A: DACIA
In data 23/10/25 il sottoscritto sottoscriveva il contratto di compravendita con riferimento all’ordine n. VN-20252084 avente ad oggetto l’acquisto dell’autovettura Dacia Spring MY26; - nel contratto veniva indicata quale data di consegna del veicolo: 30/03/26 - con precedenti comunicazioni e solleciti già trasmessi, indirizzati al servizio clienti Dacia, nonché alla compagine societaria Renault Italia S.p.A., si richiedeva di conoscere lo stato dell’ordine, l’eventuale assegnazione del numero di telaio (VIN), lo stato di produzione e/o di avanzamento logistico del veicolo e la data effettiva di consegna; - nondimeno, il servizio clienti Dacia, nel corso dei contatti intercorsi, dichiarava quanto segue:
Il numero di telaio risulta UU1DBG004SU311817 Il rapporto contrattuale deve essere eseguito nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c.; b. il professionista è tenuto alla consegna del bene nel termine pattuito, salva diversa espressa pattuizione; c. le condizioni generali di vendita disciplinano le modalità di consegna, di trattamento dei reclami e di tracciamento dell’ordine, sì da rendere del tutto ingiustificato il perdurante difetto di riscontro informativo;
A tutt’oggi, 15/04/ 2026, nonostante i reiterati solleciti, il servizio clienti Dacia persiste nella più completa inerzia, non fornendo alla parte acquirente un riscontro scritto chiaro, completo e verificabile in ordine allo stato dell’ordine e alla consegna del veicolo. Si rappresenta sin d’ora che il perdurante silenzio serbato a fronte di plurime richieste formali, nonché la persistente trasmissione di informazioni essenziali sull’esecuzione del rapporto, si pongono in evidente contrasto con i doveri di trasparenza, correttezza ed esecuzione del contratto. Si evidenzia, altresì, che l’autovettura targata oggetto di campagna rottamazione, destinata ad essere consegnata contestualmente al ritiro del nuovo veicolo, come opportunamente disciplinato tra le parti, reca scadenza di revisione ministeriale nel mese di marzo 2026. Il mancato rispetto del termine di consegna originariamente previsto comporta, pertanto, un aggravio economico a carico della parte acquirente, e costi che non si sarebbero resi necessari in caso di puntuale adempimento contrattuale. Tale circostanza integra sin d’ora un pregiudizio economicamente apprezzabile, del quale si richiede espressamente il ristoro, nonché ogni eventuale attenzione per i disagi subiti.
Allegati:
Conferma ordine
Ricevuta di pagamento