Stop al caro bolletta: firma l’appello di Altroconsumo

Abbassare in modo permanente l'Iva sul gas, via per sempre dalla bolletta tutti i costi aggiuntivi e più vigilanza sugli aumenti. Un appello alle istituzioni per evitare che i prossimi aumenti non ricadano sempre sulle bollette degli utenti. Sostienici.

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Con l'approvazione del decreto Aiuti bis il Governo ha prorogato fino a fine anno il pacchetto di provvedimenti tampone per calmierare la bolletta degli italiani. Azzeramento degli oneri di sistema, riduzione dell'Iva sul gas al 5% e misure come il rifinanziamento del bonus sociale per le famiglie a basso reddito, sono sì interventi che vanno nella giusta direzione, ma che non possono essere prorogati all'infinito, rendendo il futuro un'incognita e ponendo le famiglie italiane in balia di altri aumenti (si pensi al prossimo inverno) o addirittura di eventuali speculazioni. Occorre una riforma strutturale dei costi presenti in bolletta e una politica che non faccia ricadere sempre sui consumatori i costi della transizione ecologica. 

L'appello di Altroconsumo

Per questo motivo abbiamo inviato alle istituzioni un appello, per effettuare modifiche alla struttura della bolletta energetica, al fine di renderla economicamente sostenibile nel tempo.

  • Abbassare definitivamente l’Iva sul gas. Il Governo ha deciso di abbassare l'aliquota sul gas al 5%. Ma il provvedimento deve essere permanente: già anche mantenendo la stessa aliquota dell’energia elettrica (10%) si risparmierebbero in bolletta tra gli 85 e i 90 euro all'anno.
  • Via per sempre dalla bolletta i costi aggiuntivi. In particolare quelli che nelle bollette elettriche troviamo sotto il nome di "oneri di sistema", ovvero gli importi pagati dai singoli utenti per finanziare, tra gli altri, anche la produzione di energia da fonti rinnovabili e il bonus sociale. Il Governo li ha azzerati per tutto il prossimo trimestre, ma anche in questo caso occorre una riduzione che duri nel tempo: trasferendo almeno il 25% degli oneri di sistema nella fiscalità generale, non solo si renderebbe questa spesa più equa per tutti i cittadini, ma permetterebbe un risparmio in bolletta del 5%.
  • Più vigilanza sugli aumenti. Soprattutto in periodi come quello attuale, caratterizzati da prezzi ai massimi, è necessario un monitoraggio permanente, organizzato e gestito dalle Authority competenti, che verifichi il costante allineamento tra il mercato al dettaglio e quello all’ingrosso e smascheri eventuali speculazioni. 

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