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Ultimi reclami

E. C.
Oggi

Ritardo volo fermo sulla pista

Alla cortese attenzione di easyJet Customer Service Novara, il Oggetto: Richiesta compensazione pecuniaria e contestazione violazioni Reg. (CE) 261/2004 – Volo Milano Malpensa (MXP) → Biarritz (BIQ) del 24 agosto – Volo KB7GQ18 Con la presente i passeggeri Baratella Loretta e Claus Enrico intendono formalizzare reclamo relativo ai gravi disservizi occorsi sul volo Milano Malpensa (MXP) → Biarritz (BIQ) del 24 agosto, prenotazione KB7GQ18, numero volo EJU3829, con partenza prevista alle 15:35 e arrivo previsto alle 17:20. Il volo ha subito un ritardo superiore alle 5 ore, con una gestione operativa e informativa non conforme al Regolamento (CE) 261/2004. 1. Ritardo prolungato e permanenza a bordo per oltre 4 ore I passeggeri sono stati costretti a rimanere a bordo per circa 4 ore, con l’aeromobile fermo sulla pista, senza alcuna possibilità di assistenza a terra. Durante tale periodo: • è stata fornita unicamente un bicchiere d’acqua, in evidente violazione dell’art. 9 del Reg. (CE) 261/2004 (assistenza obbligatoria); • non sono state fornite informazioni chiare e tempestive; • non è stata illustrata alcuna procedura relativa ai diritti dei passeggeri; • è stato necessario cambiare equipaggio per superamento dei limiti di servizio. Il cambio equipaggio, essendo un problema interno alla compagnia, non costituisce circostanza eccezionale e non esonera dalla compensazione pecuniaria. 2. Informazioni contraddittorie e gestione operativa non conforme L’app easyJet ha riportato orari di partenza continuamente modificati, passando da: • 15:35 • a 02:30 • a 21:00 senza alcuna comunicazione chiara o spiegazione operativa. Il decollo è avvenuto tra le 21:00 e le 21:30, con arrivo effettivo a Biarritz alle 22:40. La mancanza di trasparenza informativa costituisce violazione dell’art. 14 del Reg. (CE) 261/2004. 3. Circostanze meteo non sufficienti a giustificare il ritardo totale. È noto che nella stessa giornata si è verificato un evento meteo significativo nell’area di Carcassonne. Tuttavia, ai sensi della normativa vigente: • la compagnia deve dimostrare documentalmente che tale evento ha inciso direttamente sul volo KB7GQ18; • le circostanze meteo non giustificano: o la permanenza a bordo per 4 ore; o l’assistenza non fornita; o il cambio equipaggio; o le informazioni contraddittorie; o gli aggiornamenti ATC che si sono protratti per ore senza alcuna gestione alternativa. Pertanto, anche in presenza di meteo avverso, la compensazione pecuniaria resta pienamente dovuta. Richieste: Alla luce di quanto sopra, si richiede: A) Compensazione pecuniaria Ai sensi dell’art. 7 del Reg. (CE) 261/2004: € 250 a passeggero (tratta < 1500 km). Totale richiesto: € 500. B) Rimborso spese sostenute a causa del ritardo (Se presenti: pasti, bevande, taxi, ecc.) C) Risarcimento per mancata assistenza Per violazione degli artt. 8 e 9 del Regolamento. 5. Prove allegate A supporto del reclamo si allegano: • Fotografie scattate a bordo che documentano la permanenza prolungata nell’aeromobile fermo sulla pista. • Screenshot dell’app easyJet con gli aggiornamenti ufficiali sul ritardo, incluse le comunicazioni di “air traffic control restrictions” e “extraordinary circumstances”. • Screenshot di FlightRadar24 che mostrano gli orari di partenza e arrivo continuamente modificati (20:23, 21:12, 22:37, 22:46, ecc.), evidenziando il caos operativo. • Screenshot delle condizioni meteo reali rilevate tramite app meteo su Bordeaux e Biarritz nelle ore del volo, che mostrano: o allerta moderata, o percentuali di pioggia molto basse, o condizioni non tali da giustificare 4 ore di attesa a bordo. • Articolo di cronaca meteo relativo al tornado nell’area di Carcassonne, utile a contestualizzare l’evento ma non sufficiente a giustificare la gestione operativa del volo. • Screenshot dell’app easyJet (profilo passeggeri) con orari programmati, orari reali e gate assegnato, che confermano la comunicazione ufficiale della compagnia. 6. Termine di risposta Si richiede riscontro entro 30 giorni, come previsto dalle procedure ENAC e DGAC. In assenza di risposta o in caso di diniego non motivato, si procederà con: • segnalazione formale a ENAC; • segnalazione a DGAC – Direction Générale de l’Aviation Civile; • eventuale procedura tramite associazione consumatori. ALLEGO PDF del reclamo CON CARTE DI INBARCO, NUMEROSI SCREEN SHOT E FOTO A PROVA DEL DISSERVIZIO.

In lavorazione
R. Q.
Oggi

Richiesta di assistenza – addebiti Telepass e addebiti non dovuti

Il sottoscritto Renato Quaglia, socio Altroconsumo n. 0531951-03, presenta la presente segnalazione e richiesta di assistenza nell’interesse della sig.ra Federica Colangeli, intestataria del contratto Telepass n. 283338906 Apparato Telepass n. 000420322485079 Codice Cliente 27980724, dalla quale è stato espressamente delegato alla gestione della pratica. Si allegano delega sottoscritta dalla sig.ra Federica Colangeli e copia del relativo documento di identità. Nel mese di agosto 2025, la sig.ra Federica Colangeli ha richiesto la disdetta del contratto Telepass, provvedendo alla regolare restituzione dell’apparato e chiedendo contestualmente la cessazione di tutti i servizi collegati al rapporto contrattuale. Nonostante la disdetta e la restituzione del dispositivo, nel marzo 2026 Telepass ha richiesto il pagamento di euro 1,50 relativo al servizio denominato “Sempre”. In seguito sono stati richiesti ulteriori importi, per un totale di circa euro 10,00 IVA inclusa, indicati da Telepass come saldo di presunti mancati pagamenti. Gli importi sono stati contestati perché, alla data del primo addebito: - l’apparato Telepass era già stato restituito; - era stata richiesta la chiusura del contratto e dei servizi collegati; - il rapporto contrattuale risultava, per quanto noto alla cliente, cessato; - l’accesso all’app Telepass risultava negato; - Telepass non ha fornito elementi idonei a dimostrare che il servizio “Sempre” fosse autonomamente attivo, validamente contrattualizzato e legittimamente addebitabile dopo la disdetta. Sono stati effettuati ripetuti contatti con il servizio clienti e sono state inviate comunicazioni tramite PEC a diversi uffici Telepass. Nonostante le richieste di chiarimento, non è stata trasmessa documentazione completa e verificabile relativa al servizio contestato. In particolare, è stato chiesto a Telepass di fornire: 1. copia del contratto o dell’eventuale richiesta di adesione al servizio “Sempre”; 2. la data e le modalità di attivazione del servizio; 3. le condizioni economiche e contrattuali applicate; 4. la ragione per cui il servizio sarebbe rimasto attivo dopo la disdetta del contratto e la restituzione dell’apparato; 5. il dettaglio degli importi richiesti, con indicazione dei singoli periodi di competenza; 6. ogni documento contrattuale, contabile o informatico posto a fondamento della pretesa di pagamento. A tali richieste non è stato fornito un riscontro puntuale, completo e documentato. Le risposte ricevute sono state generiche e non hanno chiarito il titolo contrattuale degli addebiti né la loro compatibilità con la disdetta già comunicata. Nel corso delle comunicazioni, l’ufficio ricorsi Telepass ha suggerito di procedere tramite ricorso o conciliazione. Tale indicazione appare sproporzionata rispetto a una controversia relativa a circa euro 10,00 IVA inclusa e, soprattutto, non risolve il problema preliminare: ottenere da Telepass una motivazione chiara e i documenti che giustificherebbero gli importi richiesti. La questione non riguarda esclusivamente l’entità economica della somma contestata, ma il principio di correttezza e trasparenza nella gestione del rapporto contrattuale. Non appare accettabile che, dopo una disdetta, la restituzione dell’apparato e la richiesta di cessazione dei servizi, possano essere richiesti importi senza che il cliente riceva una spiegazione contrattuale e contabile chiara, verificabile e adeguatamente documentata. Con la presente si chiede ad Altroconsumo di valutare il caso e di fornire assistenza affinché Telepass: - sospenda ogni eventuale sollecito o iniziativa di recupero relativa agli importi contestati fino alla definizione della pratica; - produca la documentazione contrattuale e contabile richiesta; - chiarisca in modo puntuale origine, titolo e legittimità degli addebiti; - annulli gli importi contestati qualora non sia in grado di dimostrarne la fondatezza; - confermi la definitiva cessazione del contratto e di ogni eventuale servizio collegato intestato alla sig.ra Federica Colangeli; - confermi l’assenza di ulteriori somme dovute. Si allegano le comunicazioni con Telepass, le PEC e le relative ricevute, la documentazione relativa alla disdetta e alla restituzione dell’apparato, gli eventuali solleciti di pagamento, nonché la delega della contraente. Cordiali saluti. Renato Quaglia Socio Altroconsumo n. 0531951-03 Delegato della sig.ra Federica Colangeli

In lavorazione
M. T.
Oggi

Problema mancato rimborso

Buongiorno, chiedo il vostro aiuto per risolvere un problema di mancato rimborso con Amazon per errore logistico del loro magazzino. In data 10/07/2026 mia mamma ha effettuato su Amazon l’ordine n. 406-1015418-2605150, del valore di 32,90 €, acquistando una TechFit PED2 con display. Al momento della consegna ho ricevuto invece una TechFit PED1 senza display. Ho avviato immediatamente il reso, indicando che era il prodotto errato. Il pacco è stato ricevuto da amazon il 27 luglio.Amazon sostiene ora che nel reso mancasse la PED2 e ha bloccato il rimborso. Il punto fondamentale è che la PED2 non mi è mai stata consegnata, quindi non avrei potuto restituirla. Ho contattato Amazon numerose volte per oltre un mese, fornendo anche i documenti richiesti per la verifica dell’identità, ma senza ottenere una soluzione. Chiedo pertanto la Vostra assistenza e il Vostro intervento presso Amazon per ottenere il rimborso integrale di 32,90€. Spero che possiate aiutarmi Tasso Manuela

In lavorazione
M. D.
Oggi

SOSTITUZIONE PEZZO ASPIRAPOLVERE

BUONASERA, ALLEGO IL RECLAMO VERSO DYSON PER LA MANCATA SOSTITUZIONE DEL PEZZO IN GARANZIA

In lavorazione
A. M.
Oggi

Richiesta penale assurda

Buongiorno sono il signor Merialdo ho prenotato giorno 26/02/2026 un viaggio a Sharm el-Sheikh con id 3142246019 con lastminute , fopo nemmeno 10 giorni ho richiesto la cancellazione perché ho dovuto lasciare il lavoro perché i miei problemi sanitari sono peggiorati e inoltre era scoppiata la guerra la penale . Il preventivo di cancellazione arriva dopo 15 giorno ed piu fi 600 e fanno il pagamento di 6 rate di 125 euro . Io ho richiesto la cancellazione per la mia salute e per la guerra che ancora persiste , Io sono solo e percepisco solo come reddito una pensione dinvalidita di 340 euro , faccio già ls fame , come posso saldare 120 euro sl mese , richiedo almeno di abassare la rata a 50-60 euro se no non riesco a vivere. Grazie

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