In data 22 novembre 2025 ho subito un tentato furto della mia autovettura (Mini F56 – targa GN007XL), regolarmente denunciato alle Autorità e comunicato alla compagnia assicurativa.
Il sinistro è stato inizialmente classificato in modo errato come “atto vandalico”, circostanza che ho provveduto a segnalare formalmente chiedendo la rettifica in “tentato furto”, come risultante dalla denuncia.
In data 21 gennaio 2026 la compagnia ha liquidato l’importo di € 57,20 sulla base di una perizia che riconosce esclusivamente la sostituzione del fanale posteriore destro e una modanatura, valorizzando soltanto 0,80 ore di manodopera.
La perizia non considera:
riparazione del parafango posteriore destro,
lavorazioni di carrozzeria,
verniciatura doppio strato,
ulteriori lavorazioni necessarie al completo ripristino.
Il preventivo dettagliato della carrozzeria ammonta a € 1.190,31 IVA compresa.
Nelle note della perizia viene inoltre indicato che i danni sarebbero “riferibili ad atto vandalico”, pur essendo il sinistro gestito nel ramo Furto.
Ho presentato formale reclamo alla compagnia chiedendo la riliquidazione dell’indennizzo in misura coerente con il danno effettivamente documentato.
Ad oggi, a oltre tre mesi dall’evento, la liquidazione risulta del tutto inadeguata rispetto ai danni subiti.
Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché la compagnia proceda a una corretta e motivata riliquidazione del sinistro.