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Ultimi reclami
MANCATO RIMBORSO PER RESO
Buongiorno, ho fatto reso del prodotto il 1 luglio 2026, hanno ricevuto il pacco tramite corriere dhl il 2 luglio 2026, il reso è stato autorizzato dal venditore il quale mi ha fornito anche l'etichetta di reso dhl, ad oggi non rispondono alle mie email e non ho ancora ricevuto il rimborso che dovevano farlo come indicato sul loro sito entro 14 giorni.
Reclamo formale per mancato accredito punti PAYBACK (Partner Q8) – Rifornimento con carta UTA
Spett.le PAYBACK Italia S.r.l. c.a. Servizio Clienti / Ufficio Reclami Oggetto: Mancato accredito punti PAYBACK per transazione Q8 tramite carta UTA – Contestazione formale e sollecito riscontro. Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito al mancato accredito dei punti spettanti sulla mia carta PAYBACK a seguito di un rifornimento effettuato presso un impianto di carburanti Q8 ed effettuato tramite carta di pagamento UTA. In data 11 lug 2026, alle 9:50, ho ricevuto via e-mail da parte del Vs. Servizio Clienti (rif. operatore Jeta) una comunicazione nella quale si giustificava il mancato accredito asserendo che le carte UTA/DKV sarebbero "collegate ad agevolazioni interne del partner Q8 e quindi escluse dall'accumulo". A seguito di tale risposta, in data 11 lug 2026, alle 12:15, ho provveduto a inviare una formale contestazione (che si allega nuovamente in copia), alla quale non ho mai ricevuto alcun riscontro, nonostante i solleciti. Ribadisco fermamente la fondatezza della mia richiesta per le seguenti ragioni: 1. Assenza di clausola nei termini contrattuali: Il Regolamento Ufficiale PAYBACK (7ª edizione) non menziona in alcun punto l'esclusione specifica delle carte di pagamento "UTA" o "DKV", né fa riferimento a generiche "agevolazioni interne" di Q8 idonee ad annullare il diritto all'accumulo punti. 2. Uso privato del benefit aziendale: La carta UTA in mio possesso rientra tra i fringe benefit aziendali ed è stata utilizzata esclusivamente per un rifornimento per uso privato e personale. L'Art. 8.1 del Regolamento esclude l'accumulo solo per acquisti ad uso professionale. 3. Mancata richiesta di fattura: Durante l'operazione non è stata richiesta alcuna emissione di fattura contestuale al rifornimento, configurando la transazione come acquisto al dettaglio per uso personale. 4. Rispetto delle soglie: La transazione ha rispettato integralmente i limiti di litri e frequenza stabiliti dall'Art. 9.3 del Regolamento per il partner Q8. La risposta inviatami da PAYBACK integra una condotta arbitraria e priva di riscontro nel regolamento sottoscritto dalle parti, oltre a violare i principi di trasparenza e buona fede contrattuale. Richiesta: Chiedo pertanto: 1. Il riesame immediato della pratica e il contestuale accredito dei punti PAYBACK spettanti per la transazione in oggetto. 2. Una risposta scritta e motivata secondo quanto previsto dalle normative a tutela del consumatore. In mancanza di un Vs. riscontro entro e non oltre 14 giorni dalla ricezione della presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Cordiali saluti,
Reso non accettato
Buongiorno il 30 giugno mi sono recato al negozio LIDL di Tortona per fare il reso di una smerigliatrice angolare acquistata qualche giorno prima perchè difettosa e pericolosa. Dopo qualche minuto dall'accensione è uscita una fiammata dal motore. Alla cassa ho presentato lo scontrino originale e il prodotto con scatola originale. Il reso però non è stato accettato perchè il sistema indicava 1 centesimo come reso massimo disponibile. Mi han dato semplicemente un contatto per il servizio clienti. Ho fornito le foto dello scontrino, dei codici richiesti e del prodotto. Sia via mail che Whatsapp come era stato richiesto. Da allora ogni volta che contatto il servizio clienti la risposta è "La sua pratica è in gestione, verrà ricontattato". Quasi un mese per gestire una pratica che poteva essere risolta in un minuto alla cassa è inaccettabile. Chiedo che mi venga restituita immediatamente l'intera somma versa. PRATICA N° 134810085 Roberto Gaudio
Catawiki annulla l'ordine 46832377 e ignora i danni da imballaggio del reso (€695)
Esperienza inaccettabile come venditore privato su Catawiki. Ho venduto un registratore a bobine Dokorder da 22 kg (valore € 695,00 - Lotto 104148660 - Ordine N. 46832377). L'acquirente olandese ha effettuato il reso rispedendo l'oggetto sfuso in un cartone senza alcuna protezione strutturale (solo polistirolo rotto fluttuante e foglietti sottili non pressati). A causa di ciò, l'oggetto è arrivato con visibili danni estetici e notevoli danni funzionali meccanici ed elettrici prima non presenti. Nonostante le prove video dell'unboxing e gli screenshot che documentano lo scempio, l'assistenza di Catawiki (operatore Mattia) ha definito questa totale negligenza come "imballaggio accurato" e i danni riscontrati come "usura da trasporto", annullando l'ordine e rimborsando integralmente l'acquirente. Mi ritrovo con € 695 in meno e un oggetto guasto per colpa della controparte, tutelata in modo assurdo dalla piattaforma. Ho già provveduto a informare il Centro Europeo Consumatori (ECC-Net) e inviato formale diffida legale a dsa@catawiki.com. Statene alla larga
Reclamo formale e contestazione mancato rispetto obiettivi di qualità - Raccomandata N. 201030410014
Spettabile Poste Italiane S.p.A., tramite la presente segnalazione, inoltrata con il supporto di Altroconsumo, intendo formalizzare reclamo per il mancato rispetto dei tempi di consegna e degli obiettivi di qualità previsti per il Servizio Postale Universale della posta raccomandata. Dettagli della Spedizione: - Codice Spedizione: 201030410014 - Tipologia servizio: Raccomandata (RACC. GENERICHE) - Data presa in carico: 08 Luglio 2026 - Data effettiva di consegna: 15 Luglio 2026 (ore 15:48) - Luogo di consegna: Trento (TN) Motivazione del reclamo: ai sensi della Carta del Servizio Postale Universale e delle direttive AGCOM, Poste Italiane si impegna a recapitare il 90% delle raccomandate entro 4 giorni lavorativi successivi a quello di accettazione (J+4). Nel caso in oggetto, a fronte di una presa in carico avvenuta in data 08 Luglio 2026, la consegna è stata completata solo il 15 Luglio 2026. L'invio ha impiegato ben 5 giorni lavorativi (escludendo il giorno di accettazione e il fine settimana), superando la soglia di qualità promessa. Il plico è rimasto bloccato nello stato "In transito" dal 08 al 14 Luglio senza alcuna giustificazione operativa. Trattandosi di una raccomandata — strumento utilizzato per comunicazioni formali con valore legale e scadenze perentorie — un simile ritardo compromette l'affidabilità stessa del servizio e causa un evidente disservizio all'utente. Richiesta: alla luce del mancato rispetto dello standard di qualità pattuito, con la presente chiedo: 1. chiarimenti formali circa le cause che hanno determinato il blocco in transito per quasi una settimana; 2. il rimborso integrale del costo di spedizione sostenuto e/o un indennizzo per il disservizio e il mancato rispetto dei tempi dichiarati; 3. il tracciamento e la formalizzazione di tale inefficienza nell'ambito delle rilevazioni sulla qualità del servizio svolte in raccordo con AGCOM. Resto in attesa di un vostro riscontro entro il termine di 45 giorni previsto dalla normativa vigente. Distinti saluti,
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