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Piu che un bollo una confisca di Stato

11 luglio 2011

11 luglio 2011

Il previsto aumento del bollo sul conto titoli è di entità tale da assomigliare quasi a un esproprio, a tutto vantaggio di intermediari e risparmio gestito. Attenzione però alle false lusinghe della vostra banca: per investimenti anche non troppo elevati, conviene comunque il “fai da te”.

Il previsto aumento del bollo sul conto titoli è di entità tale da assomigliare quasi a un esproprio, a tutto vantaggio di intermediari e risparmio gestito. Attenzione però alle false lusinghe della vostra banca: per investimenti anche non troppo elevati, conviene comunque il “fai da te”.

L'aumento dell'imposta di bollo sul conto titoli
Tra le misure previste dalla manovra finanziaria, spicca l’aumento dell’imposta di bollo sul conto titoli: non si tratta di un “ritocco”, ma di un vero e proprio salasso. Dagli attuali 34,2 euro annui, l’imposta sale a 120 euro annui e dal 2013 sarà ancora più salata: 150 euro per chi ha titoli per meno di 50.000 euro, 380 per chi supera questa soglia. Una misura che non ci piace affatto, perché colpisce soprattutto i piccoli investitori: il peso percentuale sull’investimento diventa infatti più “leggero” per chi investe cifre rilevanti. È vero che anche i 34,2 euro erano fissi, ma tutto sommato il peso era accettabile: con un investimento di 10.000 euro il rendimento era decurtato di uno 0,34% annuo, con 50.000 euro scendiamo già a uno 0,07%. Ora il “taglio” ai rendimenti è ben più corposo, ad esempio l’1,5% per investimenti di 10.000 euro. Motivo in più per scegliere con attenzione dove investire: i BoT, ad esempio, non rendono più dell’1,3% annuo netto, il che significa che per piccoli importi pagate per il bollo più di quanto incassate con gli interessi.

Un “regalo” a banche e risparmio gestito
Se per gli investitori questa mossa non porta che svantaggi, c’è chi invece può trarne profitto, ovvero banche e assicurazioni, che vedrebbero confluire più risorse nei prodotti “della casa”. Queste useranno lo spauracchio dell’imposta di bollo per attirarvi sui prodotti per loro più redditizi, ma questa strategia è valida solo se il vostro capitale è relativamente modesto. Su soldi.it trovate le soglie minime al di sopra delle quali il “fai da te” conviene comunque.

Nuova imposta di bollo: quanto pesa sul rendimento?
  Investimento (in euro)
10.000 30.000 50.000 100.000
Fino al 2012 (120 euro l’anno) 1,2% 0,4% 0,24% 0,12%
Dal 2013 (150 euro l’anno, 380 sopra i 50.000 euro) 1,5% 0,5% 0,3% 0,38%

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