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Stop al caro bolletta: firma l’appello di Altroconsumo

Abbassare in modo permanente l'Iva sul gas, via per sempre dalla bolletta tutti i costi aggiuntivi e più vigilanza sugli aumenti. Un appello alle istituzioni per evitare che i prossimi aumenti non ricadano sempre sulle bollette degli utenti. Sostienici.

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Ci aspetta un autunno caldo, almeno per le bollette di luce e gas. L'Autorità per l'energia ha reso noti gli aumenti che scattano in bolletta dal 1° ottobre: grazie agli interventi del Governo (su tutti l'azzeramento degli oneri di sistema per il prossimo trimestre e l'abbassamento dell'Iva sul gas al 5%) si riuscirà a evitare aumenti che (nelle stesse stime dell'Autorità) avrebbe potuto raggiungere anche il 45%. Tuttavia ci ritroveremo nella bolletta della luce un aumento di circa 145 euro all'anno e in quella del gas di 155 euro sempre su base annua.     

Serve una vera riforma 

Il Governo dunque ha messo sul piatto oltre 3 miliardi di euro per arginare e limitare l'impatto degli aumenti sui cittadini. Ma le misure straordinarie messe in campo oggi, anche se efficaci per scongiurare un aumento esorbitante, non possono ripetersi all'infinito. Occorre una riforma strutturale dei costi presenti in bolletta e una politica che non faccia ricadere sempre sui consumatori i costi della transizione ecologica. 

L'appello di Altroconsumo

Per questo motivo abbiamo inviato alle istituzioni un appello, per effettuare modifiche alla struttura della bolletta energetica, al fine di renderla economicamente sostenibile nel tempo.

  • Abbassare definitivamente l’Iva sul gas. Il Governo ha deciso di abbassare l'aliquota sul gas al 5%. Ma il provvedimento deve essere permanente: già anche mantenendo la stessa aliquota dell’energia elettrica (10%) si risparmierebbero in bolletta tra gli 85 e i 90 euro all'anno.
  • Via per sempre dalla bolletta i costi aggiuntivi. In particolare quelli che nelle bollette elettriche troviamo sotto il nome di "oneri di sistema", ovvero gli importi pagati dai singoli utenti per finanziare, tra gli altri, anche la produzione di energia da fonti rinnovabili e il bonus sociale. Il Governo li ha azzerati per tutto il prossimo trimestre, ma anche in questo caso occorre una riduzione che duri nel tempo: trasferendo almeno il 25% degli oneri di sistema nella fiscalità generale, non solo si renderebbe questa spesa più equa per tutti i cittadini, ma permetterebbe un risparmio in bolletta del 5%.
  • Più vigilanza sugli aumenti. Soprattutto in periodi come quello attuale, caratterizzati da prezzi ai massimi, è necessario un monitoraggio permanente, organizzato e gestito dalle Authority competenti, che verifichi il costante allineamento tra il mercato al dettaglio e quello all’ingrosso e smascheri eventuali speculazioni. 

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