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Ultimi reclami

P. P.
Oggi

rimborso

Spett.Le e-energia buongiorno, in data 18\07\26 ho inviato tramite PEC, di cui si allega copia, una richiesta di rimborso per errato pagamento. A tutt'oggi nessuna comunicazione in merito e per la quale si richiede una valutazione in merito. Distinti Saluti Papa Paolo

In lavorazione
F. D.
Oggi
GLS

Disservizi consegne GLS SEDE DI TREVISO

Disservizi consegne pacchi GLS SEDE DI TREVISO io sono un privato, ho in consegna un pacco da 5 giorni ed ogni mattina viene messo in consegna poi alla sera scrivono "Pacco in consegna il giorno lavorativo successivo" o addirittura indirizzo inesistente quando sono da anni che consegnano da me. Un mese fà mi è successo lo stesso identico problema

In lavorazione
M. T.
Oggi

Cambio intestatario

Buongiorno, ho richiesto un cambio intestatario del servizio Wi-Fi Tiscali a febbraio inviando una mail con tutti i documenti necessari e dopo pochi giorni mi è stato mandato un messaggio che confermava l’avvenuta ricezione della documentazione. Nonostante ciò tutt’ora non è stato effettuato alcun cambio e il servizio è ancora intestato a me. Ho mandato svariate e-mail e contattato l’assistenza invano perché non ho mai ricevuto alcuna risposta. Chiedo cortesemente che venga eseguita questa pratica perché sono 5 mesi che mi viene addebitato un pagamento per un servizio di cui non usufruisco più. Ri-allego nuovamente i documenti.

In lavorazione
R. V.
23/07/2026

Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio presso concessionaria ufficiale Opel

Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina della concessionaria Storti Auto S.r.l. di Pavia la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). A seguito dei gravi e continui problemi emersi da allora su tale impianto, culminati nella scoperta che il tubo in rame ad alta pressione del gas in ingresso alla multivalvola è privo della spira antivibrante ed è stato pericolosamente schiacciato e strozzato nelle due pieghe a 90° rinvenute, mi sono rivolto al servizio clienti di Opel Italia. L'obiettivo era duplice: 1) segnalare la condotta della struttura; 2) richiedere un loro supporto tecnico per accertare se il lavoro rispecchiasse gli standard della casa madre, visto il notevole rischio di rotture e perdite di gas in quella zona, peraltro già verificatesi e riparate in garanzia presso la stessa officina. A fronte del rifiuto di Storti Auto di riconoscere il difetto, Opel Italia ha risposto declinando ogni responsabilità e liquidando la faccenda col fatto che l'officina non appartiene più alla loro rete autorizzata. Questo avviene nonostante la stessa struttura continui tuttora a esporre le insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito web "Concessionaria Ufficiale", traendo in inganno i clienti. Opel Italia mi ha invece invitato a rivolgermi alla rete attiva per ricevere l'assistenza necessaria. Seguendo alla lettera l'indicazione, mi sono recato presso la concessionaria autorizzata Fenino Auto di Pavia. Qui l'accettazione mi ha risposto che loro non effettuano interventi sugli impianti GPL (cosa che, secondo loro, Opel dovrebbe ben sapere) e che assistono solo vetture prodotte dal 2021 in poi. Ho provato a segnalare la risposta ricevuta (che pare davvero un ulteriore rimpallo) direttamente a Opel Italia tramite il form online dell'assistenza clienti, senza ricevere ad oggi alcuna replica, nemmeno quella automatica di ricezione che in molti siti viene trasmessa usando quel tipo di canale per i contatti.T rovo inaccettabile che il costruttore si disinteressi della sicurezza stradale di un proprio veicolo, comunque provvisto di impianto nativo. Risulta inoltre che Opel Italia ha precisi obblighi legali a cui non può sottrarsi per scaricare il cliente: i Regolamenti Europei (CE) n. 715/2007 e (UE) 2018/858 (confermati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, causa C-296/22) impongono ai costruttori l'obbligo tassativo di garantire l'accesso illimitato, chiaro e non discriminatorio alle informazioni tecniche, ai manuali d'officina e agli standard di riparazione dei veicoli. Destinatari di tali specifiche possono essere anche i proprietari di loro vetture che le necessitino. Anche il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) obbliga il produttore a immettere sul mercato prodotti sicuri e a cooperare attivamente con i consumatori per valutare e accertare i rischi legati alla sicurezza dei loro prodotti, dunque incluse situazioni come quella di anomalie gravi su impianti gas per autotrazione. Opel non può quindi rimpallare la consegna di questi dati ufficiali alla propria rete di assistenza, che tra l'altro nel mio caso ha pure dichiarato i limiti suddetti. Dopo le svariate segnalazioni già fatte, anche formali mediante precise richieste via PEC, provo anche il metodo della pubblica esposizione dei fatti per indurre Opel Italia ad adempiere ai propri doveri. Intendo fornendomi l'estratto della documentazione tecnica ufficiale (schemi originari e specifiche del tubo di carico gas) per accertare la conformità del lavoro svolto presso il loro ex concessionario.

In lavorazione
R. V.
23/07/2026
Storti srl

Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio: l'officina che effettuò la sostirifiuta l'intervento

Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina Storti Auto S.r.l. la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). Da allora l'auto ha avuto diversi problemi a livello di impianto, compresa una grossa perdita di gas, costringendomi a tornare in officina tre volte. Di recente, a causa prima del blocco dell'indicatore del livello GPL e poi del blocco del sistema di sicurezza (che non fermava il rifornimento all'80% della capacità del serbatoio), dopo aver lasciato una prima volta a metà giugno la macchina per verificare eventuali perdite di gas, non riscontrate, ho chiesto alla stessa officina una verifica visiva dell'impianto nella zona del serbatoio. Il 13 luglio, guardando assieme al capoofficina, è emerso che il tubo in rame ad alta pressione di adduzione del gas alla multivalvola presenta condizioni molto problematiche: è privo della spira di compensazione antivibrante (presente invece sulla tubazione che parte verso il motore) e soprattutto presenta due pieghe a 90° fatte in maniera non adeguata, tale da aver schiacciato e strozzato visibilmente il condotto, oltre ad aver plausibilmente danneggiato il relativo materiale metallico. Trattandosi di un tubo del gas sottoposto a continue sollecitazioni sia durante la marcia che durante i rifornimenti, ho fatto presente che questa situazione determina un gravissimo e inaccettabile rischio di rotture improvvise e perdite di gas; cosa tra l'altro appunto già avvenuta in un'occasione. A fronte di tali evidenze, il personale tecnico di Storti Auto, dopo aver consultato la proprietà, ha comunque respinto ogni mia contestazione, affermando che non ci sono perdite ed in ultimo asserendo pure che, in base a verifiche da loro fatte anche presso specialisti esterni da loro contattati, "l'impianto è comunque a norma e sicuro". Nel domandarmi come mai abbiano ritenuto di interpellare personale tecnico esterno, ho poi trovato risposta dal servizio clienti di Opel Italia, a cui mi sono rivolto sia per segnalare la questione relativa a quella che mi risultava una loro Concessionaria sia sperando in un loro supporto tecnico, purtroppo ad oggi paradossalmente non fornito. Storti S.r.l. continua infatti ad esporre insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito "Concessionaria Ufficiale", cosa però smentitami da Opel Italia stessa in forma scritta. Ritengo che Storti Auto debba provvedere a proprie spese al ritiro del veicolo tramite carroattrezzi, al totale ripristino in sicurezza dell'impianto, alla regolarizzazione della conformità in Motorizzazione e a fornirmi un'auto sostitutiva per il periodo di fermo tecnico.

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