Classifica aziende
- Reclami totali
- 200
- Numero di reclami *
- 43
- Reclami chiusi *
- 81%
- Tempo medio di risposta *
- 10 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Problemi con Lidl? Esperienze e segnalazioni degli utenti
Lidl è una delle principali catene della grande distribuzione presenti in Italia e in Europa, con un’offerta che comprende prodotti alimentari, articoli per la casa, elettronica, bricolage e promozioni stagionali. Tra reclami, recensioni e opinioni degli utenti emergono segnalazioni relative a prodotti acquistati nei punti vendita, richieste di rimborso o sostituzione, promozioni considerate poco chiare e articoli pubblicizzati ma non sempre disponibili al momento dell’acquisto. Alcuni consumatori riportano difficoltà nel ricevere assistenza o nel gestire segnalazioni riguardanti prodotti difettosi o non conformi alle aspettative. Un altro tema ricorrente riguarda gli acquisti effettuati tramite servizi digitali, coupon, raccolte punti e comunicazioni con il servizio clienti. Le esperienze possono variare in base al punto vendita, alla tipologia di prodotto acquistato e alle circostanze del singolo caso.
Ultimi reclami
Segnalazione comportamento inappropriato del personale – punto vendita Lidl di via Bologna, Torino
Buonasera, desidero segnalarvi un episodio avvenuto questa sera, intorno alle ore 20, presso il vostro punto vendita di via Bologna a Torino. Al momento di pagare la spesa mi sono diretto verso le casse automatiche. Un'addetta mi ha comunicato che erano chiuse e che avrei dovuto utilizzare la cassa tradizionale. Non ho contestato la disposizione e mi sono regolarmente messo in coda alla cassa indicata. Mentre aspettavo, tuttavia, ho visto un altro cliente utilizzare proprio le casse automatiche che pochi istanti prima mi erano state indicate come chiuse. Sono quindi uscito momentaneamente dalla coda e sono tornato dall'addetta semplicemente per farle notare la cosa. Non l'ho insultata, non l'ho offesa e non ho preteso di utilizzare anch'io la cassa automatica: le ho soltanto fatto presente che trovavo poco corretto che a me fosse stato detto di no mentre, immediatamente dopo, a un'altra persona fosse stato consentito di passare. A quel punto l'addetta mi ha risposto direttamente: «Non rompere i c*gli*ni.» È questo, soprattutto, il motivo per cui ho deciso di scrivervi. Le ho fatto presente che io non le avevo mancato di rispetto e che stavo semplicemente segnalando quella che, dal mio punto di vista, era un'evidente disparità di trattamento. Non comprendevo perché io, avendo educatamente rispettato quanto mi era stato detto, dovessi rimanere in coda mentre un'altra persona, semplicemente ignorando l'indicazione ricevuta, potesse utilizzare tranquillamente le casse automatiche. La risposta dell'addetta è stata, sostanzialmente, che quell'altro cliente faceva quello che voleva. Trovo piuttosto paradossale il messaggio che ne deriva: chi rispetta educatamente un'indicazione rimane in coda, mentre chi decide di ignorarla ottiene ciò che vuole. Se questa è la regola, la prossima volta sarebbe quasi più conveniente fingere di non capire e fare comunque ciò che si vuole. La situazione, anziché ricomporsi, è proseguita con altre risposte infastidite. L'addetta mi ha detto: «Guardi che io sto lavorando qua.» Le ho risposto che ne ero perfettamente consapevole, ma che lavorare a contatto con il pubblico dovrebbe comportare anche un minimo di educazione e rispetto nei confronti delle persone che entrano nel negozio e fanno la spesa. Mi è stato quindi detto, sostanzialmente, di andarmene. Ma io non avevo alcuna intenzione di "andarmene": ero un cliente, avevo la mia spesa, ero regolarmente in coda alla cassa alla quale ero stato indirizzato e non avevo insultato né minacciato nessuno. A quel punto è intervenuto anche il personale di vigilanza. Ho spiegato anche a loro quanto era successo e ho ribadito una richiesta molto semplice: volevo delle scuse da parte dell'addetta per il modo in cui si era rivolta a me. Quando infine le ho ottenute, l'addetta – che successivamente ho saputo chiamarsi Paola – mi ha risposto, ancora in modo evidentemente infastidito: «Vuole le mie scuse? Scusa!» Francamente, non è questo il modo in cui immagino debbano essere gestiti i rapporti con un cliente. Non sto scrivendo per chiedere provvedimenti disciplinari nei confronti di qualcuno. Non conosco la giornata che questa persona possa aver avuto, né le eventuali difficoltà del suo turno di lavoro. Posso comprendere la stanchezza, lo stress e anche un momento di nervosismo. Quello che non considero accettabile è che un cliente che ha seguito le indicazioni ricevute e chiede semplicemente perché la stessa regola non venga applicata a tutti si senta rispondere direttamente: «Non rompere i c*gli*ni.» Se l'altro cliente avesse avuto una necessità particolare, una disabilità o qualsiasi altra ragione per la quale fosse opportuno consentirgli di utilizzare quelle casse, sarebbe bastato spiegarmelo e non avrei avuto nulla da obiettare. Da quanto ho potuto vedere, invece, si trattava semplicemente di una persona che aveva deciso di ignorare l'indicazione ricevuta ed era passata ugualmente. Io, invece, avevo rispettato quanto mi era stato chiesto. Non pretendo trattamenti di favore. Pretendo soltanto che una regola, se esiste, venga applicata con ragionevolezza e che soprattutto un cliente venga trattato con la stessa educazione e lo stesso rispetto che riserva alle persone che stanno lavorando. Sono cliente Lidl e mi dispiace che l'esperienza in un intero punto vendita possa essere compromessa dal comportamento di una singola persona. Per colpa del comportamento di uno, inevitabilmente, viene compromessa anche l'immagine del lavoro svolto correttamente da tutti gli altri. Vi scrivo quindi principalmente perché ritengo corretto che Lidl sia a conoscenza di quanto accaduto questa sera nel punto vendita di via Bologna. Non so se questa mia segnalazione porterà a qualcosa e, sinceramente, non sto cercando punizioni. Mi interessa molto di più che venga fatto presente alla persona interessata che rivolgersi in questo modo a un cliente che sta semplicemente chiedendo una spiegazione non può essere considerato un comportamento normale o accettabile. Continuo a pensare che educazione, rispetto e un minimo di buon senso rendano molto più semplice il rapporto tra le persone, tanto per chi lavora quanto per chi entra in un negozio come cliente. Questa sera, purtroppo, non è andata così. Grazie per aver letto questa mia segnalazione. Cordiali saluti, Paolo Morandi
Mancata consegna prodotto in garanzia
A giugno ho spedito la mia friggitrice ad aria, non funzionante, per usufruire dell’assistenza in garanzia. Da quel momento, però, la situazione non è mai stata risolta. Il prodotto è stato spedito per ben due volte a un indirizzo errato e, anche questa volta, è tornato per l’ennesima volta al mittente, Hoyer, in Germania. Ho contattato più volte il servizio clienti Lidl per chiedere assistenza e trovare una soluzione, ma mi è stato ripetutamente risposto, con modalità che ho trovato poco disponibili e poco orientate alla risoluzione del problema, che Lidl non può fare nulla e che devo occuparmi direttamente della questione con il mittente. Mi chiedo quindi quale sia, concretamente, il ruolo dell’assistenza Lidl in una situazione di questo tipo, considerando che si tratta di un prodotto acquistato presso Lidl e inviato in assistenza nell’ambito della garanzia. In precedenza, una persona del servizio clienti mi aveva indicato di spedire il prodotto direttamente presso un negozio Lidl e di informarvi successivamente. Mi sono quindi recata presso il punto vendita, ma mi è stato correttamente spiegato che non è possibile far consegnare il pacco in negozio tramite Poste, se non a seguito di specifiche indicazioni da parte di Lidl centrale. Mi trovo quindi in una situazione paradossale: da una parte Lidl mi invita a risolvere autonomamente il problema con il mittente, dall’altra le indicazioni ricevute per cercare una soluzione tramite il negozio non sono concretamente applicabili. Sono ormai circa tre mesi che sono in attesa della restituzione/sostituzione del mio prodotto e, ancora oggi, non ho ricevuto un’assistenza concreta che permetta di risolvere definitivamente la situazione. A questo punto chiedo il vostro supporto per capire come procedere e, soprattutto, per ottenere da Lidl precise indicazioni operative per la spedizione. Considerato che il mio indirizzo di casa è stato indicato erroneamente per ben due volte, nonostante le precedenti spedizioni, vorrei poter fornire un indirizzo alternativo (ad esempio un punto di ritiro o altro indirizzo concordato) che garantisca che il prodotto venga effettivamente consegnato senza il rischio di un ulteriore ritorno al mittente. Chiedo pertanto che Lidl mi fornisca una soluzione concreta e definitiva, indicando espressamente: * dove devo far spedire il prodotto; * quale indirizzo utilizzare; * chi deve occuparsi della spedizione; * come posso avere la certezza che il prodotto venga effettivamente ricevuto e preso in carico dall’assistenza. Dopo tre mesi di attesa e due spedizioni effettuate verso un indirizzo errato, ritengo che non sia più ragionevole chiedermi semplicemente di “vedermela con il mittente”, senza fornirmi un supporto concreto per risolvere il problema. Resto in attesa di un vostro intervento e di indicazioni precise per poter finalmente concludere la procedura di assistenza.
smerigliatrice a batteria Parkside
Sono un sostenitore della Parkside ho molti attrezzi a batteria comprati per comodità ed usare con tutti le stesse batterie.Fino ad oggi abbastanza bene dico abbastanza perché ho avuto più di un problema con parkside, ma questo che indico oggi è il più grave : la mia smerigliatrice ha smesso di funzionare e ogni tanto faceva cilecca,sicuramente saranno le spazzole esaurite. Apro la scocca per accedere alle spazzole ma non è possibile il motore è chiuso ermeticamente di fabbrica . In pratica quando le spazzole son usurate butti l’attrezzo nella spazzatura… lo trovo vergognoso e sicuramente acquisterò un nuovo smerigliatore e non parkside… odio il consumismo e pensavo che questo brand fosse più serio.
Reso non accettato
Buongiorno il 30 giugno mi sono recato al negozio LIDL di Tortona per fare il reso di una smerigliatrice angolare acquistata qualche giorno prima perchè difettosa e pericolosa. Dopo qualche minuto dall'accensione è uscita una fiammata dal motore. Alla cassa ho presentato lo scontrino originale e il prodotto con scatola originale. Il reso però non è stato accettato perchè il sistema indicava 1 centesimo come reso massimo disponibile. Mi han dato semplicemente un contatto per il servizio clienti. Ho fornito le foto dello scontrino, dei codici richiesti e del prodotto. Sia via mail che Whatsapp come era stato richiesto. Da allora ogni volta che contatto il servizio clienti la risposta è "La sua pratica è in gestione, verrà ricontattato". Quasi un mese per gestire una pratica che poteva essere risolta in un minuto alla cassa è inaccettabile. Chiedo che mi venga restituita immediatamente l'intera somma versa. PRATICA N° 134810085 Roberto Gaudio
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