Quale socio di Altroconsumo e in nome e per conto di mio figlio, a suo tempo titolare del rapporto, preciso che in data 09/07/2024 vi è stato restituito il dispositivo Telepass n. 0944206333, come documentato da vs. mail di conferma, per cui nulla era più dovuto a nessun titolo da quella data, sia per pedaggio che per canone (trattavasi dell'unico dispositivo contrattualizzato). Misteriosamente, a distanza di oltre un anno dalla chiusura del rapporto, in data 18/12/2025, 06/02/2026 e 05/03/2026 avete riattivato il mandato cvckz40000000223765076 e sono stati eseguiti addebiti di 1,50 € cad. in c/c (oltre a 0,80 € cad. per commissioni pretese dalla banca), che in base all'importo presumo si riferiscano ad un fantomatico canone, evidentemente del tutto illegittimi in assenza di qualsivoglia servizio correlato. Con pec del 09/03/2026 siete stati diffidati al riguardo, con vs. risposta del tutto incoerente (account ancora aperto e ora chiuso...), mentre a successiva pec del 25/03/2026 avete replicato che la materia non era di vs. competenza (!) e che comunque avevate già risposto. Ad ulteriore pec del 03/04/2026 non avete dato riscontro, mentre nel frattempo, dall'home banking, si rileva che è programmato per domani altro addebito di 1,50 € da voi disposto, il che dimostra che non avete dato alcun seguito alla diffida ad astenervi da tali iniziative palesemente illegittime e che, ove la causa scatenante fosse stato l'"account..." da voi citato (riesumatosi attivo in autonomia dopo oltre un anno) probabilmente non avete provveduto alla chiusura dello stesso come invece affermato. Oltre al rimborso dell'operazione addebitata a dicembre (1,50+0,80), essendo stata disposta la revoca per le altre ancora nei termini, si attendono puntuali spiegazioni per quanto avvenuto.