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Manca davvero la benzina alla pompa? L'esperienza dei consumatori e i consigli di Altroconsumo

Nel mezzo della crisi petrolifera abbiamo voluto farci raccontare direttamente dai consumatori se e quali problemi hanno riscontrato alla pompa di benzina in questi ultimi giorni. La maggior parte non ha avuto problemi a fare rifornimento, ma alcuni raccontano di difficoltà sui singoli distributori. Diffusa è invece la percezione di rincari rapidissimi e di forti differenze di prezzo tra impianti vicini.

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22 aprile 2026
Pompa di benzina

Nel pieno della tensione sul petrolio legata alla guerra in Iran e allo snodo dello Stretto di Hormuz, in molti si stanno chiedendo quali ripercussioni questa crisi sta portando ad automobilisti e cittadini nel fare il pieno di carburante. Nella nostra raccolta di testimonianze, raccolte attraverso Qualify, la community di consumatori che ci aiuta a svolgere inchieste e sondaggi, 916 cittadini sui 1.427 che hanno risposto al nostro questionario non segnalano difficoltà nel fare rifornimento negli ultimi dieci giorni, mentre 511 raccontano ostacoli concreti. Più ancora della scarsità, però, a colpire è la sensazione di un mercato nervoso: prezzi saliti molto in fretta, forti differenze tra distributori vicini e attese anomale.

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Quanto pesa Hormuz sul mercato (e alla pompa)

Lo scenario internazionale aiuta a capire perché i listini si siano mossi così in fretta. Lo Stretto di Hormuz resta uno dei passaggi energetici più sensibili del mondo: secondo IEA (l’agenzia internazionale per l’energia), da lì transitano normalmente intorno ai 20 milioni di barili al giorno, una quota enorme del petrolio globale, e le restrizioni ai movimenti delle petroliere stanno avendo effetti immediati sui mercati. Ma come si riflette questo momento di tensione sul petrolio e, a cascata, sui carburanti? Le risposte raccolte grazie a Qualify raccontano una crisi non uniforme: i problemi esistono, ma non descrivono un blocco generalizzato del rifornimento. Piuttosto, emerge una rete sotto pressione, con difficoltà che si concentrano in alcuni impianti e in alcuni momenti.

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Problemi solo in singoli distributori

Tra le 511 persone che segnalano difficoltà nel fare il pieno di gasolio negli ultimi dieci giorni, ben 449 raccontano problemi in alcuni distributori, mentre 62 parlano di difficoltà in molti distributori. È il dato più utile per leggere correttamente questa fase: dalle testimonianze non emerge una mancanza totale e diffusa di carburante, ma una situazione irregolare, in cui il disagio sembra colpire soprattutto singoli punti vendita. Anche dal punto di vista geografico non si nota una forte concentrazione: a parte 20 segnalazioni da Roma, il fenomeno appare piuttosto sparso.

Le insegne più segnalate

Le difficoltà sono state associate più spesso a Eni, citata in oltre 230 casi, ma compaiono anche Q8 con 85 segnalazioni, Esso con 50, oltre a Tamoil e Api-Ip. Il quadro, quindi, non punta verso una sola compagnia, ma verso una tensione che, secondo le testimonianze raccolte, ha toccato più reti distributive.

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Rincari, forti differenze di prezzo e code

Il segnale più ricorrente raccolto dalla nostra indagine non è l’assenza totale di gasolio, ma la velocità con cui i prezzi sarebbero aumentati. La netta maggioranza dei rispondenti, compresi molti di quelli che non hanno avuto problemi a fare rifornimento, indica proprio nei prezzi aumentati molto rapidamente il tratto più evidente di questi giorni. Insomma, il carburante si trova, magari, ma a condizioni percepite come peggiori e più instabili rispetto a prima. A questo si aggiunge un altro dato forte: circa 640 intervistati hanno notato differenze di prezzo molto marcate tra distributori vicini, mentre circa 200 riferiscono code o attese insolite.

Caro-benzina: firma per azzerare l’iva

Al di là della percezione dei consumatori, Altroconsumo ritiene importante che il Governo agisca affinché gli aumenti dei carburanti non diventino un peso sul portafoglio degli italiani. Per questo, già da diverso tempo, chiediamo che si proceda quanto prima a una manovra strutturale che punti all’azzeramento dell’Iva. Lo chiediamo insieme agli oltre 195mila cittadini che già hanno sottoscritto la nostra petizione.

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Come difendersi da rincari e difficoltà alla pompa

Quando i prezzi corrono e il rifornimento diventa più incerto, la prima regola è non aspettare di essere alle soglie della riserva per fare rifornimenti e soprattutto non fermarsi al primo impianto: confrontare i listini nelle vicinanze può fare la differenza, anche perché in fasi come questa gli scarti tra distributori vicini tendono ad allargarsi. Sul fronte del risparmio, i consigli pratici restano quelli di sempre:

  • preferisci il self quando possibile;
  • evita il rifornimento in autostrada;
  • controlla pressione degli pneumatici e manutenzione dell’auto;
  • guida in modo regolare.

Per tutte le altre dritte utili per risparmiare carburante, rimandiamo alla nostra guida dedicata a Come risparmiare sul pieno.

Se invece il carburante non si trova o il prezzo appare fuori scala, conviene non accodarsi d’istinto al primo impianto affollato, ma verificare le alternative nella zona (magari usando le app aiutano a individuare i distributori più convenienti) e, se necessario, rimandare il pieno di qualche chilometro o di qualche ora.

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