In data 07/04/2026 ho richiesto un intervento idraulico presso la mia abitazione a Torino.
Il tecnico intervenuto ha prospettato una situazione di urgenza, sostenendo la presenza di una perdita importante e la necessità di intervenire immediatamente per evitare possibili danni all’appartamento sottostante.
Non è stato fornito alcun preventivo dettagliato, ma solo una indicazione generica dei costi. È stata inoltre utilizzata una termocamera per individuare una presunta perdita nella zona del WC.
Sulla base di tali indicazioni, il tecnico ha proceduto con un intervento invasivo, che ha comportato la rottura di due piastrelle.
Successivamente è emerso che nella zona indicata non vi era alcuna perdita e che il problema reale era localizzato sotto il lavabo, facilmente accessibile e risolvibile con un intervento minimo (non urgente).
Ho corrisposto un importo di €671 tramite POS (SumUp ID: MCRYLPAR-2631), FATTURA nr. 286/2026 ricevuta il 16/04/2026.
Nonostante le mie richieste formali inviate tramite PEC, l’azienda non ha mai fornito riscontro nel merito della contestazione, limitandosi a inviare una fattura generica priva di dettagli sull’intervento eseguito.
Ritengo che il comportamento sia stato poco trasparente e potenzialmente scorretto, in quanto sono stata sia indotta ad accettare un intervento non necessario sulla base di una situazione di urgenza non riscontrata e che il costo sia stato oltretutto sproporzionato.
Richiedo pertanto assistenza per ottenere un rimborso parziale dell’importo corrisposto e il risarcimento dei danni arrecati.
In allegato foto del danno arrecato e del componente sostituito sotto il lavabo.
Grazie