rischio dei falsi non riguarda solo l’efficacia: un prodotto illegale può contenere sostanze diverse da quelle dichiarate, dosaggi non controllati o essere stato conservato in modo scorretto. In altre parole, può essere pericoloso per la salute.
Torna all'inizioCome funzionano i farmaci agonisti del Glp-1
I nuovi farmaci dimagranti a base di semaglutide, tirzepatide e altri, chiamati anche "agonisti del Glp-1", come appunto Ozempic/Wegovy e Mounjaro sono molecole che imitano l’azione degli ormoni naturali prodotti dall’intestino: aumentano la produzione di insulina da parte del pancreas in risposta al cibo, rallentano lo svuotamento gastrico e agiscono sul sistema nervoso centrale riducendo il senso di fame. In questo modo, aiutano chi li assume non solo a tenere sotto controllo la glicemia, ma anche ad mangiare di meno, favorendo la perdita di peso.
Torna all'inizioDiabete e obesità: per il primo sono rimborsati
La guida distingue chiaramente le indicazioni terapeutiche e il regime di rimborsabilità.
- Per il trattamento del diabete di tipo 2, questi farmaci sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (in classe A con nota). Possono essere prescritti sia dai medici di medicina generale sia dagli specialisti.
- Per la gestione del peso, invece, farmaci come Wegovy e Mounjaro (quando prescritto per questa specifica indicazione) non sono rimborsati: sono classificati in classe C e il costo è a carico del cittadino.
Cosa fare prima di assumere farmaci per dimagrire
Prima di utilizzare un farmaco a base di semaglutide, tirzepatide o altre molecole simili per dimagrire, è necessario rivolgersi a un medico. Durante la visita verrà valutata l’appropriatezza di questo tipo di terapia, se ci sono controindicazioni, quali controlli servono e soprattutto come inserire il trattamento in un percorso più ampio.
L’Agenzia sottolinea tre punti fondamentali da considerare, che sono spesso trascurati:
- i risultati variano molto da persona a persona;
- il peso tende a risalire se si interrompe il farmaco senza aver modificato stabilmente le abitudini;
- l'effetto è sostenuto solo da un cambiamento dello stile di vita duraturo.
Le regole pratiche da ricordare sono semplici:
- non usare questi farmaci senza prescrizione;
- non comprarli online o tramite social network;
- non considerarli una scorciatoia per dimagrire;
- non usarli per finalità estetiche;
- informare il medico se si assumono altri farmaci, in particolare insulina o antidiabetici;
- segnalare eventuali reazioni avverse attraverso i canali di farmacovigilanza.
La promessa di una perdita di peso rapida può essere seducente, ma il messaggio della guida Aifa è netto: questi farmaci possono essere strumenti preziosi quando sono usati correttamente, nei pazienti giusti e sotto controllo medico. Fuori da questo percorso, il rischio è trasformare una terapia utile in un pericolo evitabile.
Torna all'inizio