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Agcom, una tassa sulle web radio

01 gennaio 2011

01 gennaio 2011
Fino a 1.500 euro per iniziare a fare radio e tv sul web. Lo stabilisce
il Garante.
Sembra di rivivere la fine dell’epoca delle vere radio libere degli anni ‘70; oggi però le radio libere sono quelle sul web. Sì, perché dopo l’approvazione del provvedimento del Garante delle comunicazioni non tutti se la sentiranno di pagare una tassa di 750 euro (e di presentare una Dia, dichiarazione di inizio attività) per poter tenere una radio su internet. E l’obolo aumenta fino a 1.500 euro per le cosiddette web tv lineari (ovvero quelle con un vero e proprio palinsesto televisivo).
Fino a oggi, infatti, web tv e web radio potevano trasmettere in totale libertà, senza dover sostenere costi di autorizzazione o impantanarsi nella burocrazia delle carte bollate. Forse il provvedimento dell’Agcom (che ha il compito di trasformare in regolamento attuativo il decreto Romani), non cancellerà tutte le radio e le tv libere dalla rete, ma di certo scoraggerà molte di quelle realtà amatoriali che rendono così partecipativo il web.

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