La crisi iraniana e il caro bollette

Pubblicato il 04 marzo 2026
Federico Cavallo
Federico Cavallo Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo

Prima ancora delle ricadute economiche, ogni guerra ha innanzitutto conseguenze umane pesantissime: vittime, sfollati, famiglie e comunità travolte dall’insicurezza. A queste persone va la nostra vicinanza. E proprio perché mettiamo al centro le persone non possiamo non preoccuparci anche degli effetti indiretti che arrivano fino a qui: perché gli shock internazionali come quelli che vediamo nuovamente minacciare l'ordine globale, finiscono anche per colpire la vita quotidiana di molti, soprattutto di chi è già più fragile.

Federico Cavallo
Federico Cavallo Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo
bollette soldi e calcolatrice

In questo contesto di guerra e di instabilità internazionale, abbiamo partecipato ieri all’Audizione alla Camera sulla conversione in legge del decreto bollette un pacchetto di misure da circa 5 miliardi di euro che dovrebbe sostenere famiglie e imprese e limitare l’impatto dei rincari energetici esistenti già prima di quelli che il conflitto in corso ha re-innescato.

Queste misure rappresentano ancora una risposta emergenziale (peraltro prima dell’attacco all’Iran) e non risolvono le cause strutturali del caro energia, che restano legate alla dipendenza dalle importazioni di gas e all’instabilità geopolitica complessiva. Servono scelte coraggiose per sostenere imprese e famiglie, soprattutto adesso, ed evitare spire inflazionistiche che sarebbero pericolosissime per la fragile economia italiana che ancora non si è ripresa dallo shock di quattro anni fa.

Inoltre, alcune delle misure del Capitolo II, relative al gas, andrebbero riviste e modificate alla luce del nuovo conflitto in Medioriente, perché le riserve di gas che ancora abbiamo possono giocare un ruolo importante, di salvaguardia, per il nostro fabbisogno vista la chiusura dello Stretto di Hormuz e il blocco del transito delle navi che trasportano GNL. La recente crisi iraniana dimostra, una volta di più, come i conflitti internazionali possano avere gravi effetti sia diretti che indiretti sulla vita quotidiana dei cittadini, rendendo tra le altre cose necessarie politiche energetiche italiane ed europee più autonome e sostenibili nel lungo periodo. Leggi qui il documento dell’Audizione