In qualità di Amministratore di Sostegno di mia figlia, persona con disabilità, denuncio l'inaccettabile condotta di UniSalute S.p.A.
Nonostante il regolare pagamento del premio (€ 450,00) e l'invio della documentazione legale (Decreto AdS e consensi privacy), l'impresa impedisce l'accesso alle prestazioni tramite portale web/app a causa di un persistente errore tecnico ('mancanza consenso privacy'). Tale situazione nega di fatto il diritto alla salute dell'assicurata, costringendomi a un calvario di numerose email e di decine di telefonate con attese estenuanti, promesse di risoluzione mai mantenute e risposte vaghe.
Azioni intraprese:
PEC di Diffida: Inviata il 06/04/2026 alla sede legale, rimasta totalmente priva di riscontro.
Esposto IVASS: Presentato formale reclamo tramite Modello G all’Autorità di Vigilanza il 13/04 attualmente in fase di istruttoria.
Gravità del fatto:
Paradossalmente, la regolarità della polizza è confermata dal fatto che, in un raro caso di successo telefonico, un'operatrice è riuscita a inserire una prenotazione manualmente. Questo dimostra che il blocco è esclusivamente informatico e che UniSalute sta trascurando la manutenzione del profilo di un soggetto fragile, rendendo il servizio pagato di fatto inservibile online.
Richiesta formale:
Esigo l’immediato allineamento dei database e il ripristino delle funzionalità online. Informo che ho deciso di dare mandato ai legali di Altroconsumo per seguire la vicenda in ogni sede, inclusa quella per il risarcimento del danno e la segnalazione al Garante della Privacy per la gestione negligente dei dati sensibili.