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Bonus luce, gas e acqua: dal 2021 non serve richiederlo

Dal 2021 il bonus energia elettrica, il bonus gas e il bonus acqua, saranno riconosciuti automaticamente alle famiglie che ne hanno diritto per disagio economico, senza che queste debbano presentare la domanda. Ecco tutte le informazioni per ottenere lo sconto direttamente in bolletta.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
28 gennaio 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
bonus luce, gas e acqua

Bonus luce, gas e acqua sono aiuti alle famiglie che ottengono così una riduzione sulle bollette relative a queste tre utenze.

Bonus per disagio economico: chi li può ottenere?

Per ottenere questi sconti è necessario possedere determinati requisiti reddituali, cui si aggiunge a determinate condizioni, il bonus elettrico per situazione di disagio fisico.

Possono ottenere i bonus per disagio economico tutti gli intestatari di un contratto di fornitura:

  • elettrica ad uso domestico;
  • di gas naturale ad uso domestico;
  • di acqua;

presso l’abitazione di residenza e che abbiano un nucleo familiare con indicatore ISEE inferiore a 8.265 euro o a 20.000 euro in presenza di almeno 4 figli a carico.

I titolari del reddito di cittadinanza hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro.

Dal 2021 non è più necessario inoltrare la domanda presso il Comune o il CAF, tuttavia è obbligatorio presentare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere l’ISEE. Infatti, l’INPS attraverso l’ISEE riconosce se il nucleo familiare rientra in una delle condizioni di disagio economico appena viste e invia automaticamente i dati della famiglia al SII (Sistema Informativo Integrato). 

Questo sistema incrocerà i dati ricevuti con quelli delle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente il bonus in bolletta. Al momento l’Autorità sta definendo le modalità applicative per l’erogazione automatica dei bonus, ma non c’è da preoccuparsi, perché saranno in ogni caso riconosciuti per tutto il 2021, anche se dovessero diventare operativi tra qualche mese.

Bonus Luce

Il bonus elettrico è uno sconto concesso sulla bolletta della luce per far risparmiare le famiglie che si trovano in condizione di disagio fisico oppure in situazione di difficoltà economica anche dovuta alla numerosità dei suoi componenti. I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano entrambi i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Disagio economico

L’importo del bonus

Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente.

Importo Bonus elettrico per disagio economico 2021

Numero componenti nucleo familiare Importo in euro
1-2 128
3-4 151
Oltre 4 177

L'importo viene scontato direttamente sulla bolletta della luce suddiviso nelle singole fatture, pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre.
La voce viene indicata nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", in ogni caso, quando viene concesso trovi l’apposita comunicazione nella bolletta.

Se dovessi cambiare fornitore l’erogazione del bonus continua senza interruzioni per il periodo di validità.

Disagio fisico

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus tutti gli intestatari di un contratto di fornitura elettrica ad uso domestico affetti da grave malattia o presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. L’elenco delle apparecchiature che danno diritto al bonus è riportato nell’allegato A del decreto del ministero della salute del 13 gennaio 2011.

Come si richiede

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura (anche se diverso dal malato) o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane…), allegando:

  • un certificato ASL che attesti la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale, il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero, l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è installata, il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
  • il modulo B compilato.

Ricorda che è necessario conoscere il numero POD e la potenza impegnata, trovi queste informazioni in bolletta.

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti (ad esempio i certificati di invalidità civile) e non è necessario il certificato ISEE perché non è vincolato alla situazione economica della famiglia.

L’importo del bonus

Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo. L'assegnazione ad uno dei tre livelli viene calcolata sulla base di quanto certificato dalla ASL. Sul sito SGAte è possibile fare una stima del bonus ottenibile.

Anno 2021 Fascia minima Fascia media Fascia massima
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
fino a 3 kW 189 euro 311 euro 449 euro
oltre 3 kW (da 4,5 kW in sù) 442 euro 559 euro 676 euro

L'importo viene scontato direttamente sulla bolletta della luce suddiviso nelle singole fatture, pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre. La voce viene indicata nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", in ogni caso, quando viene concesso trovi l’apposita comunicazione nella bolletta.

Il bonus per disagio fisico viene erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature, quindi non serve chiedere di rinnovarlo annualmente come nel caso del bonus per disagio economico. Il cessato utilizzo delle apparecchiature deve essere tempestivamente segnalato al proprio fornitore di energia elettrica.

Bonus Gas

Possono utilizzare il bonus gas sia gli utenti di una fornitura diretta e quelli che utilizzano impianti condominiali.

Per i clienti diretti l’importo viene scontato direttamente sulla bolletta del gas suddiviso nelle singole fatture, pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre. La voce viene indicata nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", in ogni caso, quando viene concesso trovi l’apposita comunicazione nella bolletta.

Per i clienti indiretti l'erogazione avviene attraverso la comunicazione da parte di SGAte dell'emissione di un bonifico domiciliato, che viene erogato in un'unica soluzione.  Il bonifico domiciliato è un sistema di pagamento per cui il titolare del bonus, a seguito dell'accettazione della domanda di bonus, recandosi presso un ufficio postale con il documento di identità e il codice fiscale ritira la somma di denaro cui ha diritto.

Importo del bonus

L’importo del bonus dipende dalla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).
Il valore del bonus è aggiornato annualmente entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

Zona climatica
C D E F A/B
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 euro   30 euro   30 euro   30 euro   30 euro
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 83 euro   109 euro 136 euro 170 euro 67 euro
Famiglie oltre a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 euro   46 euro   46 euro   46 euro   46 euro
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 121 euro 157 euro 192 euro 245 euro 90 euro

Sul sito SGAte è possibile fare una stima del bonus ottenibile per Comune, per tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari.

Se dovessi cambiare fornitore l’erogazione del bonus continua senza interruzioni per il periodo di validità.

Bonus Acqua

Il bonus acqua consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno, individuato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Chi ne ha diritto

Possono utilizzare il bonus sia gli utenti di una fornitura diretta e quelli che utilizzano impianti condominiali.

L'importo del bonus

Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Ad esempio, una famiglia di 4 persone non paga 73 metri cubi di acqua all’anno. Poiché le tariffe non sono uniche a livello nazionale, per calcolare l’esatto importo devi consultare il sito del tuo gestore su cui vengono pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata ai 18,25 metri cubi annui.

Per avere assistenza e per verificare la corretta applicazione dello sconto è possibile contattare il call center dello Sportello per il consumatore (numero verde 800 166 654).

La componente bonus viene indicata in bolletta separatamente, in detrazione della quota variabile della tariffa di acquedotto per tutto il periodo di erogazione, cioè per i 12 mesi successivi alla data di inizio agevolazione riportata nella comunicazione di ammissione al bonus e in bolletta.

Per i clienti indiretti il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile.

Nel caso in cui durante il periodo di agevolazione cessi il contratto di fornitura intestato all’utente agevolato (ad esempio per cambio di residenza o per altre ragioni), il gestore deve corrispondere nella fattura di chiusura la quota di bonus spettante e non ancora erogata a copertura del restante periodo di agevolazione.

Bonus integrativo locale

A livello locale può esser stabilito un beneficio economico aggiuntivo o diverso dal rispetto al bonus acqua. Ad esempio l’Ente di governo dell’Ambito (EGA) competente per il proprio territorio può decidere di riconoscere all’utente finale, a parità di condizioni di ammissione, un bonus acqua maggiore rispetto a quanto previsto a livello nazionale o può modificare in meglio le condizioni di ammissione innalzando la soglia massima di ISEE prevista.