Spettabile Altroconsumo, sono Marco Zanirati, socio/utente della vostra associazione, richiedo il vostro immediato intervento e supporto per l’avvio di una procedura di risarcimento danni e risoluzione delle controversie nei confronti della società DR Automobiles S.r.l. e, per quanto di ragione, del concessionario Fornaroli S.r.l. di Melegnano
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Il mio caso riguarda l'acquisto di un veicolo elettrico DR dr1 EV (Targa: GY430EG), sottoscritto in data 10 aprile 2025
. Da oltre un anno la vettura presenta gravi difetti di conformità mai risolti, che rendono il bene non idoneo all'uso pattuito ai sensi degli artt. 128-135 del Codice del Consumo
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In allegato alla presente invio un dossier dettagliato, che riassume i seguenti punti critici:
Difetti cronici mai risolti: Malfunzionamento totale del sistema di infotainment e della radio DAB segnalati sin da maggio 2025, per i quali DR ha ammesso la non disponibilità dei ricambi dopo mesi di attesa (Ticket 59205)
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Grave imperizia tecnica e rischi per la sicurezza: A seguito di un recente intervento di assistenza in data 8 maggio 2026, il concessionario ha riconsegnato la vettura con "tutti i cavi penzolanti", rendendola di fatto inutilizzabile e pericolosa
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Difetti strutturali ignorati: Il portellone posteriore presenta un'apertura incompleta (160-170 cm) con rischio di urto per l'utente, liquidato superficialmente dall'assistenza come caratteristica costruttiva ("i pistoni sono così")
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Inadempienza sugli accessori: Fornitura di un cavo di ricarica domestica non funzionante, con iniziale negazione della garanzia da parte del concessionario
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Desidero sottolineare con fermezza che, sebbene il concessionario Fornaroli S.r.l. abbia mostrato una palese imperizia tecnica
, è evidente che la radice del problema risiede nella totale noncuranza di DR Automobiles S.r.l. nei confronti del cliente finale. La casa madre ha fallito sistematicamente nel fornire supporto logistico (ricambi errati o mancanti) e direttive tecniche adeguate, lasciando l'intermediario in una condizione di gestione fallimentare che è ricaduta interamente sulle mie spalle
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Nonostante l'invio di una diffida formale via PEC in data 30 marzo 2026, le risposte ricevute sono state puramente interlocutorie e prive di soluzioni concrete
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Vi chiedo pertanto di assistermi nel far valere i miei diritti per ottenere il risarcimento del danno per fermo tecnico, il deprezzamento del veicolo e il rimborso degli oneri sostenuti a causa di questo inaccettabile inadempimento contrattuale.
In attesa di un vostro pronto riscontro, cordiali saluti.
Marco Zanirati
Allego Dossier con tutti i dettagli