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Conti correnti: ecco quanto costano e quanto sono soddisfatti i clienti

Abbiamo calcolato quanto sono cambiati in media in un anno i costi per le operazioni a sportello e online dei conti correnti: con l'home banking, aumenti medi tra l’11% e il 15%. Abbiamo anche chiesto a oltre 32 mila persone quanto sono soddisfatte della propria banca: ecco la classifica completa della soddisfazione dei clienti di 63 istituti bancari.

16 settembre 2021
uomo con foglio in mano guarda il PC

Analizzando i foglietti in cui sono elencate le spese per i conti correnti di 20 banche italiane e confrontandoli con quelli dello scorso anno, abbiamo verificato come sono aumentati i costi dei conti per i principali profili di correntista. Famiglie con operatività media, giovani e pensionati con operatività media hanno visto incrementare inesorabilmente le spese dei propri conti nel corso di un anno. Abbiamo inoltre svolto la nostra annuale inchiesta di soddisfazione sulle banche presso un nutrito campione di soci, per capire quali istituti incontrano maggiormente il favore dei clienti e per quali aspetti specifici.

Costi dei conti correnti: quali considerare

Gli interessi sui soldi che teniamo in banca sono pochi e stra-tassati, l’aspetto cruciale è semmai che il conto non ci costi troppo. Nel computo delle spese ve ne sono alcune fisse e altre variabili.

  • Tra i costi fissi figurano il canone mensile del conto corrente e quello annuale della carta di debito e della carta di credito, se chiesta alla stessa banca. Poi le spese di gestione del conto titoli e le spese di liquidazione interessi, che le banche applicano alla chiusura dell’anno per tirare le somme tra giacenze, interessi attivi, spese e interessi passivi. Infine ci sono le spese di comunicazione, per estratti conto e comunicazioni di trasparenza, e il canone dell’home banking. Non tutte le banche applicano tutti questi costi, in alcuni casi potrebbero anche essere tutti a zero.
  • I costi variabili dipendono dalle operazioni che si fanno. Ci sono le commissioni per i bonifici, quelle applicate ai prelievi agli sportelli di altre banche e quelle per i pagamenti Cbill o pagoPA. In genere più operazioni si fanno più questi costi salgono.
  • Un’altra voce di spesa è costituita dalle commissioni e dagli interessi sullo scoperto di conto: i soldi che la banca ti chiede quando vai in rosso. L’alternativa è il fido (una somma che la banca ti mette a disposizione oltre la tua giacenza) sul quale gravano comunque dei costi.
  • Infine non vanno dimenticate le tasse: imposta di bollo fissa di 34,20 euro l’anno su giacenze medie superiori ai 5.000 euro e la ritenuta del 26% sugli interessi eventualmente maturati. 

Conti correnti: ecco quanto sono aumentati in un anno

Dal confronto tra l’indicatore di costo complessivo del 2021 rispetto a quello del 2020 emerge che per tutti e 20 i conti considerati i costi sono aumentati per quasi tutti i profili. Abbiamo diviso i costi dei conti correnti con operazioni a sportello da quelli con operazioni online, per capire quali erano aumentati maggiormente. Gli aumenti più consistenti hanno riguardato i costi dei conti con operazioni online, cresciuti dall’11 al 15%, a seconda dei profili, rispetto allo scorso anno. Alcuni conti che erano a costo zero per l’operatività online non lo sono più, in qualche caso il costo è letteralmente raddoppiato. I costi dei conti con operazioni a sportello crescono meno, ma restano comunque ben più alti rispetto all’online. Se vuoi conoscere i costi dei 20 conti correnti dell'inchiesta, puoi leggere l'articolo completo pubblicato su InTasca di settembre.

Soddisfazione: più alta per le banche alternative

I costi non sono l’unico elemento di valutazione di un istituto di credito. La soddisfazione per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti dalla banca ha anch’essa un ruolo rilevante. Abbiamo interpellato un campione di soci Altroconsumo per chiedere loro quanto sono soddisfatti della propria banca. Hanno risposto in 32.655, consentendoci di stilare una classifica di 63 istituti e capire quali rispondono meglio alle esigenze dei clienti.

Trasparenza, costi percepiti, servizio clienti e home banking sono i quattro parametri che abbiamo chiesto di valutare puntualmente, oltre a un giudizio sulla soddisfazione complessiva. Quello che è emerso è che le migliori (Banca Popolare Etica, N26, Fineco, Widiba, Banca Fideuram, Banca Mediolanum), tutte con un punteggio di soddisfazione complessiva superiore a 80 su 100, sono le banche alternative, in alcuni casi con operatività solo online, apprezzate soprattutto per la trasparenza e per l’home banking. Gli istituti con più sportelli sul territorio invece, pur sostanzialmente promossi dai clienti, si trovano decisamente più in basso nella classifica generale, penalizzati soprattutto dai costi: nessuno merita una valutazione complessiva a cinque stelle.

Consigli per risparmiare sul conto

Contenere i costi del conto corrente è possibile. Ecco qualche consiglio. 

  • Leggi il “Riepilogo delle spese” che la banca ti manda a inizio anno per capire quali e quante operazioni hai fatto l’anno precedente e quanto ti sono costate.
  • Preleva contante solo dagli sportelli ATM della tua banca per evitare commissioni.
  • Operare online rimane comunque meno oneroso che rivolgersi allo sportello: preferisci l’home banking.
  • Lo scoperto di conto corrente ha costi ingenti. Se ti capita spesso di andare in rosso, ti conviene chiedere un fido alla banca.
  • Non lasciare troppa liquidità sul conto per evitare l’imposta di bollo.
  • Scegli la banca più conveniente per ciascun prodotto. Carta di credito, mutuo, prestiti si possono sottoscrivere anche altrove, senza l’obbligo di aprire un conto nella banca che te li concede.
  • Controlla sempre le comunicazioni della banca. In presenza di corpose modifiche alle condizioni può convenirti chiudere il conto entro 60 giorni alle vecchie condizioni e andare altrove.