Oggetto: Relazione tecnica e riscontro su richiesta di intervento
Il veicolo Opel Meriva è stato consegnato in data 12/02/2026 con un chilometraggio pari a Km 55.887, a seguito di revisione ministeriale, nella quale non sono state rilevate problematiche, e di tagliando completo, check-up generale e prova su strada effettuati presso il concessionario AD Motors e la relativa officina di fiducia.
Al momento della consegna, il veicolo risultava pienamente funzionante, privo di anomalie o difettosità e idoneo all’uso.
Successivamente, l’autoveicolo veniva condotto dall’acquirente presso la propria abitazione, sita in Via Giovanni Berchet n. 10, San Giuliano Milanese, percorrendo circa 38 km senza segnalare alcuna anomalia o irregolarità di funzionamento.
In data 18/03/2026, a distanza di oltre un mese dalla consegna, l’acquirente comunicava di aver riscontrato — dopo aver percorso più di 500 km — l’assenza di liquido nella vaschetta del circuito di raffreddamento. Dopo aver provveduto autonomamente al ripristino del livello, il veicolo veniva nuovamente utilizzato, ma poco dopo si verificava una nuova diminuzione del liquido antigelo.
A seguito della segnalazione, il cliente veniva invitato a recarsi presso la nostra sede.
In data 19/03/2026, il mezzo veniva ritirato dal servizio di soccorso stradale ACAT Srl e trasportato presso la sede di Bareggio, Via Varese n. 25, dove giungeva in data 20/03/2026 con chilometraggio pari a Km 56.454. Nel verbale di trasporto è stato riportato come danno antecedente al carico il “surriscaldamento motore”.
Il veicolo veniva immediatamente sottoposto a verifica presso la nostra officina di fiducia, dove si riscontrava una perdita proveniente dalla vaschetta del liquido refrigerante. Nel vano motore erano inoltre presenti tracce evidenti di liquido refrigerante sulle plastiche e residui di liquido sulla vaschetta, all’altezza della perdita.
Con riferimento al surriscaldamento riportato dal soccorso stradale, veniva accertato un guasto riconducibile al surriscaldamento del motore, con conseguente danneggiamento della guarnizione della testata, tale da rendere il veicolo non idoneo alla circolazione, neppure per brevi tragitti.
Si evidenzia che il veicolo, al momento della consegna, ha percorso regolarmente 38 km fino all’abitazione dell’acquirente e che, nell’arco di oltre un mese, ha percorso complessivamente più di 560 km senza manifestare alcuna anomalia o limitazione d’uso.
Tale circostanza dimostra che il guasto non era presente al momento dell’acquisto, poiché, in caso contrario, il veicolo non avrebbe potuto percorrere tale distanza senza evidenziare problemi.
Si evidenzia inoltre, come la vettura non sia dotata, di serie, di spia luminosa di segnalazione del surriscaldamento motore, ma, com’è ovvio che sia, possiede apposito indicatore di temperatura (freccia), anch’esso correttamente funzionante al momento della consegna ma, evidentemente, completamente ignorato dal proprietario; è ragionevole ritenere infatti che tale indicatore abbia indicato l’arrivo in area critica della temperatura ma che il proprietario non vi abbia fatto alcun caso, continuando a circolare con scarso o addirittura mancante liquido di raffreddamento nell’apposito contenitore, causando le note conseguenze, le quali oggi pretende di addebitare al venditore.
Alla luce di quanto esposto, si ritiene che il sig. Mykola Dudchak, avendo utilizzato il veicolo in assenza di liquido refrigerante — come dallo stesso riferito telefonicamente — abbia determinato il surriscaldamento del motore e il conseguente danneggiamento della guarnizione della testata.
Pertanto, l’evento deve considerarsi danno sopravvenuto dovuto a incuria nell’utilizzo del veicolo.
Di conseguenza, non può essere accolta la richiesta di riparazione a nostre spese, poiché il mezzo è stato consegnato in condizioni perfettamente funzionanti, come comprovato anche dalla percorrenza di oltre 560 km senza alcuna segnalazione di anomalie. Diversamente, il problema si sarebbe manifestato dopo un utilizzo limitato di pochi chilometri.
Si conclude evidenziando che, da controlli effettuati in collaborazione col gestore di posta certificata in uso presso l’azienda, la stessa sia sempre risultata correttamente funzionante senza interruzioni, pertanto quanto riferito in merito all’asserita inattività della casella PEC, oltre ad essere del tutto non provato, appare falso e tendenzioso, tanto più che inquadrato in un comportamento contra legem che la scrivente impresa avrebbe tenuto, impedendo comunicazioni formali.
Si richiede pertanto di ricevere tempestivamente, evidenza documentale dell’invocato non corretto funzionamento della casella di posta certificata della AD Motors imputabile al destinatario (ovvero la scrivente impresa individuale), diversamente, visto il riferimento alla circostanza in pubblica sede (mezzo web), si procederà a tutela, rivolgendosi presso l’Autorità competente senza alcuna esitazione.
Distinti saluti
Inviato da iPhone
Il giorno 26 mar 2026, alle ore 00:00, reclami@altroconsumo.it ha scritto: