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WhatsApp per minori: arrivano gli account gestiti dai genitori

WhatsApp introduce una nuova modalità pensata per i più giovani: account gestiti dai genitori che limitano l’esperienza a chat e chiamate, con controlli su privacy e sicurezza. Una novità che punta a rendere l’app più adatta ai preadolescenti, dando agli adulti strumenti concreti per supervisionare l’uso senza rinunciare alla comunicazione.

articolo di:
18 marzo 2026
Ragazza giovane con in mano WhatsApp

WhatsApp prova a rispondere a una domanda sempre più attuale: come permettere ai più giovani di usare la messaggistica senza esporli a rischi inutili? La risposta è negli account gestiti dai genitori, una nuova funzione che riduce le possibilità d’uso e rafforza i controlli. In sostanza, sì alla comunicazione, ma con limiti chiari e supervisionati: una soluzione di compromesso che potrebbe aiutare molte famiglie.

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Account WhatsApp gestiti dai genitori: cosa sono

WhatsApp ha annunciato una nuova tipologia di account pensata per preadolescenti, configurabile e controllabile da un genitore o tutore. L’obiettivo è offrire un ambiente più sicuro, in cui alcune funzioni sono limitate o disattivate, lasciando attive principalmente chat e chiamate.

Questi account nascono per adattare l’app a un pubblico più giovane rispetto a quello tradizionale, introducendo un livello di supervisione che finora mancava. Il genitore mantiene un ruolo centrale nella configurazione e nelle impostazioni di sicurezza, senza però accedere direttamente ai contenuti delle conversazioni.

Quando saranno disponibili

Dal punto di vista della disponibilità, la funzione è stata annunciata ufficialmente da WhatsApp e sarà distribuita gradualmente. Non esiste una data unica per tutti i Paesi: il rilascio avviene a tappe e, per l’Italia, è plausibile un arrivo nel corso del 2026 dopo le prime fasi di test.

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Cosa può (e non può) fare il ragazzo

L’idea alla base è semplice: mantenere la funzione principale di WhatsApp (comunicare) riducendo al minimo gli elementi più critici per i più giovani. Con un account gestito, il ragazzo può usare l’app per inviare messaggi e fare chiamate, ma alcune funzionalità vengono limitate o richiedono l’intervento del genitore. Ad esempio, sono più restrittive le impostazioni sulla privacy, sui contatti e sulle interazioni con persone sconosciute.

Il genitore, dal canto suo, può configurare diversi aspetti dell’esperienza, rendendola più sicura e controllata. Tuttavia, WhatsApp specifica che i messaggi restano protetti dalla crittografia end-to-end: il controllo riguarda le impostazioni, non il contenuto.

Funzione Consentita Limitata/controllata Non accessibile
Messaggi e chiamate ✔️
Gestione contatti ✔️ ✔️ (supervisione)
Privacy avanzata ✔️
Accesso libero a tutte le funzioni

Il risultato è un ambiente più “chiuso”, pensato per ridurre contatti indesiderati e uso improprio, pur mantenendo la possibilità di comunicare con amici e familiari.

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Come configurare un account gestito

Dal punto di vista pratico, la configurazione passa attraverso il coinvolgimento diretto del genitore fin dall’inizio. Non si tratta semplicemente di attivare un’opzione, ma di creare un account con impostazioni specifiche.

Il processo prevede che il genitore colleghi il proprio account a quello del minore e definisca le regole di utilizzo. Questo include la gestione delle impostazioni di privacy, la scelta di chi può contattare il ragazzo e altre limitazioni sull’esperienza d’uso.

Cosa fare sul telefono del ragazzo

  1. Scarica WhatsApp Messenger dal Google Play Store o dall'App Store di Apple sul dispositivo di tuo figlio.
  2. Scegli la lingua e tocca Accetta e continua.
  3. Tocca Altre opzioni e seleziona Crea un account gestito da un genitore.
  4. Registrati e verifica il numero di telefono di tuo figlio.
  5. Inserisci la data di nascita di tuo figlio e confermane l'età.
  6. Tocca Continua per collegarti all'account del genitore.

Come collegare il proprio telefono all'account del ragazzo

  1. Inquadra il codice QR visualizzato sul dispositivo di tuo figlio con la fotocamera del tuo telefono e tocca il link per collegarti a WhatsApp.
  2. Tocca Accetta e continua.
  3. Verifica di essere un adulto.
  4. Crea un PIN genitore a 6 cifre.
  5. Conferma il PIN genitore > Avanti.
  6. Tocca Fine.

Per completare la configurazione dell'account sul dispositivo del proprio figlio basta inserire il PIN genitore e toccare Continua. L'account gestito di tuo figlio è ora configurato. Potrà inserire il proprio nome e l'immagine del profilo.

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Da che età si può usare WhatsApp

In Italia, l’età minima per utilizzare WhatsApp è fissata a 14 anni, in base alla normativa sulla protezione dei dati personali che recepisce il GDPR. È infatti a questa età che un minore può esprimere autonomamente il consenso al trattamento dei propri dati online.

Sotto i 14 anni, l’uso dell’app è possibile solo con il consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. Questo significa che, anche se tecnicamente un ragazzo più giovane può avere un account, la responsabilità resta in capo agli adulti. Va inoltre considerato che WhatsApp, nei suoi termini di servizio europei, indica come età minima i 13 anni. Tuttavia, poiché per utilizzare WhatsApp occorre esprimere autonomamente il consenso al trattamento dei propri dati, prevale la legge nazionale: in Italia il limite effettivo resta quello dei 14 anni.

La nuova funzione degli account gestiti dai genitori non modifica questo quadro legale: non abbassa l’età minima prevista dalla legge, ma introduce strumenti per rendere più sicuro un eventuale utilizzo sotto supervisione. Resta quindi centrale il ruolo dei genitori, anche sul piano della responsabilità per eventuali comportamenti scorretti online (culpa in vigilando).

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Luca Cartapatti - Giornalista, esperto di nuove tecnologie
Quando si attiva un account gestito, conviene partire da poche impostazioni chiave: limitare chi può contattare il ragazzo (solo contatti salvati), ridurre la visibilità del profilo e bloccare l’aggiunta automatica ai gruppi. Sono interventi semplici ma efficaci per evitare contatti indesiderati. Meglio poi rivedere queste opzioni di tanto in tanto, adattandole gradualmente. Gli account gestiti sono uno strumento utile, ma non cambiano le regole: sotto i 14 anni WhatsApp può essere usato solo con il consenso dei genitori. Questo significa che la responsabilità resta sempre in capo agli adulti. La funzione non “autorizza” automaticamente l’uso precoce, ma aiuta a gestirlo in modo più sicuro e consapevole.