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Richiamo campagna NY5-CATENA ALBERO A CAMME motore 1,5blue HDi Citroen
A Marzo scorso ho ricevuto un richiamo da effettuare sulla mia C3 AirCross tramite lettera intestata. Subito seguo le indicazioni sulla lettera, pertanto il 9/3/26 alle h 15:26, contatto il numero verde e parlo con un'operatrice telefonica che, dopo dettatura della targa, conferma il richiamo. Mi mette in contatto con PSA di via Tiburtina (dove ho acquistato la vettura a nome di mio padre) che riferisce che verrò contattata direttamente da loro. Dopo vari tentativi telefonici da parte mia visto che nessuno mi ricontattava, finalmente il 24/3/26 parlo con l'officina. Con delusione mi si dice che in officina si è sprovvisti del macchinario necessario per la valutazione dello stato dell'albero a camme. I tempi erano comunque lunghi. Mi si consiglia di rivolgermi in una officina autorizzata Citroen. Così, lo stesso giorno, contatto l'officina Rubini di via Palmiro Togliatti 592, dove ricevo finalmente l'appuntamento per la valutazione della vettura per il 28/4/26 alle h 8:30. In questa occasione mi si spiega che non esiste alcun macchinario, ma una app che valuta la rumorosità del motore. La valutazione risulta positiva, pertanto ordinano subito il pezzo dalla casa. Nel frattempo chiamo l'officina il 8/5/26, 25/5/26, 4/6/26 per chiedere se fosse arrivato il ricambio, ma sempre con risposta negativa.Vengo ricontattata il 26/6/26 dall'officina Rubini e mi viene fissata la data di intervento sulla vettura, 14/7/26 h 8:30. Il 30/6/36 intorno alle h 15, la mia vettura si ferma sul GRA di Roma segnalando "anomalia motore". Con il carroattrezzi la porto presso la FIAP di via Collatina 726, meccanico vicino la mia abitazione (trasporto consentito dalla mia assicurazione). Qui si fa la diagnosi al computer e si conferma problemi alla catena dell'albero a Camme e forse la testata dell'auto, ovviamente il meccanico non mette proprio mano visto che ho l'intervento programmato. Il 30/6/26 stesso contatto Rubini, così l'officina anticipa l'appuntamento al 9 luglio. A mie spese trasporto l'auto presso l'officina (la Citroen di via Tiburtina mi riferisce di non aver diritto né al carroattrezzi né all'auto sostitutiva, idem l'officina Rubini). Al controllo il meccanico Rubini mi riferisce che è interessata alla rottura, anche la testata ed invia la pratica alla casa madre. Voi risponderete chiedendomi di fornire "tutti i tagliandi di manutenzione di tutti gli anni". Ora purtroppo la maggior parte buttati(mia colpa) e altri irriproducibili dall'officina. Ma il danno è comunque stato causato da un pezzo che voi stessi state richiamando su tutte le vetture. Negli anni ho sempre eseguito tutti i tagliandi di manutenzione richiesti dalla casa madre con i prodotti indicati, specie l'olio da voi consigliato. Sono veramente delusa dopo tanti anni da cliente Citroen. Spero in una Vs maggior partecipazione nel sostenere i costi che derivano dal danno procurato da un pezzo non idoneo per il motore in questione che ha procurato tutto l'intervento di cui la mia vettura ha bisogno. Cordialmente Barbara Garofoli Tel 3396875034
Fattura da ricalcolare
Gentile Altroconsumo, desidero richiedere il vostro supporto per contestare una fattura emessa da TIM che ritengo del tutto illegittima. TIM ha provveduto, per la seconda volta, alla disattivazione della mia linea senza che io abbia mai richiesto la cessazione del contratto o autorizzato tale operazione. A seguito di questa disattivazione non richiesta, mi è stata emessa una fattura contenente: * l’addebito del modem, nonostante lo abbia regolarmente restituito nei tempi e con le modalità previste (sono in possesso della prova di consegna); * costi di cessazione/disattivazione del servizio, pur non essendo stata la sottoscritta a richiedere la chiusura della linea. Ho già contattato più volte TIM e inviato comunicazioni scritte, ma non ho ottenuto alcuna soluzione. L’assistenza telefonica si è limitata a fornire informazioni contrastanti e prive di riscontro concreto. Ritengo tali addebiti del tutto infondati e chiedo il vostro supporto affinché TIM provveda: * all’annullamento della fattura contestata; * al rimborso di eventuali somme già pagate; * al riconoscimento degli eventuali indennizzi previsti per la disattivazione non richiesta della linea. Qualora la vicenda non venga risolta bonariamente, intendo procedere anche tramite la procedura di conciliazione presso AGCOM. Resto a disposizione per trasmettere copia della fattura, della ricevuta di restituzione del modem, delle PEC inviate e di ogni altra documentazione utile. Cordiali saluti,
Fattura ILIAD
Spettabile Iliad Italia S.p.A., La sottoscritta Sara Tranquilli, con la presente richiede il rimborso integrale dell'importo di 39,99€, corrisposto in data 03/02/2026 tramite carta di credito (rif. fattura n. 21001/FX/26/03N57971). Tale importo è stato addebitato a titolo di costi di attivazione/prima mensilità per un contratto Fibra Iliad che, tuttavia, non è mai stato erogato a causa di impossibilità tecnica. Mi era stato garantito il rimborso al KO tecnico max ciò non è mai avvenuto. Essendo trascorso il tempo massimo previsto per l'attivazione senza che il servizio sia stato reso disponibile, richiedo il riaccredito della somma sopra indicata sul metodo di pagamento originale. In attesa di un vostro riscontro entro 10 giorni lavorativi, porgo cordiali saluti. Sara Tranquilli
PROBLEMA CON Twentyeight International LLC
Montiano, 15 luglio 2026 Alla cortese attenzione di Altroconsumo Oggetto: segnalazione e richiesta di assistenza — pratica commerciale scorretta e mancato rimborso da parte di Twentyeight International LLC (rif. Amedeo Poletti) 1. Dati della segnalante Nome e cognome: Petrina Mariana Braghesiu Codice fiscale: BRGPRN79C54Z129F Indirizzo: Via al Castello Montenovo 7, MONTIANO, FC, 47020 Email: petrina.braghesiu@yahoo.it Telefono: 3286836085 Qualifica: consumatrice privata 2. Controparte segnalata Ragione sociale: Twentyeight International LLC Sede: 1209 Mountain Road PL NE STE H, Albuquerque, NM 87110 (New Mexico, USA) Employer Identification Number: 99-2304160 Rappresentante legale: Amedeo Poletti 3. Sintesi dei fatti In data 26 Dicembre 2025 ho sottoscritto con Twentyeight International LLC un “Contratto di Investimento in Collaborazione per Sviluppo e Monetizzazione Digitale”, della durata di 180 giorni, con termine il 26 giugno 2026. Il contratto prevedeva la realizzazione da parte di Twentyeight di un sistema di marketing digitale e vendita (funnel, campagne pubblicitarie, supporto strategico) a fronte di un deposito di garanzia da me versato di €2.900,00 (Art. 2.1) e di una successiva remunerazione a percentuale sui risultati generati. Nel corso del rapporto ho inoltre anticipato personalmente €150,00 di spese pubblicitarie, sebbene la premessa (d) del contratto stabilisca espressamente che tale costo è a carico di Twentyeight “in segno di responsabilità sul risultato e garanzia di performance”. Alla scadenza del contratto, i risultati economici generati direttamente dall'intervento di Twentyeight sono stati pari a zero: nessun cliente acquisito, nessun ingresso economico riconducibile alle attività svolte. Ho pertanto richiesto, in data 6 Luglio 2025, il rimborso integrale del deposito di garanzia ai sensi dell'Art. 6.5 del contratto, oltre al rimborso delle spese pubblicitarie anticipate. In data 15 luglio 2026, Twentyeight ha risposto contestando integralmente la richiesta, sostenendo che l'obbligazione contrattuale sarebbe “di mezzi e non di risultato” e dichiarando di aver generato circa 30 contatti (lead) qualificati, la cui mancata conversione in clienti non sarebbe a loro imputabile. In data odierna ho inviato a Twentyeight un ulteriore riscontro scritto, in cui ribadisco puntualmente le ragioni di infondatezza della loro contestazione (allegato) e assegno un termine di 15 giorni lavorativi per procedere al rimborso, prima di eventuali ulteriori iniziative. 4. Perché ritengo la contestazione di Twentyeight infondata L'Art. 6.5 del contratto — che allego integralmente — stabilisce testualmente che, qualora dopo 6 mesi l'Attività non abbia raggiunto un incasso pari all'investimento, Twentyeight “si impegnerà a lavorare per altri 3 mesi gratuitamente fino al recupero totale della cifra spesa” e che, se al termine dei 9 mesi totali il deposito non risulta comunque coperto, Twentyeight “restituirà per intero la cifra depositata”. Il contratto non prevede alcuna terza opzione in cui Twentyeight possa rifiutare sia la proroga gratuita sia il rimborso. La risposta ricevuta non cita né applica questa clausola, spostando impropriamente la questione sulla natura dell'obbligazione generale di consulenza. Ho documentato analiticamente, contatto per contatto, l'esito di tutti i 24 nominativi forniti da Twentyeight tramite il proprio CRM (allegato “Gestione Contatti”): risulta che almeno 3 di essi non costituiscono lead reali (un contatto con i miei stessi dati, un'azienda che proponeva servizi a me anziché il contrario, e un contatto con dati palesemente fittizi), che 8 non hanno mai risposto al primo contatto. Per i restanti, un approfondimento telefonico (svolto dalla mia assistente) mostra che, pur essendovi alcuni nominativi realmente in target e con un interesse iniziale genuino verso l'evento, nessuno di essi si è convertito in un cliente pagante né ha generato fatturato entro il termine del contratto. Questo smentisce nel merito la dichiarazione di “30 lead qualificati” fornita dalla controparte, quantomeno per la parte riferita a un risultato economico concreto. 5. Clausole contrattuali che ritengo vessatorie Segnalo inoltre, per una valutazione da parte vostra, le seguenti clausole del contratto che ritengo potenzialmente nulle ai sensi degli artt. 33 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), trattandosi di condizioni predisposte unilateralmente da un professionista nei confronti di una consumatrice: Art. 9.2: devoluzione di ogni controversia all'arbitrato esclusivo della Camera Arbitrale di Milano, che sottrae alla consumatrice il foro del proprio luogo di residenza (cfr. Art. 33, comma 2, lett. u, Codice del Consumo). Art. 8.3: clausola di rinuncia al diritto di recesso legata all'“esecuzione immediata” del servizio, che appare formulata in modo da neutralizzare sistematicamente il diritto di recesso di 14 giorni previsto dagli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo per i contratti a distanza. Artt. 5 e 8.4: clausole di riservatezza che vincolano la consumatrice a non divulgare a terzi l'esistenza stessa del contratto e a veicolare ogni osservazione o reclamo esclusivamente in forma privata a Twentyeight, con l'effetto pratico di ostacolare segnalazioni pubbliche o denunce presso associazioni di consumatori e autorità. 6. Richieste Assistenza per ottenere il rimborso integrale del deposito di garanzia di €2.900,00 e delle spese pubblicitarie anticipate di €150,00, per un totale di €3.050,00. Valutazione della fondatezza di un'eventuale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per possibile pratica commerciale scorretta (promessa di risultati non mantenuta, clausole limitative della facoltà di reclamo). Indicazioni sulle modalità più efficaci per procedere, anche in considerazione della sede statunitense della controparte. 7. Allegati Copia integrale del Contratto di Investimento in Collaborazione Email di richiesta rimborso inviata a Twentyeight in data 6 Luglio 2025 Email di risposta/contestazione ricevuta da Twentyeight in data 15 luglio 2026 Ulteriore riscontro scritto inviato a Twentyeight in data odierna, con termine di 15 giorni lavorativi per il rimborso Prospetto “Gestione Contatti” con il dettaglio dei 24 lead forniti e relativo esito Resto a disposizione per fornire ogni ulteriore documento o chiarimento necessario. Distinti saluti, Braghesiu
Attivazione non richiesta e addebiti ricorrenti eDreams Prime
Spett. EDREAMS (Vacaciones eDreams, S.L.) In data 31/05/2023 ho effettuato una prenotazione di viaggio sul vostro portale. A mia insaputa e senza un consenso espresso, libero e consapevole, è stato attivato il servizio in abbonamento "eDreams Prime", per il quale ho subito addebiti annuali ricorrenti non autorizzati dal 2023 ad oggi per un totale di 344,96 €. A riprova della mia totale buona fede, dal 31 maggio 2023 non ho mai effettuato altre prenotazioni sulla vostra piattaforma né usufruito in alcun modo dei presunti vantaggi della sottoscrizione. In data 10/07/2026 ho ricevuto una proposta telefonica di rimborso parziale di 50,00 €, da me rifiutata in quanto del tutto inadeguata. In data 14/07/2026, il vostro Customer Care (operatore Ahmed) ha risposto negando ufficialmente il rimborso della somma da me richiesta (344,96 €), ritirando l'offerta iniziale di 50,00 € e dichiarando un esplicito "diniego di escalation" a dipartimenti superiori, definendo la decisione come finale e definitiva. Considerata l'opacità con cui viene gestito il servizio Prime, già sanzionato in passato dall'AGCM per pratiche commerciali scorrette, vi diffido formalmente al riaccredito immediato dell'intera somma di 344,96 € sulla mia carta di pagamento. In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti e a procedere con il disconoscimento degli addebiti (chargeback) tramite il mio istituto di credito.
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