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Bonus luce, gas e acqua: come richiederlo

Il bonus energia elettrica, il bonus gas e il nuovo bonus acqua sono tre agevolazioni introdotte per aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà economica e non solo. Ecco tutte le informazioni per ottenere lo sconto direttamente in bolletta.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
30 ottobre 2018
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
bonus luce, gas e acqua

I Bonus luce, gas e acqua sono degli aiuti che le famiglie possono richiedere perché sia loro riconosciuta una riduzione sulle bollette relative a queste tre utenze.
Per ottenere questi sconti è necessario possedere determinati requisiti reddituali o esser in situazione di disagio fisico. Vediamo quali sono i requisiti per poter richiedere i tre bonus e l'iter da seguire per presentare correttamente la domanda al proprio fornitore.

Bonus Luce

Il bonus elettrico è uno sconto concesso sulla bolletta della luce per far risparmiare le famiglie che si trovano in condizione di disagio fisico oppure in situazione di difficoltà economico anche dovuta alla numerosità dei suoi componenti. I bonus sono cumulabili qualora ricorrano entrambi i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Disagio economico

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus tutti gli intestatari di un contratto di fornitura elettrica ad uso domestico presso l’abitazione di residenza che abbiano un nucleo familiare con indicatore ISEE inferiore a 8.107,5 euro o a 20.000 euro in presenza di più di 3 figli a carico.

Ogni nucleo familiare, che possieda questi requisiti, può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas, inoltre se in casa vive una persona in gravi condizioni di salute che ha i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa seconda agevolazione prevista solo per il bonus luce.

Come si richiede

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane…), compilando l’apposito modulo e allegando:

  • la fotocopia del documento di identità;
  • l’eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall'intestatario della fornitura);
  • il modulo A compilato;
  • attestazione ISEE in corso di validità e allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
  • allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000).

Ricorda che per compilare la domanda è necessario conoscere il numero POD e la potenza impegnata, trovi queste informazioni in bolletta.

Se devi richiedere il bonus elettrico, quello del gas e quello idrico per disagio economico, puoi utilizzare un unico modulo A.

L’importo del bonus

Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente.

Importo Bonus elettrico per disagio economico 2018

Numero componenti nucleo familiare Importo in euro
1-2 125
3-4 153
Oltre 4 184

L'importo viene scontato direttamente sulla bolletta della luce suddiviso nelle singole fatture, pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre.
La voce viene indicata nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", in ogni caso, quando viene concesso trovi l’apposita comunicazione nella bolletta.

Ricorda che il bonus viene concesso per 12 mesi, allo scadere dei quali occorre presentare una nuova domanda (meglio far richiesta prima dello scadere del periodo così da garantire la continuità nell’erogazione). Se dovessi cambiare fornitore l’erogazione del bonus continua senza interruzioni per il periodo di validità.

Disagio fisico

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus tutti gli intestatari di un contratto di fornitura elettrica ad uso domestico affetti da grave malattia o presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. L’elenco delle apparecchiature che danno diritto al bonus è riportato nell’allegato A del decreto del ministero della salute del 13 gennaio 2011.

Come si richiede

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura (anche se diverso dal malato) o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane…), allegando:

  • un certificato ASL che attesti la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale, il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero, l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è installata, il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
  • il modulo B compilato.

Ricorda che è necessario conoscere il numero POD e la potenza impegnata, trovi queste informazioni in bolletta.

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti (ad esempio i certificati di invalidità civile) e non è necessario il certificato ISEE perché non è vincolato alla situazione economica della famiglia.

L’importo del bonus

Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo. L'assegnazione ad uno dei tre livelli viene calcolata sulla base di quanto certificato dalla ASL. Sul sito SGAte è possibile fare una stima del bonus ottenibile.

Anno 2018 Fascia minima Fascia media Fascia massima
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
fino a 3 kW 193 euro 318 euro 460 euro
da 4,5 kW in sù 452 euro 572 euro 692 euro

L'importo viene scontato direttamente sulla bolletta della luce suddiviso nelle singole fatture, pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre. La voce viene indicata nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", in ogni caso, quando viene concesso trovi l’apposita comunicazione nella bolletta.

Il bonus per disagio fisico viene erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature, quindi non serve chiedere di rinnovarlo annualmente come nel caso del bonus per disagio economico. Il cessato utilizzo delle apparecchiature deve essere tempestivamente segnalato al proprio fornitore di energia elettrica.

Se hai fatto richiesta del bonus prima del 2013 fai una simulazione con i nuovi livelli perché potresti aver diritto a un bonus maggiore rispetto a quello che percepisci attualmente. In questo caso, come nel caso in cui siano variate le apparecchiature dopo ave ottenuto il bonus, compila il modulo B barrando l'apposita casella "variazione apparecchiature”. La variazione decorre dal momento della presentazione della domanda.

Bonus Gas

Il bonus gas è uno sconto concesso sulla bolletta del gas per far risparmiare le famiglie che si trovano in situazione di difficoltà economica anche dovuta alla numerosità dei suoi componenti.

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus gli intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale ad uso domestico con misuratore di gas di classe inferiore o uguale a G6 (questo parametro viene verificato dal distributore e differenza le utenze domestiche da quelle industriali o commerciali) che possiedano un reddito ISEE inferiore a 8.107,50 euro. Se sono presenti più di 3 figli a carico il limite di reddito ISEE sale a 20.000 euro.

Possono utilizzare il bonus sia gli utenti di una fornitura diretta e quelli che utilizzano impianti condominiali.

Per i clienti diretti l’importo viene scontato direttamente sulla bolletta del gas suddiviso nelle singole fatture, pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre. La voce viene indicata nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa", in ogni caso, quando viene concesso trovi l’apposita comunicazione nella bolletta.

Per i clienti indiretti l'erogazione avviene attraverso la comunicazione da parte di SGAte dell'emissione di un bonifico domiciliato, che viene erogato in un'unica soluzione.  Il bonifico domiciliato è un sistema di pagamento per cui il titolare del bonus, a seguito dell'accettazione della domanda di bonus, recandosi presso un ufficio postale con il documento di identità e il codice fiscale ritira la somma di denaro cui ha diritto.

Come si richiede

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) allegando:

  • la fotocopia del documento di identità;
  • l’eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall'intestatario della fornitura);
  • il modulo A compilato;
  • attestazione ISEE in corso di validità e allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
  • allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000);
  • autocertificazione dell'utilizzo del gas naturale.

Ricorda che è necessario conoscere il numero PDR che trovi indicato in bolletta.

Se devi richiedere il bonus elettrico, quello del gas e quello idrico per disagio economico, puoi utilizzare un unico modulo A.

Importo del bonus

L’importo del bonus dipende dalla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).
Il valore del bonus è aggiornato annualmente entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

Zona climatica
C D E F A/B
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 32 euro 32 euro 32 euro 32 euro 32 euro
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 74 euro 92 euro 121 euro 150 euro 189 euro
Famiglie oltre a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 50 euro 50 euro 50 euro 50 euro 50 euro
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 103 euro 134 euro 175 euro 213 euro 273 euro

Sul sito SGAte è possibile fare una stima del bonus ottenibile per Comune, per tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari.

Il bonus viene riconosciuto per 12 mesi allo scadere dei quali devi presentare una nuova domanda (meglio far richiesta prima dello scadere del periodo così da garantire la continuità nell’erogazione). Se dovessi cambiare fornitore l’erogazione del bonus continua senza interruzioni per il periodo di validità.

Bonus Acqua

Dal 1 luglio 2018 le famiglie in situazione di disagio economico e sociale possono richiedere il bonus sociale idrico o bonus acqua per la fornitura di acqua. Questa misura consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno, individuato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus gli intestatari di un contratto di fornitura del servizio di acquedotto che possiedano un reddito ISEE inferiore a 8.107,50 euro. Se nel nucleo familiare sono presenti più di 3 figli a carico il limite di reddito ISEE sale a 20.000 euro.

Possono utilizzare il bonus sia gli utenti di una fornitura diretta e quelli che utilizzano impianti condominiali.

Come si richiede

La domanda per ottenere il bonus acqua va presentata presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli pubblicati sul sito www.sgate.anci.it e o sui siti internet dei Gestori e degli Enti di Governo dell’Ambito allegando:

  • un documento di identità;
  • un'eventuale delega;
  • un'attestazione ISEE in corso di validità;
  • un'attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • un'attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 3 figli a carico), se l'ISEE è superiore a 8.107,50 euro (ma entro i 20.000 euro).

Ricorda che è necessario conoscere il codice di fornitura e il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

Se devi richiedere il bonus elettrico, quello del gas e quello idrico per disagio economico, puoi utilizzare un unico modulo.

L'importo del bonus

Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Ad esempio, una famiglia di 4 persone non paga 73 metri cubi di acqua all’anno. Poiché le tariffe non sono uniche a livello nazionale, per calcolare l’esatto importo devi consultare il sito del tuo gestore su cui vengono pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata ai 18,25 metri cubi annui.

La componente bonus viene indicata in bolletta separatamente, in detrazione della quota variabile della tariffa di acquedotto per tutto il periodo di erogazione, cioè per i 12 mesi successivi alla data di inizio agevolazione riportata nella comunicazione di ammissione al bonus e in bolletta. Al termine dei 12 mesi occorre presentare una nuova domanda (meglio far richiesta prima dello scadere del periodo così da garantire la continuità nell’erogazione).

Per i clienti indiretti il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile.

Nel caso in cui durante il periodo di agevolazione cessi il contratto di fornitura intestato all’utente agevolato (ad esempio per cambio di residenza o per altre ragioni), il gestore deve corrispondere nella fattura di chiusura la quota di bonus spettante e non ancora erogata a copertura del restante periodo di agevolazione.

Bonus integrativo locale

A livello locale può esser stabilito un beneficio economico aggiuntivo o diverso dal rispetto al bonus acqua. Ad esempio l’Ente di governo dell’Ambito (EGA) competente per il proprio territorio può decidere di riconoscere all’utente finale, a parità di condizioni di ammissione, un bonus acqua maggiore rispetto a quanto previsto a livello nazionale o può modificare in meglio le condizioni di ammissione innalzando la soglia massima di ISEE prevista.