Ozempic generico in sempre più Paesi: quando arriva in Italia?
In alcuni Paesi il generico di Ozempic è già realtà. In Italia, invece, bisognerà aspettare ancora qualche anno. Quando sarà disponibile? Per cosa si potrà usare? E oggi si può acquistare Ozempic online o dall’estero?
Ozempic generico: esiste già in Italia?
Ad oggi, la risposta è no. In Italia non esiste ancora una versione generica di Ozempic. L’unica disponibile è quella “di marca”, somministrata tramite iniezione una volta a settimana. Il principio attivo è semaglutide (un agonista del recettore GLP-1), disponibile anche in compresse con il nome commerciale Rybelsus. Prima di utilizzarlo, è importante conoscere indicazioni, costi e modalità di prescrizione:
- indicazione terapeutica: Ozempic è autorizzato esclusivamente per il trattamento del diabete di tipo 2;
- costo Ozempic: il prezzo al pubblico dell’Ozempic di marca è di circa 170 € a confezione, sufficiente per un mese di trattamento. Per i pazienti diabetici, se prescritto su ricetta SSN con una specifica indicazione (Nota 100 dell’AIFA), il farmaco è rimborsato dal Servizio Sanitario: il costo, quindi, è nullo o pari al ticket nelle regioni in cui è previsto;
- Chi può prescrivere Ozempic? Ozempic può essere prescritto da qualunque medico. Tuttavia, essendo un farmaco per il diabete, viene più frequentemente prescritto da diabetologi, endocrinologi o medici di medicina generale. Per ottenere la rimborsabilità, deve essere prescritto su ricetta SSN da un medico di medicina generale oppure da uno specialista del SSN;
- e per il dimagrimento? Chi non è diabetico ma soffre di obesità o sovrappeso deve rivolgersi a Wegovy, lo stesso principio attivo (semaglutide) e sempre sotto forma di iniezione. Il dosaggio da usare può essere però maggiore rispetto a quello necessario per il diabete. Wegovy non è rimborsato e i costi mensili variano tra 230 € e 380 €.
Quando arriverà il generico di Ozempic in Italia?
Sebbene alcuni Paesi, come Canada, India e Cina, vedranno i primi generici di Ozempic già in questi mesi, in Europa e in Italia dovremo aspettare almeno fino al 2030. La protezione di un farmaco di marca, infatti, non dipende solo dal brevetto, ma anche da altre forme di esclusività che ritardano l’ingresso dei concorrenti sul mercato. Per la semaglutide, questo si traduce in un possibile arrivo dei generici in Italia non prima della fine del 2031 per il diabete e intorno al 2032 per le versioni dedicate al dimagrimento. Cosa cambierà a quel punto?
1 - Costi ridotti: è difficile prevedere il prezzo esatto del generico, ma con l’ingresso di più produttori e una maggiore concorrenza, è probabile che il costo cali in modo significativo, rendendo la terapia più accessibile.
2 - Stesse regole di acquisto: il generico di Ozempic richiederà la ricetta medica e, con ogni probabilità, sarà rimborsato per il diabete come il farmaco di marca.
3 - Qualità e sicurezza garantite: l’Ozempic italiano generico (come tutti i generici) dovrà superare specifici test, che assicurano che efficacia e sicurezza siano pari a quelle del farmaco originale.
Si potrà usare solo per il diabete o anche per il dimagrimento?
Dato che il farmaco Ozempic “di marca” è autorizzato solo per il trattamento del diabete anche il suo generico sarà utilizzabile esclusivamente per il diabete. Per la perdita di peso bisognerà invece attendere il generico di Wegovy (farmaco con semaglutide autorizzato per il dimagrimento).Spesso ci si chiede se i medici possano prescrivere Ozempic anche per il dimagrimento. In teoria, un medico può prescrivere un farmaco “off-label”, cioè per un uso diverso da quello indicato sul foglietto illustrativo, ma solo se non esiste già un’alternativa approvata adatta al problema del paziente. Poiché per la perdita di peso è già disponibile Wegovy, approvato proprio per il dimagrimento e contenente lo stesso principio attivo (semaglutide), è difficile giustificare una prescrizione off-label di Ozempic a questo scopo in un paziente non diabetico. Torna all'inizio
Posso comprare Ozempic online o su Amazon?
La tentazione di cercare Ozempic online, magari per risparmiare o per evitare di passare dal medico, è forte, ma pericolosa. La legge italiana vieta l’acquisto online di farmaci che richiedono la ricetta medica. Poiché Ozempic è soggetto a prescrizione obbligatoria, non è possibile acquistarlo legalmente su Internet, né da farmacie italiane, né su Amazon. Non è possibile acquistare online nemmeno Ozempic generico proveniente dall’estero, cioè dai Paesi dove è già in commercio. L’acquisto dall’estero di un farmaco non autorizzato in Italia è consentito solo in casi molto limitati: ad esempio, una persona può portare in Italia un medicinale acquistato all’estero solo per uso personale e per un massimo di 30 giorni di trattamento. In alternativa, un medico può richiedere al Ministero della Salute l’importazione di un farmaco autorizzato in un altro Paese solo se non esistono alternative terapeutiche valide in Italia. Nel caso dei generici di Ozempic, questa procedura non si applica, perché in Italia è già disponibile la versione di marca. In passato, tuttavia, lo Stato ha permesso l’importazione straordinaria di generici disponibili all’estero solo per farmaci salvavita particolarmente costosi, come alcuni antivirali per l’epatite C, quando l’alternativa italiana era eccessivamente onerosa.
Cosa si trova online: cerotti dimagranti e integratori GLP-1
Spesso, cercando online o sui social termini come Ozempic o GLP-1, non compaiono informazioni sui farmaci, ma siti che vendono integratori "GLP-1 booster", spesso a base di berberina, ma anche cerotti dimagranti "GLP1-patch". Questi prodotti promettono effetti miracolosi sul peso, sul controllo dell’appetito o sulla glicemia.
È importante chiarire che non si tratta di farmaci e che non hanno alcuna relazione con la semaglutide. Nel caso dei cerotti, inoltre, si tratta di prodotti che non rientrano in alcuna categoria regolatoria riconosciuta: non sono farmaci, né dispositivi medici, né integratori, né cosmetici. Di conseguenza, non rispettano le norme previste per nessuna di queste categorie. Proprio per questa mancanza di inquadramento normativo, unita al tipo di promesse che vengono fatte, si tratta di prodotti che sollevano forti criticità e che, in linea teorica, non dovrebbero essere presenti sul mercato.
