Buongiorno, sono a chiedere la riattivazione del servizio internet num. tel. 0414588322 che mi è stata cessata dalla società Wind Tre S.p.A. secondo loro a seguito di mancato pagamento dell'importo di €14,03 della fattura n.F2507721584. tale fattura era stata parzialmente stornata con la fattura n. F2432446044. Wind Tre S.p.A. non mi ha mai contattata in nessuno modo per reclamare appunto il mancato pagamento, non ho mai ricevuto alcun messaggio, chiamata o e-mail da parte loro, nonostante le fatture dopo siano state tutte saldate correttamente alla scadenza. Wind Tre S.p.A. ha poi cessato il mio contratto con fattura n. F2525908345 addebitandomi tutte le 37 rate rimanenti del modem e dell'antenna, per un totale fattura di €492,16. ho provveduto più volte a chiamare il servizio clienti, il quale mi ha solamente messo alla luce di quanto successo, ma senza mai darmi prova dei reclami che sostengono di aver fatto nei miei confronti. ho inoltre inviato delle PEC chiedendo che mi venissero fornite prove dei reclami. se avessi saputo dell'insoluto avrei indubbiamente provveduto al saldo per continuare a usufruire del servizio, nonostante mi sembra molto molto strano un insoluto di un importo così basso. chiedo quindi che mi venga stornata la fattura n. F2525908345 dell'importo di €492,16, provvedere al pagamento a saldo della fattura n.F2507721584 per l'importo di €14,03 e che mi venga riattivato il servizio. O, altresì, posso restituire l'antenna e il modem, senza che mi siano addebitate le rate rimanenti. Trovo questo comportamento da parte di Wind Tre S.p.A. scorretto e disonesto, in quanto vi è una cattiva comunicazione tra azienda cliente, un disinteresse totale nei confronti delle richieste del privato e tergiversi finalizzati solo agli interessi della società. Detto questo mi aspetto un celere riscontro per la risoluzione di questa situazione, in attesa di una totale collaborazione nei miei confronti venendo incontro alle mie richieste, ribadendo, fatte più e più volte alla società. ringrazio fin d'ora. cordiali saluti. Giulia Cambruzzi