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Ultimi reclami

E. I.
Oggi
Yamamay

Mancata consegna e mancato rimborso

Buongiorno, ho effettuato un ordine sul sito, ma il pacco, per ragioni a me ignote, è stato rispedito al mittente senza essere mai arrivato a destinazione e senza alcuna prova di consegna. Ho già provato a contattare il servizio clienti, ma senza ricevere assistenza o risposte. Chiedo quindi di sapere con urgenza dove si trova il mio ordine e quale sia la procedura per riceverlo. In alternativa, qualora non foste in grado di effettuare una nuova consegna in tempi brevi, chiedo l’immediato rimborso dell’intero importo che mi spetta. Resto in attesa di un riscontro tempestivo.

In lavorazione
G. S.
Oggi

Pacco bloccato hub di Napoli

Buongiorno, sono 10 giorni che il mio pacco risulta ancora fermo all hub di Napoli. É ridicolo che l’assistenza clienti non riesca a rintracciare l’hub e dare informazioni al cliente, in quanto il cliente vede le stesse informazioni dell’assistenza clienti. É stato creato un sollecito, ma passati 10 giorni ancora non se ne sa nulla!

In lavorazione
G. D.
Oggi

URGENTE – Voli di ritorno cancellati e mancata riprotezione a meno di 40 ore dalla partenza

Buongiorno, con la presente presento formale reclamo nei confronti di Lastminute.com in relazione alla prenotazione: Booking ID Lastminute: 3185825730 PNR: YGF9M7 E-ticket: 229-9496844778 Mi trovo attualmente alle Maldive e il mio viaggio di ritorno verso Milano Malpensa è previsto con partenza da Malé il 4 settembre 2026 alle ore 21:00. L’itinerario acquistato come unico biglietto è: * UL104 – Malé (MLE) → Colombo (CMB) – 4 settembre 2026, ore 21:00 * KU364 – Colombo (CMB) → Kuwait (KWI) – 5 settembre 2026 * KU163 – Kuwait (KWI) → Milano Malpensa (MXP) – 5 settembre 2026, con arrivo originariamente previsto alle ore 13:25 circa. CRONOLOGIA DEI FATTI In data 3 agosto 2026, Kuwait Airways mi ha comunicato direttamente la cancellazione dei voli: * KU364 Colombo–Kuwait; * KU163 Kuwait–Milano Malpensa. Nella stessa giornata Lastminute mi ha comunicato la cancellazione dell’itinerario e mi ha proposto una soluzione alternativa comprendente nuovamente i voli: UL104 – KU364 – KU163. Ho accettato immediatamente la soluzione proposta da Lastminute il 3 agosto 2026, rispettando integralmente le tempistiche da loro indicate. Da quel momento sono trascorse diverse settimane durante le quali ho effettuato numerose telefonate e numerosi solleciti via email al Servizio Clienti Lastminute. La risposta ricevuta è stata ripetutamente che la pratica è “in lavorazione” e che si è in attesa di un riscontro definitivo da Kuwait Airways. Negli ultimi giorni Lastminute mi ha inoltre comunicato per iscritto che la mia pratica è stata inoltrata al proprio team specializzato, definendola come una pratica da trattare con la massima priorità e urgenza in considerazione della partenza del 4 settembre. Nonostante ciò, ad oggi 3 settembre 2026 non ho ancora ricevuto né un itinerario di ritorno definitivamente confermato né un nuovo e-ticket valido fino a Milano Malpensa. La situazione è ulteriormente aggravata da informazioni contraddittorie. Un Electronic Ticket Receipt generato dal sito ufficiale Kuwait Airways riporta i segmenti KU364 e KU163 come “Booking Status: OK / Confirmed”. Tuttavia, contattando direttamente Kuwait Airways tramite il proprio servizio ufficiale WhatsApp, la compagnia mi ha comunicato espressamente per iscritto: “Your flight from Colombo to Milan has been cancelled.” Kuwait Airways mi ha inoltre indicato di rivolgermi all’agenzia che ha emesso il biglietto, cioè Lastminute, per la gestione della modifica o del rimborso. SITUAZIONE ATTUALE Mi trovo quindi in Asia, a meno di 40 ore dalla partenza da Malé, senza sapere con certezza come potrò raggiungere la destinazione finale Milano Malpensa. Il segmento Malé–Colombo UL104 risulta attualmente confermato e posso effettuare il check-in, ma non dispongo di una conferma definitiva e valida della prosecuzione Colombo–Kuwait–Milano. Non ritengo accettabile che, dopo aver accettato la soluzione proposta da Lastminute già il 3 agosto, a distanza di un mese e a poche ore dal viaggio mi venga ancora comunicato esclusivamente che “la pratica è in lavorazione”. MIA RICHIESTA Preciso espressamente che NON STO CHIEDENDO IL RIMBORSO DEL BIGLIETTO. Chiedo che Lastminute intervenga immediatamente per fornirmi una riprotezione confermata e regolarmente bigliettata fino alla destinazione finale Milano Malpensa (MXP). Chiedo pertanto: 1. la conferma definitiva dell’utilizzabilità dei voli UL104, KU364 e KU163, con relativo e-ticket valido; oppure, qualora ciò non fosse possibile, 2. l’immediata emissione di un itinerario alternativo, anche tramite voli o collegamenti differenti, che mi permetta di raggiungere Milano Malpensa entro il 5 settembre 2026, possibilmente con un orario di arrivo il più vicino possibile a quello originariamente previsto, circa ore 13:25/13:30. Considerata l’imminenza della partenza, chiedo un intervento immediato e una risposta operativa, non un ulteriore generico aggiornamento secondo cui la pratica risulta in lavorazione. Qualora non venga fornita tempestivamente alcuna soluzione di riprotezione e fossi costretto ad acquistare autonomamente un nuovo viaggio per poter rientrare in Italia, mi riservo di tutelare i miei diritti e di richiedere il ristoro delle spese e degli eventuali ulteriori danni nella misura prevista dalle norme e dalle condizioni contrattuali applicabili. Ho conservato tutta la documentazione comprovante: * cancellazioni comunicate da Kuwait Airways; * proposta alternativa ricevuta da Lastminute; * mia accettazione del 3 agosto; * email e solleciti successivi; * risposte del Customer Service Lastminute; * e-ticket; * comunicazioni scritte ricevute direttamente da Kuwait Airways. Richiedo pertanto una soluzione definitiva con la massima urgenza. Distinti saluti Gaetano Andrea Donzi Booking ID: 3185825730 PNR: YGF9M7 E-ticket: 229-9496844778

In lavorazione
C. F.
02/09/2026

ITA cancella il ritorno per no-show senza avvisare: costretto a ricomprare lo stesso volo per 966€

Buongiorno, ho acquistato direttamente con ITA Airways un biglietto di andata e ritorno per due passeggeri, comprendente il volo Milano Linate–Catania del 17 agosto 2026 e il volo di ritorno AZ1764 Palermo–Milano Linate del 27 agosto 2026 alle ore 13:45. Il volo di ritorno risultava regolarmente confermato, acquistato e pagato per entrambi i passeggeri. Nei giorni precedenti alla partenza del 17 agosto si era verificata una situazione di forte incertezza sull'operatività dell'aeroporto di Catania a causa dell'attività dell'Etna e della presenza di cenere vulcanica, con restrizioni operative e limitazioni agli arrivi. Per evitare il rischio di compromettere l'intero viaggio e di non riuscire a raggiungere la Sicilia, abbiamo quindi acquistato separatamente altri due biglietti ITA Airways per Palermo e utilizzato questi ultimi, non presentandoci al volo originariamente prenotato Milano–Catania. Il presente reclamo riguarda tuttavia quanto accaduto alla tratta di ritorno, che avevamo già regolarmente acquistato e pagato e che avevamo piena intenzione di utilizzare. A seguito della mancata presentazione al volo di andata, ITA Airways ha applicato la cosiddetta “no-show rule” e, trascorse 24 ore, ha cancellato anche i nostri due titoli di viaggio relativi al ritorno Palermo–Milano del 27 agosto. Il problema fondamentale è che non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dell'avvenuta cancellazione del ritorno: nessuna e-mail, nessun SMS e nessun altro avviso, nonostante ITA Airways disponesse dei recapiti inseriti nella prenotazione. Abbiamo scoperto solo successivamente che le Condizioni Generali di Trasporto ITA prevedono che, per i biglietti acquistati in Italia, in caso di mancato utilizzo dell'andata il passeggero debba contattare ITA Airways entro 24 ore per chiedere di mantenere valido il volo di ritorno. Una previsione di questo tipo ha conseguenze estremamente rilevanti per il consumatore, perché il mancato rispetto di un termine molto breve può determinare la perdita di una tratta successiva già acquistata e regolarmente pagata. Non mi risulta che, durante il processo di acquisto, questa conseguenza e soprattutto la necessità di intervenire entro 24 ore siano state portate alla mia attenzione con un'evidenza tale da rendermi concretamente consapevole che, non utilizzando l'andata, avrei rischiato di perdere automaticamente anche i due biglietti di ritorno. Se avessi avuto chiara consapevolezza di tale conseguenza, avrei ovviamente contattato immediatamente ITA Airways per mantenere valido il ritorno. Non avevo infatti alcuna intenzione di rinunciarvi: si trattava del volo che avevamo già pagato e con il quale dovevamo rientrare a Milano. A ciò si aggiunge un aspetto che ritengo particolarmente grave: anche nel momento in cui ITA Airways ha effettivamente cancellato i nostri due titoli di viaggio del 27 agosto, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dell'avvenuta cancellazione. Di conseguenza abbiamo continuato a ritenere di disporre del nostro regolare volo di ritorno. Quando abbiamo scoperto che i biglietti non erano più utilizzabili, ci trovavamo già in Sicilia e avevamo necessità di rientrare a Milano nella data programmata. A quel punto il volo AZ1764 Palermo–Milano Linate del 27 agosto alle ore 13:45, vale a dire esattamente lo stesso volo che avevamo già acquistato e pagato per due persone, era ormai completamente pieno. Gli unici due posti ancora disponibili erano in Business Class. Non potendo rimanere in Sicilia e dovendo necessariamente rientrare a Milano, siamo stati quindi costretti ad acquistare nuovamente due biglietti sul medesimo volo AZ1764, questa volta in Business Class, sostenendo un ulteriore esborso di €966,98. La situazione che si è venuta a creare è quindi paradossale: per il solo volo di ritorno del 27 agosto abbiamo dovuto pagare quattro titoli di viaggio sul medesimo volo per trasportare due persone. Due biglietti erano già stati acquistati e pagati nella prenotazione originaria; altri due sono stati acquistati successivamente perché i primi erano stati cancellati in applicazione della no-show rule. Se fossimo stati tempestivamente messi a conoscenza della necessità di confermare il ritorno entro 24 ore, avremmo potuto conservarne la validità. Anche una semplice comunicazione dell'avvenuta cancellazione ci avrebbe quantomeno consentito di accorgerci immediatamente del problema e di cercare una soluzione con maggiore anticipo, anziché scoprirlo quando il volo era ormai completo e gli unici due posti rimasti erano in Business Class. Ritengo pertanto contestabili le concrete modalità informative con cui la no-show rule è stata applicata nel mio caso e il conseguente rilevante danno economico subito. La problematica non è nuova. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è già intervenuta in passato in materia di no-show rule, evidenziando che tale pratica, pur non essendo illecita in sé, deve essere accompagnata da un'adeguata informativa alla clientela e applicata in modo da contemperare gli interessi commerciali della compagnia con il diritto del consumatore a poter fruire del volo di ritorno o della tratta successiva già acquistata e regolarmente pagata. In particolare, con il provvedimento AGCM n. 24586 del 29 ottobre 2013, relativo ad Alitalia, è stata censurata l'applicazione della no-show rule in assenza di adeguate modalità di informazione al consumatore circa l'annullamento della tratta successiva. Tale impostazione è stata successivamente confermata dal Consiglio di Stato, Sezione VI, con sentenza n. 4048 del 30 settembre 2016, che ha ribadito l'importanza di un'informazione chiara e trasparente al consumatore. Alla luce di tali principi, ritengo che una condizione contrattuale capace di determinare automaticamente la perdita di un volo già pagato debba essere portata alla conoscenza del consumatore con modalità proporzionate alla rilevanza delle conseguenze economiche che comporta, e non semplicemente risultare reperibile all'interno di articolate condizioni generali di trasporto. Chiedo pertanto a ITA Airways il rimborso di €966,98, corrispondenti alla spesa aggiuntiva che siamo stati costretti a sostenere per acquistare nuovamente, per due passeggeri, lo stesso volo AZ1764 Palermo–Milano Linate del 27 agosto 2026 che era già stato acquistato e pagato nella prenotazione originaria. Preciso che non sto contestando la cancellazione del volo AZ1764, che è stato regolarmente operato, né sostengo che la no-show rule sia vietata in assoluto. Contesto invece le modalità con cui tale regola è stata applicata nel caso concreto, la mancata adeguata evidenziazione di una conseguenza contrattuale così rilevante e del termine di 24 ore previsto per evitarla, nonché il fatto di non aver ricevuto alcuna comunicazione dell'effettiva cancellazione dei due titoli di ritorno già pagati, circostanze che hanno contribuito direttamente alla necessità di sostenere un nuovo esborso di €966,98. Qualora ITA Airways ritenga che la no-show rule e il relativo termine di 24 ore siano stati portati alla mia attenzione in maniera adeguata, chiara ed evidente durante il processo di acquisto, chiedo che venga indicato e documentato in quale schermata e con quali modalità grafiche tale informazione mi sia stata specificamente presentata prima della conclusione dell'acquisto. Alla luce di quanto esposto e della documentazione che comprova sia l'acquisto originario sia il successivo riacquisto dello stesso volo, chiedo a ITA Airways di esaminare il caso e di riconoscere il rimborso di €966,98.

In lavorazione
L. R.
02/09/2026

Richiesta di rimborso €100 per sovrapprezzo non comunicato in fase di prenotazione

In data marzo 2026 ho effettuato una prenotazione presso ParkinGO – Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, per un periodo di sosta dal 24 agosto al 3 settembre 2026, al costo complessivo di €176. Durante la procedura di prenotazione ho inserito correttamente i dati del veicolo, compresi marca, modello e targa. Allego la conferma della prenotazione nella quale tali dati risultano indicati. Al mio arrivo presso la struttura mi è stato comunicato, per la prima volta, che il modello della mia automobile sarebbe stato considerato ai fini tariffari come un furgone e che avrei dovuto pagare un ulteriore sovrapprezzo di €100. Il prezzo è quindi passato da €176 a €276. Il sovrapprezzo non mi era stato comunicato in fase di prenotazione, nonostante avessi già indicato marca e modello del veicolo. L’unica informazione relativa alla maggiorazione era presente tramite un cartello presso la struttura, quindi soltanto una volta arrivata fisicamente al parcheggio. Se avessi saputo prima della conclusione della prenotazione che il costo sarebbe stato di €276, avrei scelto un’altra struttura. Al momento dell’arrivo, invece, non avevo più una concreta possibilità di cambiare parcheggio, essendo già sul posto e dovendo lasciare l’automobile. Ho contestato formalmente il sovrapprezzo a ParkinGO chiedendo il rimborso dei €100. ParkinGO mi ha risposto sostenendo che avrei dovuto selezionare correttamente la tipologia di veicolo. Tale risposta, però, non affronta il punto della mia contestazione: nella prenotazione erano già stati inseriti marca e modello del veicolo e non mi è stato comunicato preventivamente che quel modello avrebbe comportato un sovrapprezzo di €100. Ho quindi nuovamente chiesto a ParkinGO di indicarmi dove, nella procedura di prenotazione, fosse chiaramente indicata tale maggiorazione e ho richiesto nuovamente il rimborso. Da allora non ho più ricevuto risposta. Chiedo pertanto assistenza e intervento affinché ParkinGO proceda al rimborso dei €100, contestando una maggiorazione che ritengo non adeguatamente comunicata prima della conclusione della prenotazione e che mi è stata imposta soltanto quando non ero più concretamente nella condizione di scegliere un servizio alternativo. Chiedo inoltre che venga verificata la correttezza delle modalità con cui ParkinGO comunica ai consumatori le condizioni tariffarie relative a determinati modelli di autovettura.

In lavorazione

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